Addio a un robot

Oggi era già una giornata di merda, per ragioni personali che non hanno ragione di essere espresse qui. Ma quando ho letto della scomparsa di Vittorio Curtoni, il colpo è stato forte e ho vissuto momento di profondo sconforto.

Per chi non ha familiarità col nome, Curtoni era uno dei personaggi centrali dell'ambiente fantascientifico italiano. Basti solo citare che è stato lui a riportare in vita Robot, la principale (unica?) rivista italiana dedicata alla sf. Questo, a poca distanza dalla morte di un altro personaggio di grande importanza, lascia un vuoto che non è facile colmare. Senza dubbio, come è accaduto con Vegetti, ci sarà qualcuno che porterà avanti il lavoro svolto da Curtoni, perché ci sono diverse altre personalità valide e affidabili, ma la perdita è grande.

È anche abbastanza triste notare come la notizia finora sia stata riportata solo da alcune testate locali. Si tratta pur sempre di un personaggio di cultura attivo da decenni, possibile che non ci sia spazio nemmeno per due righe di commiato?

Avrei voluto linkare la sua pagina di Wikipedia, ma anche questa ci ha lasciati. L'ho detto che era una giornata di merda.

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