Rapporto letture - Luglio 2011

Come al sesto mese ero arrivato a totalizzare sei libri letti, al settimo ne ho accumulati sette. Ma a maggio non erano cinque, quindi il gioco si ferma qui (anche se a ben vedere con febbraio eravamo di nuovo in regola). Un luglio piuttosto variegato, con autori, generi e temi piuttosto assortiti.

More about Guerra agli umaniDal collettivo Wu Ming (attenzione, se qualcuno là fuori non lo sapesse, sono italiani!) ogni tanto si distacca una scaglia che produce qualcosa da solista. In questo caso è Wu Ming 2 che ha scritto questo romanzo sospeso tra umorismo e anarchia, un abbozzo di manifesto del trogloditismo mascherato da thriller leggero in un paesino di montagna. Guerra agli umani schiera un buon campionario di personaggi, dal protagonista-narratore che decide di esiliarsi dalla civiltà e vivere in una caverna, a immigrati clandestini che si improvvisano gladiatori, da bariste/bibliotecarie con l'hobby della rabdomanzia a carabinieri survivalisti, senza dimenticarsi dei facoceri meladipendenti. La storia procede con un buon ritmo e riesce a coinvolgere, anche se sembra che siano messi in scena troppi punti di vista, non tutti rilevanti allo stesso modo. Forse proprio nel finale questo risulta più evidente, quando non si ha un epilogo valido per tuti i personaggi evocati dall'inizio del libro, ma la lettura è piacevole e a suo modo istruttiva (tanto che ne ho tratto una bustina di zucchero), grazie anche all'efficace ma non invadente umorismo. Voto: 7.5/10


More about I fabbricanti di felicitàJames Gunn è considerato uno dei (forse troppi) maestri della fantascienza, e I fabbricanti di felicità costituisce un esempio valido di quella che può essere la sua "maestria". Un romanzo distopico diviso in tre sezioni, in cui si assiste alla nascita, allo sviluppo e al declino della società umana basata sull'edonismo, inteso come vera e propria scienza della soddisfazione dei desideri. L'idea è affascinante, perché le promesse della Società Edonista, peraltro mantenuta, sembrano davvero poter portare all'utopia che l'uomo ha sempre sognato. D'altra parte, quando si ha la felicità, c'è forse bisogno di altro? Gunn si rivela però molto acuto nell'individuare le falle di questo sistema, e mostrare come una società che si dedichi esclusivamente alla realizzazione della felicità dei singoli individui porti inevitabilmente a una pericolosa stasi. Peccato solo che non ci sia un collegamento serio tra la prima parte del romanzo (quella contemporanea) e le due successive ambientate nel futuro edonista. Voto: 8/10


More about E sarà la luceDi James Tiptree jr (pseudonimo, in realtà si tratta di una donna) ho letto solo il famoso La ragazza collegata, che mi era piaciuto molto. Dopo aver letto E sarà la luce in questa vecchia edizione Nord (e per una volta ammetto che il titolo italiano è più efficace di quello inglese: Brightness fall through air), mi sono convinto a cercare altro di quest'autrice. Questo è un romanzo intenso, ricco di personaggi interessanti e intessuto con una trama complessa ma precisa, che accompanga il lettore in una serie di rivelazioni successive via via più sconvolgenti. Ambientata interamente all'interno di un rifugio isolato su un pianeta non-umano, dove i diversi personaggi si sono recati per assistere allo spettacolare passaggio del fronte di una nova, la storia procede con una serie di climax, praticamente uno per capitolo, che cambiano la situazione che si svolge e si scopre gradualmente. Tutti i personaggi, anche quelli in apparenza più frivoli, rivelano una notevole complessità e credibilità, dal giovane principe planetario al regista di telenovelas porno, dall'enigmatisco scultore di luce alla contessa collegata alla sorella in coma. Ognuno con le sue storie, con i suoi segreti, che in un modo o nell'altro assumono importanza mentre la nova si avvicina al pianeta. I momenti di azione sono altrettanto efficaci di quelli di introspezione, e il libro riesce tanto a commuovere che a eccitare. Voto: 9/10


More about FuriaNon so se anche Henry Kuttner è incluso tra i maestri della SF, ma per quanto ho potuto sperimentare con questo e un altro romanzo e un paio di racconti non è poi uno scrittore così eccelso. Forse più che di qualità è un problema di sensibilità, perché le sue opere mi sono sempre sembrate ormai lontane da quello che attrae e coinvolge il lettore contemporaneo. Furia è in fondo solo un'altra di quelle storie in cui un protagonista in qualche modo predestinato si assume il compito di rovesciare lo status quo di una società futuribile apparentemente perfetta. Può sembrare una trama simile a quella del romanzo di Gunn di poco sopra, ma sono i toni ad essere diversi: retorica, proclami di rivoluzione e libertà, noi contro loro eccetera... oggi queste cose non fanno più presa. Forse per questo mi è piaciuto di più il racconto lungo inserito dopo il romanzo, ambientato in un'epoca antecedente a cui viene fatto a volte riferimento in Furia, che è sostanzialmente una buona e onesta avventura di guerra. La sufficienza risicata deriva proprio da questo. Voto: 6/10


More about Opera seiNella breve biografia di David Riva riportata nel risvolto di copertina di questo libro, è riportato che nessuno crede che sia davvero nato nel 1972. Avendolo conosciuto, posso confermare che in effetti potrebbe sembrare mio fratello, nonostante i quattordici anni di differenza. Anzi, credo che tra un paio di anni avrò già più rughe di lui. Non so se David abbia stretto un patto col diavolo per ottenere l'eterna giovinezza, ma questo spiegherebbe anche l'origine del suo talento. Avevo già letto i suoi racconti su Archetipi e Carnevale (tutti pubblicati da Edizioni XII), e solo ora, a più di un anno dalla pubblicazione, ho letto Opera sei, il suo primo romanzo. Dal libro emerge di nuovo la sua bravura nel creare scenari affascinanti, in cui si muovono personagi complessi che con le loro azioni ridefiniscono temi forti come l'arte e l'identità. La storia del chirurgo che fa della modificazione estrema corpo un'arte, della sua sesta opera convinta di poter finalmente apparire per come è davvero, e di coloro decisi a impedire che la ragazza si sottoponga all'irreversibile e drastica operazione, trascina fin da subito, in un viaggio tra capitali, capoluoghi e sobborghi europei, intervallato da alcuni flashback che mostrano le opere precedenti del dottore. All'inizio la struttura, con i capitoli inseriti in ordine non cronologico, può confondere, ma arrivati a metà libro si riesce ad acquisire il filo della vicenda e la storia scorre nel modo corretto. Una grande prova di un autore da seguire. Voto: 8/10


More about DinosauriPer chi non è cresciuto a pane e dinosauri come me, questo libro non ha nessun valore. Beh, oddio, anche per me è difficile valutarlo, perché come opera narrativa in sé in effetti è abbastanza insipido: quattro racconti e due poesiole sul tema dinosauriano, di cui uno solo (Il faro da nebbia) si può considerare un racconto vero e proprio, gli altri sono delle favolette piuttosto ingenue, forse suggestive ma poco altro. Quindi questo Dinosauri in realtà non è un libro completo, ma più una dichiarazione di passione di Ray Bradbury nel confronto dei bestioni estinti qualche milionata di anni fa. Nonostante qualche obsolescenza (come i sauropodi dotati di due cervelli, che se un paleontologo serio sentisse dire oggi avrebbe le convulsioni!), se avessi letto questo libro a 8 anni sono sicuro che mi sarebbe rimasto nel cuore, grazie anche alle belle illustrazioni. Adesso purtroppo la magia che poteva trasmettermi non funziona più, e per questo non sono in grado di assegnargli un voto.

More about PalinsestoTutti gli autori di fantascienza che ambiscono a definirsi tali devono affrontare prima o poi il viaggio nel tempo. E non è una cosa banale, perché per quanto affascinante questo è un tema così inflazionato che l'originalità è difficile da ottenere. Ma Charles Stross ha già dimostrato di essere uno che ci vede lungo, e infatti il suo Palinsesto non delude le aspettative. Una storia che inizia con un paradosso del nonno messo in atto deliberatamente ha le premesse per funzionare a dovere, ma lo sviluppo di questo romanzo breve è del tutto imprevedibile. I riferimenti ad altre opere famose (La fine dell'Eternità di Asimov, la saga della Pattuglia del Tempo di Anderson) sono evidenti ed espliciti, ma Stross spinge la speculazione molto più in là. La Stasi, l'organizzazione che controlla il viaggio nel tempo, ha piani a luuungo termine (nell'ordine dei trilioni di anni) per mantenere abitabile la Terra e attiva l'Umanità, piani che includono la sostituzione del nucleo del Sole con una singolarità e il trasloco del Sistema Solare in un altro ramo della Galassia. Ma anche il giovane protagonista, reclutato forse per caso come agente della Stasi ha dei piani, che lui stesso non consoce, ma che si faranno via via più chiari e porteranno la storia (o forse la Storia?) in una direzione diversa. Scorrevole, sorprendente, imperdibile. Voto: 9/10

2 commenti:

  1. Palinsesto mi frulla da morire. Lo voglio.

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  2. dai retta a un cretino, merita. già solo per i capitoli dedicati alla "breve storia alternativa del sistema solare", se poi ci aggiungi la biblioteca alla fine dell'universo che raccoglie tutti i dati non solo della linea temporale principale, ma di tutte quelle mai realizzatesi nelle milioni di varianti della storia, si arriva a dei livelli di immaginazione spettacolari.

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