Rapporto letture - Giugno 2012

Rispetto al mese scorso, ho avuto un calo nelle letture del 50%, e dai sei libri di media mi sono assestato su soltanto tre. Non credo sia tanto un problema di tempi di lettura ridotti, quanto piuttosto che per buona parte del mese sono stato impegnato a leggere un libro volumetricamente impegnativo, che ho concluso solo nei primi giorni di luglio (non vi dico qual è, lo scoprirete nel prossimo rapporto letture... o andando a vedere sul mio aNobii). Inoltre giugno è stato il mese lungo il quale si è dipanata per buona parte la Royal Rumble (che ho vinto, per inciso), il che comporta che ho dovuto passare parecchio tempo anche a leggere i racconti postati on line dai miei avversari. Insomma, alla fine dei conti, i tre libri effettivamente conclusi a giugno sono questi:


More about L'occhio del purgatorioGli autori francesi di fantascienza non sono universalmente riconosciuti come dei maestri (come gli italiani, d'altra parte), nonostante il debito d'onore che il genere deve a Jules Verne. Ciò nonostante, a marzo ho fornito una recensione positiva di un romanzo di René Barjavel, e altrettanto devo fare con questo Jacques Spitz. In realtà mi sono accostato a L'occhio del purgatorio senza timore, perché avevo già letto altro di Spitz e tanto le sue storie quanto il suo stile mi avevano convinto in pieno. In questo libro uscito per Urania Collezione si trovano due romanzi, quello che dà il titolo al volume e Le mosche. Il primo è la storia, piuttosto allucinata ma estremamente razionale, di un pittore parigino, nichilista e un po' bohemien, che subisce un'alterazione della vista che lo porta a vedere le cose che ha di fronte come saranno in futuro. Arriva così a vedere le strade occupate da cadaveri, poi scheletri, poi solo polvere; assiste alla propria morte allo specchio; vede disgregarsi palazzi e città intere; scorge infine quello che sembra essere il successivo gradino dell'esistenza materiale, con il suo speciale "occhio del purgatorio", appunto. Le mosche lo avevo già letto, e racconta la totale sottomissione dell'uomo a orde inarrestabili di mosche diventate collettivamente intelligenti, e determinate a prendere possesso del pianeta. E siccome non si tratta di un film di Michael Bay, gli uomini non possono fare nulla per salvarsi. Entrambe sono ottime storie, che partono da idee intriganti e le sviluppano con intelligenza per arrivare a conclusioni non banali, evocando nel percorso riflessioni molto profonde. Inoltre lo stile di Spitz, spesso ironico, riesce a rendere questi temi in modo del tutto scorrevole. Voto: 8/10


More about Short Stories 8Scavalliamo le alpi e torniamo in italia, con il numero 8 della rivista Short Stories, edita da Edizioni Scudo. In questo numero, intitolato "Sinfonia aliena", le storie hanno tutte una componente "extraterrestre", e riguardano in qualche modo il contatto o il rapporto con intelligenze diverse da quella umana. Va da sé che il genere principale è la fantascienza, ma ci sono anche contaminazioni horror e weird. La qualità dei racconti è altalenante, con alcuni bei pezzi alternati ad altri mediocri, e alcuni del tutto incomprensibili. Da segnalare +13k di Simone Conti (autore che mi ha superato all'ultimo Premio Giulio Verne, mannaggia a lui!), Io e la mia scimmia di Giuseppe Picciarello e La dura legge dello spazio di Michele Piccolino. Marginalmente, tra gli altri si trova anche il mio racconto Nimby, ma se devo essere onesto credo si collochi nel gruppo di quelli mediocri. Voto: 5/10


More about Robot 65Infine, concludiamo con un'altra rivista, forse in questo caso in senso più proprio visto che contiene anche articoli oltre a narrativa. Il numero 65 di Robot, il primo che vede alla direzione Silvio Sosio succeduto al fondatore Vittorio Curtoni dopo la sua morte, sul versante delle rubriche non contiene testi particolarmente brillanti, il più artificioso dei quali è quello in cui si cerca sistematicamente di dimostrare che i film di James Cameron (con l'esclusione di Strange Days) siano fondamentalmente maschilisti. Per quanto riguarda i racconti si trovano invece testi interessanti. A parte Harlan Ellison, che probabilmente ormai può permettersi di vincere un Hugo con qualsiasi scemenza, Decima squadra di Valentino Peyrano (vincitore pure lui dell'ultimo Premio Robot, e pure lì ci sono andato vicino, mannaggia a loro!) è un racconto davvero di qualità, una space opera ambientata su una sorta di nave generazionale su cui qualcosa è andato storto; ottimo anche Interferenze di Renato Pestriniero, che segue le conversazioni tra un'operatrice radio e un astronauta disperso in orbita; valida riproposizione del classico Interesse composito di Mack Reynolds, e affascinante spunto quello di Le cose di Peter Watts, che racconta gli eventi del famoso film La cosa dal punto di vista del "mostro"... che naturalmente si rivela essere meno malvagio di come viene percepito dagli umani. Il lungo racconto di Giovanni De Matteo (lungo anche nel titolo) è invece più moscio, soprattutto perché nonostante la mole non si capisce dove vada a parare. Nel complesso comunque contenuti di buona qualità. Voto: 7/10

4 commenti:

  1. Sono d'accordo sul giudizio lusinghiero su Spitz di cui ho letto un paio di romanzi, mentre su ROBOT penso che hai già letto il mio parere.
    Purtroppo non posso dire niente sulla Scudo...non avendo mai letto ancora niente di questa casa editrice.
    Tu consiglieresti le loro pubblicazioni?

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  2. senti, la Scudo pubblica davvero tanta roba e porta avanti progetti interessanti (come l'antologia steampunk), inoltre buona parte del catalogo è disponibile gratuitamente. da questo punto di vista sono sicuramente meritevoli di essere seguiti. d'altro canto, forse proprio perché lavorano su volumi così consistenti (e sono essenzialmente in due!), a volte si nota la mancanza di un editing più puntuale sui testi. personalmente poi in alcuni casi mi trovo a leggere cose fuori dalle mie corde, ma quello credo che possa considerarsi un semplice problema di gusti.

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  3. Dimmi qual è questo libro volumetricamente impegnativo che non so perché non mi si apre la tua pagina anobii e sono troppo curioso! ;)

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  4. ma questo sarebbe uno spoiler! :D

    ok, comunque, tra un mesetto tanto ne parlo. si tratta di "immodest proposals", una raccolta di racconti di William Tenn, o meglio la parte 1 di 2 del suo omnibus.

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