Thumb Thing

Questo post potrà sembrare un lungo comunicato pubblicitario, e... beh, alla fine dei conti è proprio così. Ma attenzione: come potete notare il post non è etichettato anche per la rubrica autopromo, perché quello che viene reclamizzato non è un mio prodotto. Se gli concedo questo spazio, è perché ciò di cui sto per parlarvi si è rivelato utile oltre ogni previsione, e la sua diffusione non può che recare beneficio all'intera umanità.

L'oggetto in oggetto si chiama ufficialmente "thumb thing", ma se proprio volete dargli un nome con un significato potete chiamarlo "reggilibro", che forse rende meglio di "coso per il dito". Eccolo qui:


Che cos'è?

Si tratta di un semplice aggeggio di plastica, non più lungo di cinque centimetri da un braccio all'altro. Il buco è pensato per poterci infilare il pollice, mentre la cunetta centrale e le due ali fanno pressione. Pressione su cosa? Beh, se avete un minimo di immaginazione visivo-spaziale e siete stati attenti finora l'avete capito. L'affarino tiene premute le pagine di un libro per consentire di tenerlo aperto con una mano sola, così:



"Ah, bella cazzata", stai pensando. Bene, allora non hai mai provato a leggere stando in piedi sul treno, o mentre mangi un gelato, o sdraiato supino sul letto. Probabilmente non sei un lettore abituale, per cui puoi anche smettere di leggere questo post.

Ma se invece vedendo l'immagine di sopra hanno cominciato a brillarti gli occhi per le infinte possibilità che ti si aprono davanti, hai capito tutto. Perché è proprio così: grazie a questo infimo pezzo di platica, non ci sono limiti a situazioni, posizioni e luoghi in cui puoi leggere! Sarai in grado di tenere il libro aperto con una sola mano, sforzandoti solo di usarle entrambe per girare le pagine (ma con un po' di abilità puoi riuscire anche in questo senza scomodare l'arto libero), mentre con l'altra potrai fare di tutto: rumare la polenta, accarezzare il gatto, scrivere sms, imbiancare casa, giocare a freccette, scolare una boccia di maraschino, tirare la corda del paracadute, compilare la dichiarazione dei redditi, e se hai il cambio automatico anche guidare (ma declino ogni responsabilità per incidenti occorsi in tali circostanze).

E non finisce qui. Il produttore suggerisce infatti che il thumb thing si può utilizzare anche come segnalibro, infilato di piatto all'interno della pagina. Sì, è vero... ma non solo. In quasi due anni di esperienza con l'oggetto, ho scoperto che le sue applicazioni sono infinite. Può infatti essere usato per aprire le lettere e le odisoe pellicole di plastica dei barattolini d gelato; funziona da passepartout per le serrature che si trovano negli uffici e nei cessi delle autogrill, quelle che presentano solo una fessura piatta; è utile per mantenere l'igiene personale in qualità di stuzzicadenti e apparecchio scaccolatore che mantiene pulite le dita; è valido come forchetta d'emergenza e con un po' di destrezza anche come cucchiaio; si rivela particolarmente efficace nell'attrarre l'attenzione se picchiettato su vetri, scrivanie, spalle ecc; se tenuto in bocca per una delle estremità sostituisce sigarette ed altri vizi e feticci sessuali nella loro funzione anti-stress; infine, se legato al polso tramite un apposito laccio, concede gli stessi benefici del power balance (cioè nessuno) più il fatto di rimanere sempre a disposizione per ognuna delle altre eventualità elencate.

Tutto questo per l'irrisorio prezzo di 3 euro!

In un mondo ideale i thumb thing pioverebbero dal cielo, ma la realtà spesso è crudele. Infatti, per procurarvelo dovrete probabilmente recarvi in libreria, e questo non vi garantisce comunque di trovarlo. Di solito lo si trova nei pressi della cassa, insieme a tutti quegli amennicoli dell'ultim'ora come segnalibri, bigliettini, portachiavi, lucette e stronzatelle affini, ma non è altrettanto comune. È probabile che dobbiate girare almeno tre-quattro negozi per vedere infine questo piccolo miracolo di semplicità e funzionalità in tutte le sue varianti glamour di colore. Se sarete così fortunati, compratene subito tre: uno da usare subito, uno di scorta per voi, e uno da regalare al primo che vi chiederà che cos'è quell'affare che avete al dito e ne rimarrà estasiato.

In un non richiesto slancio di patriottismo, si potrebbe anche notare come l'azienda che produce e commercializza thumb thing, insieme ad altri interessanti supporti alla lettura, è italiana. Quindi, se non volete farlo per i libri, fatelo per il PIL.

E se siete ancora scettici, provatelo. Mi ringrazierete dopo. Non scherzavo quando dicevo che ne ho uno di scorta.

6 commenti:

  1. Ma è una ganzata!
    E' la manna dal cielo per chi legge a letto!

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  2. a letto, nella vasca, sul treno, a testa in giù... le possibilità sono INFINITE!

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  3. confesso che quando te lo vidi usare rimasi molto impressionato
    io effettivamente non so... ormai il mio pollice ha già preso quella forma
    però



    è che non lho ancora visto
    cazz... tre euro però... che ladri, diciamocelo! :)

    In ogni caso io lo legherò al polso! :)

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  4. quando mi hai visto tu avevo il primo che mi era stato regalao circa un anno prima, ma non era ancora avvenuta la tragedia: quest'estate, dopo una serata un po' turbolenta, mi è cascato per strada e l'ho ritrovato in frantumi, investito da un'auto. è stato allora, quando non potevo più usarlo, che ho capito quanto fosse parte di me.

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  5. No ma dico Piscu, te non avevi altro da fare che farmi vedere 'sta roba adesso??
    Ora divento matta finché non la trovo! E non sarà cosa di adesso, che non l'ho mai visto un giro... ma pensa te!

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  6. Io non te l'ho mai visto addosso e il post l'ho letto solo ora.
    Ma lo voglio, il mio pollice per fortuna ha ancora una forma normale.

    Funziona anche con gli eBook?

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