Coppi Night 26/02/2012 - Transformers 3

Io adoro i robot! Partendo da questo assunto, i film della saga Transformers avrebbero dovuto gasarmi alla grande. Ma c'è un problema. Automobili, camion, e "motori" in genere non mi suscitano il minimo interesse. Infatti, anche da bambino, i transformers non rientravano nel mio arsenale di giocattoli perché, pur amando la forma robot, non sapevo che farmene di quella veicolo. Quindi, in realtà i tre film di questi mecamostri non mi attiravano per nulla, infatti questo è stato il primo che ho visto. E col senno di poi, non credo di aver peccato di presunzione, a snobbarli.

Già un film la cui prima inquadratura è il culo (notevole, non c'è niente da dire) della succedanea di Megan Fox non fa presumere niente di buono. E proseguendo, si arriva quasi a rimpiangere quella prima scena, desiderando che la storia si limitasse proprio alla signorina, di cui comunque vengono concessi generosi scorci di epidermide. La trama propria del film è un ennesimo scontro tra le due fazioni di robot che hanno scelto la Terra come campo di battaglia, nonostante, a quanto mi dicono, i due gruppi si fossero già scontrati due volte nei due film precedenti e i "cattivi" (che si riconoscono perché si trasformano in furgonacci scassati invece che in Maserati) erano già stati sconfitti. Due volte. Ma vabbè. Ora i cattivi sembrano sulle tracce di qualche particolare strumento perduto nella loro remota guerra, e che era finito sulla Luna. I buoni resuscitano un loro vecchio condottiero che svela il segreto del teletrasporto, e poi si scopre che pure lui è un grosso stronzo. In tutto questo il ragazzino che già due volte ha salvato il mondo si ritrova di nuovo coinvolto negli scontri (lui, e la vice Megan Fox che è attualmente la sua compagna), ma soprattutto si ritrova alle prese con il duro mondo del lavoro, con dei genitori rompicoglioni e con il viscido capo della sua donna. Che in quanto viscido, si rivela infatti essere un collaborazionista dei robottoni cattivi. La storia, fin dall'inizio, balzella contiuamente dalla battaglia per la salvezza del pianeta alla miserevole vita del moccioso, arrivando a scene alla American Pie coi genitori del pupo che gli consigliano di trombare di più la bionda. Solo quando si arriva alla battaglia finale il tono si mantiene serio per venti minuti di fila, se si può considerare "serio" vedere venti soldati che si lanciano come petauri da un elicottero o la già citata sottomarca della Fox che fa lo scivolo su un grattacielo inclinato in frantumi e arriva a terra senza nemmeno un labbro screpolato.

Vogliamo fare riferimento anche ai vomitevoli rigurgiti di patriottamericanismo, alla nozione sottintesa che il presidente degli USA è il presidente del mondo (questo si evince poiché il parlamento statunitense ha la facoltà di decidere gli accordi tra l'umanità e i robot), al discutibile concetto di pace secondo il quale gli autobot, per impedire agli umani di farsi guerra, intervengon direttamente ad attaccare una delle fazioni in lotta (che di solito è quella sperduta in mezzo al deserto che non parla inglese)? Credo che tutto questo basti a dare un'idea dell'immane schifezza che rappresenta questo film. L'unica idea sfiziosa è quella del lungo prologo, in cui viene svelato che il progetto Apollo per portare l'uomo sulla Luna avevo il segreto obiettivo di recuperare l'astronave transformer naufragata. Peccato che questo poi non coincida col fatto che nessuno sapeva dell'esistenza degli autobot fino a quando non si sono abbattutti sulla Terra...

Per quanto mi riguarda, tenetevi le vostre macchinine convertibili. Ho robot migliori ai quali dedicarmi, come illustra lo schema qui accanto.

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