manifesto

Unknown è un mantra.

Descrive con un suono secco e spigoloso l'impatto sull'universo dell'esistenza di chiunque: ignoto, dimenticato, irrilevante. Tutti lo siamo, anche se in misura diversa.

Unknown to Millions è il titolo di una canzone. Un pezzo degli Artist Unknown, un gruppo electro-punk attivo dalla metà degli anni novanta, incluso nell'album Present. Il testo esprime questo stesso concetto di spersonalizzazione:


So you wanna be unknown?
Want no identity: unknown
No history: unknown
So you wanna be like me?
Intimacy: unknown
Identity: unknown
Think you wanna be like me?
No beer for free: unknown
Will get no sympathy: unknown
Forget your enemies: unknown
You really want to be like me?
Sexuality: unknown
Animosity: unkown
My abilities: unkown
Sure you wanna be like me?




Unknown to millions è quello che sono io.

Sconosciuto ai milioni, anonimo nel mondo, invisibile nella massa.

Ma i milioni non sono tutti. Per ogni milione che ignora totalmente la mia esistenza, ne esiste forse uno che invece sa chi sono.


Questo blog è uno spazio dedicato a quell'uno su un milione. A tutti i non-millions.


Qui non si parlerà della mia vita. Se sono solo un misero unknown come posso pensare che risulti interessante per gli altri? Gli argomenti che verranno trattati qui sono vari, e se pur per forza di cose afferenti ai miei campi di interesse, si può supporre che anche altri possano ritenerli validi.

Si parlerà di libri e di scrittura, di musica e di film. Ci sarà spazio per citazioni e segnalazioni, idee e racconti. E verrà dato risalto anche a quei tanti, piccoli assurdi eventi che si verificano continuamente, nel mondo.




Se vorrete seguirmi, siete i benvenuti. Altrimenti, potete tornare in compagnia degli altri novecentonovantanovemilanovecentonovantanove.

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