Coppi Night 23/10/2011 - Blitz

Quello visto durante l'ultima Coppi Night non era un gran film, ma d'altra parte era difficile fare peggio della settimana precedente. In effetti a vincere lo votazioni è stato il film di fantascienza Sunshine che avrei visto più che volentieri (e che mai mi sarei aspettato come vincitore), ma per inconvenienti tecnici che ogni tanto si presentano durante le serate, il Club ha dovuto ripiegare sul secondo finalista.

Generalmente, un Jason Statham può dare qualche soddisfazione. Si sa bene incontro a che tipo di film si va, ma con questa idea di partenza si può comunque godere della visione. Poi può anche capitare qualche frivolo gioiellino come Crank, vai a sapere. Ma questo recente Blitz tradisce un po' le aspettative, anche considerando le premesse.

Una storia di violenza, un criminale (poco più di un ragazzino) che fa della sua missione l'omicidio seriale di poliziotti. Niente di troppo originale, ma una partenza potenzialmente valida per un "noi contro loro" che nei film di azione è la formula più semplice. Statham è ovviamente il protagonista, ed è un poliziotto la cui unica differenza rispetto ai criminali che insegue è appunto il distintivo. Ma da lui ci si aspetta proprio questo, e alcune battute sono efficaci. Il problema sorge quando alla trama investigativa si affianca quella socio-etica, con personagi di contorno che mostrano le proprie turbe in momenti di supposta intensità emotiva, che però risultano una supposta e basta. A questi si alternano scene di azione, con il protagonista scatenato che corre e spara accompagnato da una colonna sonora che pompa come in un trailer di Transformers vs Dinosaurs (dite la verità: questo è un film che vorreste vedere!). Qui l'adrenalina riparte, ma si smorza poco dopo quando si torna al mosciume delle patetiche storie di disadattametno degli altri personaggi. Il tutto si chiude con un finale decisamente pulp, fuori tono rispetto al resto del film, e che soprattutto non concede un vero e proprio epilogo, ma solo la sconfitta del giovane villain.

Un film quindi che procede senza una chiara intenzione, e se da un lato Statham fa di tutto per dare carica con il suo pur valido personaggio alla storia, quando ci si allontana da lui la noia è inevitabile. Sarebbe stato meglio lasciar pompare la musica, spare Statham e esplodere le teste. Meglio se con la comparsa di almeno un utahraptor.

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