Coppi Night Special 23/08/2015 - Inside Out

Dopo qualche settimana di pausa dovuta alle ferie, riprende il Coppi Club, anche se per il momento in un'edizione special, nel senso che in realtà era domenica e mi sono guardato un film per conto mio perché gli altri membri del Club erano tutti via. Per lo meno mi sono potuto concedere qualcosa che non avrebbe mai superato le votazioni...
 
E insomma, io è da un po' che lo dico che i film più interessanti sono quelli di animazione... no, ok, non voglio esagerare, di film buoni ne escono tuttora. Però c'è una certa sproporzione, a mio avviso, tra il livello medio dei film "live action" di grande risalto, cioè quelli promossi e premiati dal pubblico, e gli equivalenti film di animazione. Per fare un esempio, i migliori recenti che ho visto sono stati Her, Predestination e Babadook, ma non si può certo dire che si tratti di film che hanno avuto un'elevata risonanza mediatica, anzi, probabilmente buona parte del pubblico li ha ignorati completamente, mentre chiedetegli se sanno qualcosa di Age of Ultron, Jurassic World, o Transformers. Di contro, è probabile che conoscano (magari senza averli visti) Wall-E, Ralph Spaccatutto, Alla ricerca di Nemo. Ma questi ultimi sono decisamente migliori per soggetto, realizzazione, tematiche, cura dei dettagli, di qualunque dei film per adulti di pari fama elencati prima. Che poi, ci sarebbe da dibattere tanto anche sul fatto che il target di questi film sia idealmente quello di bambini-ragazzini, ma questo è un discorso per un altro post.

Inside Out si basa su un'idea non certo originale, quella degli "omini dentro di noi", microscopiche creature che dall'interno del corpo presiedono a tutte le nostre funzioni: la storia inizia da Siamo fatti così e arriva a Osmosis Jones. In questo caso seguiamo quelle che sono le personificazioni delle cinque emozioni chiave presenti in ogni persona: Gioia, Tristezza, Paura, Disgusto, Rabbia. Personalmente ho qualche riserva su fatto che il "disgusto" possa essere un'emozione determinante della vita umana, ma possiamo anche crederci. I cinque seguono la crescita di una bambina, alternandosi per determinare la natura dei ricordi essenziali che formeranno la sua personalità. Tutto sembra facile inizialmente quando gli stimoli sono semplici, ma quando la piccola cresce, e soprattutto quando la famiglia si trasferisce, la gamma di emozioni si complica notevolmente e non è più così facile orchestrare il tutto.

La protagonista che seguiamo è Gioia, e può sembrare naturale, dato che è l'unica emozione "positiva" del grupppo, quella che infatti dovrebbe iniziare e concludere tutte le giornate del loro ospite. Ma quando Gioia e Tristezza vengono espulse per errore dalla sala controllo, e sono costrette a compiere un complicato viaggio per tornare al loro posto (attraversando tutte le zone del cervello: immaginazione, subconscio, fabbrica dei sogni, treni di pensiero...) si inizia a capire che c'è qualcosa di più profondo al di là dell'essere semplicemente felici. Il percorso di crescita si muove quindi su due piani diversi, tanto all'esterno della protagonista umana che al suo interno con i suoi cinque controllori.

Il tutto come sempre in questi casi è arricchito di buone gag, un umorismo sottile e ricco di citazioni anche dotte che basterebbero a far capire che il target del film è ben più alto del pubblico di ragazzini. Per questo Inside Out è un film ricco e complesso, tanto profondo quanto divertente, che pur usando un linguaggio semplice può aiutare a comprendere meglio (anche a posteriori, quando il momento in cui avremmo voluto capire è già passato da anni) qualcosa di quanto avviene dentro di noi, anche senza necessariamente implicare che ci siano cinque omini a premere pulsanti.

Ma forse esagero, in fondo sono solo cartoni animati...

DTS live @ Spacer - Prato 5 settembre

Da oggi riprendiamo sul blog le pubblicazioni pressoché regolari, e iniziamo con la segnalazione di un evento a breve termine. Il 4 e 5 settembre a Prato si svolgerà la prima edizione di Spacer, festival dedicato alla fantascienza, che prevede mostre, conferenze, presentazioni e proiezioni.



In particolare sabato 5, alle ore 18:30, il main event sarà la presentazione del mio romanzo Dimenticami Trovami Sognami, presso il Terminale Cinema. A farmi da spalla al solito ci saranno i ragazzi di Zona 42, con i quali parleremo del libro e di fantascienza letteraria in termini più ampi.

Sono piuttosto esaltato per questo evento, innanzitutto perché per la prima volta posso presentare DTS nella mia zona. Avevo infatti presentato Spore alla biblioteca di Montecatini Terme, ma il romanzo non aveva ancora avuto la possibilità di farsi vedere così vicino a casa mia. Intendiamoci, non che questo sia garanzia di frotte di pubblico e successo da prima pagina (anzi), ma mi piace pensare di poter dare l'occasione a chi mi conosce di venirmi ad ascoltare, poi fate voi. In secondo luogo, Spacer è un festival alla prima edizione, e a quanto ne so l'unico dedicato alla fantascienza da queste parti, per cui partecipare e sostenerlo mi sembra importante.

Il programma completo della manifestazione lo trovate sulla pagina facebook, oppure sull'evento appositamente creato, nel quale dovrebbero pervenire le ultime novità nei prossimi giorni. Seguite e invitate, proviamo a far conoscere questa nuova piccola realtà!

Avete anche tutto il tempo di riprendere il ritmo dopo le vacanze, considerate questo evento come l'inaugurazione della nuova stagione di manifesazioni e appuntamenti (ne seguiranno altri nei mesi successivi, ne parleremo presto). See you there.

B-Effect - B-Effect

Sempre sull'onda dei post estivi, ho pensato che fosse il caso di proporvi in ascolto qualcosa. Fermi tutti, so che quando vedete un post musicale chiudete la pagina e ripassate qualche giorno dopo, ma stavolta è diverso, ve lo prometto, lasciatemi spiegare. Non sto andando a consigliare un disco di quella robaccia tutta uguale che ascolto sempre io e trovate di solito negli ultimi acquisti, e nemmeno di cose assurde tipo theremin, guanti musicali o strumenti di verdure (di questa non ho ancora parlato ma lo farò). Stavolta si parla di rock! Cioè, credo che la definizione sia indierock, ma non sono bravo in questo genere quindi semmai ditemelo voi.

I B-Effect, è bene chiarirlo subito, sono amici. Quattro ragazzi della mia zona che conosco personalmente e che seguo praticamente dagli inizi, e che negli anni passati si sono dedicati principalmente a esibizioni live con l'esecuzione di cover. Potete sentire qualche loro esecuzione sul canale youtube, se vi va. Ma un paio di mesi fa hanno annunciato di essere al lavoro su un primo disco di inediti, ed ecco a fine luglio (forse collocazione non proprio felice per il lancio) uscire B-Effect.

L'EP contiene 5 tracce, e pur nella sua brevità esprime in modo efficace quelle che sono le diverse "anime" del gruppo: conoscendoli, so che ognuno di loro ha una sua predilezione per un certo tipo di generi e sonorità, per cui nel gruppo convivono tendenze rock, punk, pop ed elettroniche. La quinta traccia è una bonus track (disponibile solo sul cd, non online), remix espressamente pensato per il dancefloor di Ricordi, il primo pezzo composto dal gruppo.

I testi, senza voler forzare un'analisi troppo profonda, si rifanno principalmente a tematiche classiche come lo scorrere del tempo, l'incertezza per il futuro, il confronto con la realtà, cosa che risulta abbastanza evidente anche dai titoli: Ricordi, Intorno a noi, Domani. Si tratta perlopiù di testi orecchiabili e, se non altro, diversi dalle banalità che si trovano di solito.

Come ho già anticipato, non sono esattamente la persona più competente per valtuare la qualità complessiva di questo genere di musica, ma penso che sia innegabile che il "talento" di base c'è, e la professinalità pure. Vale quindi la pena di dare un orecchio al lavoro di questi ragazzacci che, dai e dai, qualcosa stanno provando a combinare.

Il cd si può acquistare su tutti i principali store (Amazon, iTunes, GooglePlay), o potete anche scaricare le singole tracce. Per seguire poi gli sviluppi del gruppo potete seguire la pagina facebook. E per una volta che vi ho segnalato qualcosa di quello che piace a voi, potreste anche ringraziarmi, eh.



Unpunned Futurama Titles #3

Terza puntata della rubrica più seguita della stagione, in cui esplico i titoli degli episodi di Futurama, limitandomi però alla versione originale in inglese, visto che di solito in italiano i titoli risultano tradotti letteralmente (perdendo i frequenti calembour) o interamente stravolti. Dopo i titoli di stagione 1 e stagione 2, ecco la stagione 3.


Amazon Women in the Mood (Amazzoni in amore): riferimento al film Amazon Women on the Moon.

Parasites Lost (Parassita perduto): riferimento al poema di John Milton Paradise Lost (Paradiso perduto).

A Tale of Two Santas (Aiuto è Natale!): riferimento al romanzo A Tale of Two Cities di Dickens.

The Luck of the Fryrish (Il quadrifoglio): gioco di parole su "the luck of the Irish", cioè la fortuna dell'irlandese, giustificato dal fatto che a fare la fortuna di Fry è un quadrifoglio (appartenente appunto alla tradizione irlandese).

The Birdbot of Ice-Catraz (Pingui-bot di Gel-catraz): gioco dip parole su The Birdman of Alcatraz, il soprannome di Robert Stroud, un carcerato di Alcatraz famoso per i suoi studi ornitologici compiuti in prigione.

Bendless Love (Il pizzetto ballerino): gioco di parole su "endless love"

The Day the Earth Stood Stupid (Cervello grosso scarpa fine): riferimento al film The Day the Earth Stood Still, in Italia Ultimatum alla Terra

That's Lobstertainment! (Un gambero da ridere): That's Entertainment! è il titolo di un film-compilation rilasciato nel 1974 dalla MGM per celebrare i 50 anni di attività.

The Cyber House Rules (Amore tecnologico): riferimento al romanzo The Cider House Rules di John Irving (Le regole della casa del sidro)

Where the Buggalo Roam (La pietra dello scandalo): riferimento al film Where the Buffalo Roam.

Insane in the Mainframe (Inferità robotica): riferimento al pezzo Insane in the Brain dei Cypress Hill, che contiene anche la frase "insane in the membrane", assonante al titolo.

The Route of All Evil (Padri e figli): gioco di parole sull'espressione "the root of all evil", la radice di tutti i mali.

Bendin' in the Wind (Successo da paralisi): riferimento al pezzo Blowin in the Wind di Bob Dylan.

Time Keeps On Slippin' (Un amore stellare): citazione di un verso della canzone Fly Like an Eagle di The Steve Miller Band.

I Dated a Robot (Sono uscito con un robot): "i dated an..." è un'espressione comunemente usata per indicare di aver frequentato untipo particolar di individuo.

A Leela of Her Own (Una Leela tutta speciale): riferimento al film A League of Their Own (in italiano Ragazze vincenti) che tratta di un campionato di baseball femminile.

A Pharaoh to Remember (Un faraone da ricordare): nessun riferimento specifico rintracciabile

Anthology of Interest II (Il gioco del se fossi 2): il titolo principale non ha nessun riferimento specifico, mentre per i tre sottoepisodi abbiamo:

  • I, Meatbag: riferimento a I, Robot di Asimov, in questo caso Bender diventa umano quindi si parla di "meatbag" come solitamente lui definisce le persone.
  • Raiders of the lost Arcade: riferimento a Raiders of the Lost Ark, primo film della serie di Indiana Jones. In questo caso si parla di Arcade vista la presenza dei videogiochi.
  • Wizzing: espressione colloquiale che significa comportarsi in modo stupido e accusare gli altri di fare lo stesso, in questo caso il doppio senso è con "wizard" visto che si tratta di una riproposizione del Mago di Oz.
Roswell That Ends Well (Il nonno di se stesso): riferimento alla commedia di Shakespeare All's Well That Ends Well (Tutto è bene quel che finisce bene). Da notare che in questo caso il titolo italiano fa anche da spoiler.

Godfellas (Il mestiere di Dio): riferimento al film Goodfellas (in Italia Quei bravi ragazzi), giustificato dal fatto che nell'episodio Bender diventa il dio di una civiltà di minuscole creature e poi incontra un'entità potenzialmente divina

Future Stock (Manager d'assalto): riferimento al saggio Future Shock, qui invece si parla di stock in quanto la trama si basa sul mercato azionario.

The 30% Iron Chef (Sfida ai fornelli): riferimento alla trasmissione televisiva di cucina The Iron Chef, il 30% si riferisce a Bender che in numerose occasioni afferma di essere composto di una certa percentuale di ogni metallo nominato.

Rassegna stampa DTS #2

Poco più di un mese dopo l'uscita di Dimenticami Trovami Sognami, quando le prime reazioni iniziavano ad affluire, ho preparato una breve rassegna stampa con alcuni dei primi (soddisfatti) commenti al libro. È passato qualche altro mese, e i commanti hanno continuato ad arrivare. Ho pensato quindi di raccogliere qualche altra frase tratta da recensioni comparse qua e là per farvi leggere cosa dicono di DTS. Naturalmente potete risalire alla fonte seguendo i link per leggere la recensione completa.


In un panorama un po’ asfittico, che tende a girare da anni sugli stessi nomi e tematiche, Viscusi ha prodotto un romanzo diverso nei contenuti e nella forma. L’ambientazione è italiana, non ci sono cupe megalopoli e intrecci giallo-noir; si parla d’amore, di scelte difficili, del sogno, della memoria e del suo potere demiurgico; delle origini del Tutto, di un’intelligenza primigenia e di come il mondo potrebbe cambiare attorno a noi senza che nessuno se ne accorga.
recensione di Studio83 (not affiliated to Zona42)


Perfino il raccordo tra le varie componenti  è ben ponderato con tutti gli elementi di una trama che inizia in maniera lineare ma che poi aumenta di complessità. Ma la cosa piacevole è che il lettore non subisce questa complessità, non pesa sulle sue spalle, grazie anche allo stile immediato con cui il romanzo è scritto. Non ci sono scorciatoie, non troverete sotterfugi all'interno di questo romanzo, ma una robusta narrazione, uno stile semplice ed accattivante ed alcuni personaggi niente male.



A mio parere Viscusi ha voluto osare e ha avuto successo, perché la storia di Dorian [...] sorprende il lettore e lascia spesso volutamente spazio all'immaginazione. Non è una lettura da sottovalutare, al contrario necessita di attenzione e pazienza, ma merita di essere compresa.

recensione di M. Carrara su Libreria universitaria


Il romanzo prende le basi dal tema della percezione della realtà – e di cosa è reale – e dalla sua alterazione (e non mancano sottili omaggi ai grandi della fantascienza del genere, come Philip K. Dick). Dalla lettura emerge come il tema fondante del romanzo sia ben elaborato nella sua complessità, prendendo spunto sia dalla fantascienza che da altre discipline (come lo yoga).

recensione di Saretta su (including books)

Finché nella seconda parte, «Trovami» Viscusi si rivela per l'incredibile e folle narratore qual è, e dopo qualche pagina di spaesamento, in cui crediamo di leggere semplicemente un'altra storia (ma allora DTS raccoglie tre racconti?), ci ritroviamo a dover reinterpretare tutto quello che abbiamo letto in termini completamente nuovi. E forse anche la nostra realtà meriterebbe una revisione...
 
recensione su Un blog senza pretese
 
 
Volendo essere necessariamente sommari - questa è una recensione, non una tesi - possiamo affermare che al centro di Valis come del libro di Viscusi, vi è il problema irrisolto dell'Ontologia dell'Universo. E c'è una tendenza fortemente mistica (non religiosa o irrazionale) a rendere il problema in forma di materiale narrativo. 
 
 
 
Forse, leggendo questo libro, qualcuno potrà pensare che l'autore terrestre sia un po' troppo presuntuoso (confrontarsi con nomi quali Dick e compagni di merende...!), ambizioso (speculare filosoficamente di Creazione, natura della Realtà e struttura dell'Universo...!), o semplicemente pazzo (che ci azzecca un titolo che sembra quello di un romanzo per Adolescenti-Terrestri-In-Preda-A-Tempeste-Ormonali con la fantascienza? Ma sopratutto: come si fa ad ambientare un romanzo di fantascienza a Lucca?!), ma quel qualcuno si sbaglierebbe di grosso. L'autore, non solo spadruneccia (per dirla come un famoso attore comico terrestre suo contemporaneo) le armi narrative e linguistiche a sua disposizione, dimostrando grande talento, tecnica e padronanza del mezzo espressivo, ma riesce anche a non risultare presuntuoso, ambizioso o pazzo, snocciolando teorie ardite sul filo dell'eresia filosofico-scientifica!
 
 
 
Solo un avvertimento: si tratta di un libro che altererà la vostra percezione del mondo. Un po' come accade quando si esce dal cinema dopo aver visto "The Truman Show" e si cercano le telecamere nascosto che vi stanno riprendendo, quando chiuderete il volume cercherete ovunque i segni della ****** (non ve lo dico per non darvi indizi). Il guaio è che, essendo la lettura di un romanzo più partecipata della visione di un film, l'effetto durerà molto più a lungo...
 
 
 
 
Inoltre ho ricevuto in forma privata, via mail o come messaggi su fb e altri social, commenti e opinioni da diversi altri lettori, che non riporto per correttezza (trattandosi appunto di una conversazione privata), ma per i quali ringrazio di cuore. DTS finora si è dimostrata un'esperienza davvero positiva, e non potrei essere più contento di come sta andando, a meno che, non so, mi versassero un anticipo a 5 cifre intere per scrivere un seguito.

Quindi grazie a tutti per il tempo e le parole spese, e al solito stay tuned che novità sono sempre in ponte (seugite anche il sito di Zona42 che di solit è più tempestivo a segnalare queste cose...)!

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