Ultimi acquisti - Giugno 2011 (parte 1)

Questo è solo il secondo post riguardante i miei ultimi acquisti musicali, e già devo fare un'eccezione. Infatti, mentre ad aprile i cd comprati erano solo quattro, stavolta sono un quindicina. Troppi per poterli mettere in un solo post, e, in effetti, anche per essere ascoltati e microrecensiti in poco tempo. Quindi suddivido il post in più parti, almeno due, ma se ci sarà molto da chiacchierare potrebbero essere anche di più.

In questa prima parte parlerò dei cd di musica non dico "normale", perché credo sia ormai chiaro se avete letto gli altri post che i miei ascolti sono piuttosto lontani dagli standard, ma almeno più variegata, lontana dal tipico unzunz techno che contraddistingue buona parte della mia musicoteca. Roba quindi che anche un ascoltatore casuale potrebbe ritenere orecchaibile. Non ci sarebbe bisogno di specificarlo, ma come al solito tutto proviene da Disco Mastelloni.


Iniziamo con Africa Caribe, un doppio cd realizzato da Joaquin Joe Claussell. Si tratta di una raccolta di pezzi di quel genere indefinito che viene chiamato a volte "world music": un misto di suoni tribali, latini, folk eccetera. Claussell ha ripreso per l'etichetta Fania alcuni brani tradizionali e li ha reinterpretati a modo suo, sia con l'utilizzo di strumenti tradizionali che elettronici, conservando alcune parti e reinventandone altre, come viene spiegato, traccia per traccia, nel corposo libretto. Uno dei cd contiene i singoli, mentre l'altro è un mix degli stessi registrato in un'unica sessione. C'è dietro un grande lavoro, e si riesce ad apprezzarlo, anche se alcune canzoni sono decisamente troppo folk per i miei gusti.


Di impronta sicuramente più elettronica le Reekin' Structions operate da The Revenge costituscono una buona raccolta di pezzi in stile electro-funk. Il dj inglese ha riunito in questo album una serie di remix e/o edit da lui operati su pezzi di altri autori, riuscendo a mettere insieme una raccolta di qualità dalla quale emerge chiaramente il suo stile. Un buon lavoro che si addice a fare da sottofondo non troppo impegnativo ai vostri prossimi aperitivi.



Affine per sonorità al precedente, Runaway è il primo album dei Minimono, duo di dj fiorentini che in una loro recente intervista su Dj Mag Italia hanno affermato di considerare proprio The Revenge uno dei loro più validi ispiratori. Questo disco fresco fresco di stampa sul'etichetta Bosconi è così underground che per il momento non ne esiste ancora un record su Discogs, che utilizzo di solito per linkare le schede dei cd. Nonostante questo Mastelloni lo aveva già in catalogo, e mi è sembrato il caso appropriarmene. Anche qui lo stile è principalmente funk, ma si sente l'influenza del suono da club che costituisce la formazione dei due. Un ottimo disco border-line che dimostra il valore degli autori di casa nostra.

I Nôze hanno uno stile molto particolare, che mi trovo in difficoltà a descrivere. Penso che il metodo più efficace sia un esempio: avete presente quel pezzo che costituisce il theme della colonna sonora di Borat? Francamente non mi ricordo nemmeno come si chiama, ma Dring propone qualcosa del genere: pur rimanendo in un contesto elettronico, si hanno ritmi serrati supportati cadenzati con trombette, e testi del tipo "pa papapapa pa papapapa papa", riportati fedelmente sul libretto. A questi si aggiungo un baio di electro-ballate, e il quadro è completo. Una scelta insolita per Get Physical, ma sicuramente efficace: questa è musica soprattutto divertente, che fa venire voglia di zompettare.


Non potete dire di non conoscere Trentemoller! Ci ho speso un post piuttosto lungo, quindi ripassatevi quello prima di continuare. In questo Harbour Boat Trips - Copenhagen, il dj effettua una selezione dei pezzi che preferisce ascoltare durante le sue passeggiate per la città. E sto parlando di roba "mainstream", quindi canzoni rock, pop e similari, anche se naturalmente c'è qualche contaminazione elettronica che da lui ci si doveva aspettare. Si tratta quindi di un acquisto insolito per me, ma se è Trentemoller a garantire mi fido in pieno.



Mi fido così tanto che mi permetto di acquistare addirittura due suoi cd in una sola occasione. Per la verità, avevo richiesto a Mastelloni proprio The Trentemoller Chronicles, e lui mi ha fatto trovare come sorpresa in più il precedente Harbour Boat Trips. Questo album uscito su Audiomatique nel 2007 consiste in due cd: nel primo l'autore ha raccolto alcuni dei suoi pezzi migliori prodotti fin dall'inizio della sua carriera, mentre nel secondo sono presenti alcuni suoi remix di canzoni di artisti come Royksopp, The Knife, Moby, eccetera, incluse un paio di tracce o mix prima inedite. C'è una differenza nei due cd: i pezzi originali di Trentemoller rispecchiano il suo tipico sound caldo ma decisamente elettronico, mentre i remix del secondo cd possono essere definiti più "commerciali", con suoni e strutture meno impegnative, ma non per questo scontate, come se l'autore volesse dimostrare di saper gestire anche la musica più "leggera". E lo dimostra.

E con questo Trentemoller siamo entrati gradualmente nell'ambito più techno degli acquisti, che sviscererò con calma e dedizione nel prossimo post riferito agli acquisti di giugno.

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