Rapporto letture - Febbraio 2012

Questo sarà un rapporto letture più breve del solito, perché a febbraio scopro di aver letto solo quattro libri. La mia media si aggira di solito intorno ai sei, per cui quando rimango su queste cifre basse mi chiedo sempre perché ho letto così "poco". In questo caso, febbraio, oltre che mese più corto dell'anno, è stato anche il mese in cui ho completato il trasloco (dal quale potevano derivare le eventuali interruzioni nel blog), che com'è chiaro mi ha assorbito una certa quantità di tempo e risorse fisiche e mentali, molte delle quali spese proprio per trasportare e riordinare tutti i miei libri, che ora occupano principalmente le due ante superiori del mio nuovo armadio (ma non solo). Inoltre, sempre tra questi quattro libri, due sono consistentemente più lunghi della media di 250 pagine, per cui hanno richiesto più tempo del solito. Adesso che abbiamo risolto il Mistero della Lettura Ridotta, ripercorriamo i libri in questione.

More about Il quinto principioIl primo della lista è quello che, come ho detto, ho già analizzato in un post dedicato. Il quinto principio di Vittorio Catani ha ricevuto un'attenzione abbastanza approfondita già verso metà del mese scorso, per cui mi pare ridondante ripetermi qui. Dico solo che pur partendo prevenuto sono riuscito a farmi convincere almeno in parte dalla storia, anche se alla fine non sono rimasto del tutto soddisfatto. La sufficienza però è raggiunta, e per le ragioni che espongo nel post che ho linkato, assegno un voto: 6.5/10





More about Galassia nemicaAllen Steele ultimamente me lo ritrovo per le mani spesso (già a gennaio e dicembre), e la cosa non mi dispiace tanto. Steele è uno di quegli autori non troppo impegnativi, che si dedicano soprattutto a costruire delle solide avventure che pur senza tirare in mezzo grandi temi esistenziali riescono a risultare interessanti. Galaxy Blues appartiene proprio a questa tipologia, e più precisamente si colloca nell'universo narrativo di Coyote, utilizzato come ambientazione per molti lavori dell'autore. Qui, un eroe improvvisato che si trova a far parte di una missione di "contatto" con una comunità di specie extraterrestri, che si rivelerà essere più pericolosa del previsto, e dalla quale dipende l'eventuale ammissione dell'umanità all'interno della comunità galattica. Niente di estremamente originale o sorprendente, ma una storia costruita con un buon passo, carica di ironia, e del tutto piacevole da tirare giù. Voto: 7/10


More about Gli umanoidiDa un autore contemporaneo passiamo a uno dei Maestri: Jack Williamson. Ho letto diversi suoi racconti e romanzi, come qualunque sedicente appassionato di fantascienza dovrebbe fare, e in generale posso dire che lo ritengo un autore valido (molto spesso gli scrittori del passato sono sopravvalutati...), anche se non è mai riuscito a sconvolgermi. Ne Gli umanoidi, Williamson racconta di un'invasione operata da benevoli robot perfetti intenzionati a liberare l'umanità da qualsiasi dolore, fatica, responsabilità... ma anche iniziativa. Il loro intervento è simile a quello della Società Edonica dei Fabbricanti di felicità di Gunn (e un'influenza non è da escludere, visto che i due autori hanno anche collaborato), ma viene osteggiato dal protagonista, che, dopo aver fatto la conoscenza di alcuni stani personaggi, inizia a dubitare della bontà degli umanoidi. Per opporsi ai robot, inizia a praticare discipline "psicofisiche", che essi non sono in grado di controllare: telecinesi, telepatia, teleforesi, telurgia, e insomma tutte le tele- che vi vengono in mente. Scontri e sorprese si susseguono, fino a un finale quantomai ambiguo, che sembra in effetti non concludere affatto la vicenda. Mi risulta infatti che esista un secondo romanzo degli umanoidi, anche se non so in quale modo sia collegato a questo. Qui la storia è interessante e procede bene, anche se i due temi principali (umanoidi - psicofisica) sembrano contendersi il primato di "argomento del libro", e a volte ci si ritrova un po' confusi dalla direzione che prende la trama. Voto: 7/10

More about The Last TheoremE per questo mese interamente dedicato alla fantascienza, chiudiamo con altri due Maestri che, non me ne voglia Williamson, sono probabilmente di un livello superiore: Frederik Pohl e Arthur Clarke, che uniscono le forze per The Last Theorem. Pubblicato nel 2008, questo è anche l'ultimo romanzo di Clarke, morto pochi mesi dopo l'uscita del libro. Forse è anche questo che porta a leggere la storia con tanta brama: sapere che sono le ultime parole che Clarke ci ha lasciato. L'"ultimo teorema" del titolo è quello di Fermat, uno dei tanti problemi irrisolti della matetamica. Cioè, in realtà la congettura di Fermat è stata dimostrata, ma solo in anni recenti e con un procedimento tanto comlpesso che è impossibile che fosse quello carpito da Fermat, per quanto fosse uno che ci vedeva lungo. La tanto cercata dimostrazione viene nel libro trovata dal protagonista, un giovane srilankese (Paese che è stato per tanto la patria di Clarke) appassionato di matematica che si trova coinvolto in eventi di portata mondiale, in particolare quando una flotta di alieni giunti per sterminare la vita sulla Terra raggiunge il nostro pianeta. Ma questo aviene nelle ultime sessanta pagine... prima, è proprio la vita di Ranjit ad essere al centro dell'attenzione, intervallata da qualche breve accenno a quello che avviene nel resto della galassia, all'insaputa dei terrestri. Per cui si può dire che questo libro è proprio la storia di Ranjit Subramanian, incluse università, primo rapporto sessuale, matrimonio e lavoro. Quello che forse manca alla storia è un solido collegamento tra il protagonista e la parte fantascientifica della storia: infatti, il fatto di aver dimostrato l'ultimo teorema di Fermat non serve a coinvolgere Ranjit all'invasione, e si potrebbe pensare che se gli autori avessero raccontato la storia di chiunque altro gli ultimi capitoli sarebbero stati uguali. Ma il libro è comunque piacevole, e non si può evitare di empatizzare col protagonista. E poi è l'ultimo libro di Clarke... sembra doveroso il voto: 8/10

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