Il tempo per leggere

Quando mi capita di parlare con qualcuno delle mie letture (evento di per sé piuttosto raro), il primo commento che ricevo in risposta non è mail sulla qualità o varietà dei libri, ma sulla loro quantità. In effetti, come si evince anche dai miei rapporti letture, mantengo una media di circa 5-6 libri al mese, per totalizzarne sul totale di un anno tra i 60 e i 70 libri (che sono 18-19000 pagine più o meno). La domanda che mi viene rivolta, tipicamente, è "Ma come fai a leggere così tanto?"

Le prime volte tendevo a minimizzare. Il fatto è che la gente non legge proprio, mi dicevo; se anche gli altri leggessero, arriverebbero a queste cifre. In seguito ho realizzato che non è così. Anche coloro che si impegnano nella lettura con una certa costanza, sembra che non riescano a superare la soglia psicologica di un libro al mese (ma di solito anche meno). E allora, che cosa ho di speciale io? Dove lo trovo il tempo per leggere?

Specifichiamo, prima che passi l'immagine di un mostriciattolo gobbo con gli occhiali spessi sei centimetri che legge in una stanza buia e polverosa alla luce di lampade a olio: non è che io abbia risorse eccezionali di tempo libero rispetto alla media nazionale. Lavoro le solite otto ore giornaliere, che anzi di solito sono più vicine alle dieci che alle otto; dormo almeno sei ore per notte; pratico un paio di sport con una certa regolarità; mantengo relazioni sociali abbastanza stabili con un gruppo di amici; non dispongo di una servitù che cucina, lava e pulisce per me; non ultimo, oltre a leggere scrivo pure! Inoltre, conclusi i tre anni di università ho anche perso il vantaggio delle due ore di treno giornaliere in cui la lettura si rivelava il miglior passatempo, eppure questo non ha diminuito (almeno non sensibilmente) le mie quotazioni. Quindi, perché io leggo sette-otto volte tanto quello che fanno gli altri?

Ebbene, riflettendo sulle mie abitudini, credo di aver individuato due fattori chiave, che ancora più dell'utilizzo di strumento come il Thumb-Thing possono spiegare la mia lettura compulsiva.

Fattore 1: nella mia vita c'è poco spazio per la TV. Aspettate, prima di pensare che sia un discorso da fricchettone new age anticapitalista. La mia non è una presa di posizione, è una constatazione. Come già rilevavo all'avvento del digitale terrestre, la televisione intesa come canali che trasmettono un palinsesto preciso non fa parte delle mie abitudini. Sono molto più propenso a utilizzarla come semplice schermo, sul quale proiettare qualcosa scelto da me. Poi capita anche di farsi la domanda "ehi, che danno alla tv?", ma è davvero un evento raro almeno quanto le chiacchierate a proposito di libri. Questo può sembrare banale o poco rilevante, ma mi sono accorto che non lo è. Quante volte, quando vi ritrovate senza niente da fare, accendete la tv, e vi scoprite un'ora e mezzo dopo ancora lì davanti? O peggio, vi addormentate e vi svegliate molto dopo, a programmi terminati? Pensate cosa avreste potuto fare in quel tempo, se non fosse rimasti lì fermi. Leggere, per esempio? Ecco quindi il primo fatore rilevante: la televisione non occupa il mio tempo.

Fattore 2: lo sfruttamento dei tempi morti. Con "tempi morti" intendo tutte quelle situazioni in cui inevitabilmente ci si trova a dover passare del tempo in una fase di "transizione", in attesa di qualcosa o qualcuno o compiendo azioni fisiologicamente necessarie ma non per questo improduttive. Tutte le volte in cui bisogna soltanto aspettare che le cose si muovano per poter passare a un'azione successiva: viaggi su mezzi pubblici, code alla posta o in banca, attesa dell'arrivo di un amico, intervallo tra il pranzo e il rientro al lavoro. E non solo: anche tutte le occasioni in cui, pur essendo impegnati in qualcosa, una mano e gli occhi sono liberi. Probabilmente tutti i lettori abituali sanno che il bagno è uno dei posti più indicati per tenere un libro: durante le deiezioni si legge così bene! Ma si può estendere quest'astrazione: per esempio, mentre fate colazione, perché non dovreste leggere con una mano? Tanto mica avete da guardare cosa c'è dentro il cappuccino, no? E lo stesso vale per qualsiasi altro pasto, dal panino con la porchetta al sashimi. Perché poi non leggere anche mentre cucinate? L'acqua non bolle più in fretta se rimanete a guardarla: nell'attesa, potete leggere. Si tratta di minuti, pochi minuti rubati qua e là nel corso della giornata. Ma giorno dopo giorno, diventano ore, e ora dopo ora, diventano libri interi.

Scontato? Utopistico? Forse. Ma la mia intenzione era mostrare come non ci sia niente di sovrumano nelle mie capacità di lettura. Ciò che realizzo io, può essere raggiunto senza troppe complicazioni da tutti, più o meno. Basta fare mente locale sulle proprie abitudini, e rendersi conto di quante occasioni state perdendo per tenere gli occhi su una pagina scritta.

6 commenti:

  1. Sono tra quelli che, vedendo i tuoi post, si chiede come fai, poi ci pensa bene, e capisce :)

    Io leggo abbastanza, arrivo sui 3 libri al mese circa, e so che se rinunciassi alle partitine settimanali con la PS3, a qualche film inutile, al secondo lavoro come impaginatore e ai tentativi di imparare il fotoritocco guadagnerei un bel pacchetto ore per la lettura.

    Mentre non credo che la differenza sostanziale la farebbe il tempo speso a fissare l'acqua (per il te o la pasta) che bolle. E in generale il problema sta sempre nel dover/voler/poter rinunciare a qualcosa per la lettura.

    E allora la domanda che le persone dovrebbero porsi davvero leggendo il tuo blog è:

    ma come fai a VOLER leggere così tanto?

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  2. Io sono uno di quelli che non riesce a leggere più di un libro al mese. Ovvio, dipende dal numero di pagine e non sfrutto i tempi morti e il tempo libero a dovere.
    C'è anche da dire che se un libro mi prende posso finirlo nel giro di qualche settimana (ad esempio l'ultimo di King che supera le 800pg).
    Il tempo libero si è drasticamente ridotto anche per l'arrivo di un figlio :)
    Una mia amica mi ha suggerito l'uso degli audiolibri. Per me che perdo quasi 2 ore in viaggio, forse è un modo per recuperare.

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  3. perché VOGLIO leggere così tanto! diavolo, perché c'è TANTO da leggere! so che non riuscirò mai nel corso della mia vita a leggere tutto quello che vorrei, ma almeno cerco di avvicinarmi il più possibile!

    l'utilizzo degli audiolibri onestamente non so quanto possa incrementare la lettura. voglio dire: se te lo leggi da solo impieghi lo stesso tempo, no? poi l'audiolibro mi ha sempre dato l'impressione di essere narcoletico, credo che se mi mettessi le auricolari con una voce che legge mentre sono sul treno mi addormenterei subito.

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  4. Piscu nun te alterà! :)
    Quella è la risposta ovvia, ma ovvia per te che sei COSì appassionato di lettura. E quindi questo risponde al perché tu rinunci ad altro per leggere, semplicemente perché ti piace più di altro.

    Come dice poi Davide ci sono altri impegni improrogabili che riempiono "i tempi morti". Mi vedo a leggere mentre butto la pasta e la mia famiglia lì a guardarmi, magari mentre cucino parlo con la mia compagna, ad esempio :) idem per la sera, invece di guardare la tv.

    Quella domanda in grassetto era solo per ricalcare il mio pensiero sul fatto che le persone spesso vorrebbero fare delle cose, ma non le fanno perché in realtà nun gliene fraga nulla.

    Anch'io vorrei leggere di più, ma vorrei anche guardare più (bei) film, giocare un po' di più (mi mancano i gdr, ogni tanto una bella partitona a Carcassonne, Munchkin,...), riuscire a fotografare, tornare a suonare lo djembé,... ma abbiamo solo 24 ore al giorno e, cazzo, tocca pure dormire e mangiare :)

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  5. Anche io arrivo appena a 3-4 libri l'anno, quindi non raggiungo i 40 l'anno, ma vorrei superare i 50 almeno.

    Ho letto in alcuni blog inglesi di gente che supera abbondantemente i 100-150 libri l'anno... ma forse all'estero si lavora meno ore che da noi.

    Secondo me c'entra anche la velocità di lettura, fattore da non sottovalutare.

    Riguardo ai tempi morti, in parte sono d'accordo. Ma non puoi sempre portarti dietro un libro, dovresti tenerlo in mano, io non uso la borsetta come le donne. :)

    Leggere sull'autobus potrebbe essere una soluzione, ma pieni come sono a Roma non sempre è possibile.

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  6. no ma mica ero alterato, eh! cercavo di dare enfasi al discosro (senza emoticon)!

    comunque capisco il tuo discorso, e non sto dicendo che tutti dovrebbero fare come me (e con gli stessi risultati). il post aveva due obiettivi: 1- rispondere a quanti dicono sempre "ma io non ho tempo per leggere", facendo notare che se si vuole (non necessariamente per leggerne 50 all'anno, anche solo 10) il tempo c'è; 2- illustrare quali credo che siano i miei punti di forza che mi consentono di raggiungere queste cifre, risolvendo la questione una volta per tutte. la prossima volta che me lo chiedono, posso rimandarli a questo post!

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