Coppi Night 29/05/2011 - Skyline

Prosegue la tendenza delle ultime settimane di promuovere film recenti. Questa volta, trallaltro, era il mio turno da Anfistrione, e nella mia selezione di film in cui alla fine l'eroe non trionfa, in finale questa recente interpretazione di un'invasione aliena ha prevalso su Un lupo mannaro americano a Londra.

Ho già avuto modo di commentare qua e là, su forum o blog altrui, questo film, per cui sono costretto a ripetermi. Partendo dall'assunto che Skyline non è un grande film, ma si tratta di un'opera realizzata solo per giocare con gli effetti speciali, divertirsi a radere al suolo le maggiori metropoli mondiali e far morire qualche compiacente redshirt, non mi sento di squalificarlo in pieno. Se ci si vuole buttare sul catastrofico, puntare sugli alieni che arrivano e fanno il cazzo che vogliono è paradossalmente più credibile di invocare improbabili catastrofi come quelle che avvengono in altri recenti film (2012, The Day After Tomorrow, The Core...) che non hanno alcuna plausibilità scientifica. Quando fai piombare un'astronave sopra le capitali della Terra, gli extraterrestri non sono tenuti a spiegare niente prima di atomizzarti che chiappe. Per questo, il film è internamente coerente.

Si possono anche rilevare alcuni dettagli positivi che lo distinguono dai soliti film a base di invasione aliena: i protagonisti sono dei deficienti qualsiasi che di quello che sta accadendo ne sanno quanto lo spettatore, e non si assiste all'usuale briefing di esperti e militari alla Casabianca per discutere l'emergenza: in questo senso, la struttura è simile più a qualcosa come Cloverfiled piuttosto che Independence Day (ok, la smetto di citare film di Emmerich, lo so che così è troppo facile...). Ma soprattutto, gli umani perdono! Eccheccazzo, bisognava arrivare nel 2010 per vedere la specie terrestre soccombere agli invasori interstellari? Forse esistono già e me li sono persi io, ma di tutti i film di invasioni aliene che ho visto o conosco, nessuno riesce ad ammettere che l'umanità, al cospetto di un'intelligenza in grado di attraversare gli spazi siderali, è inevitabilmente inferiore e non può che venire annientata, se questa è l'intenzione degli invasori. Non c'è nemmeno da discutere, è palese. Per cui, ben vengano le milioni di formichine umane risucchiate all'interno delle astronavi! E non importa se gli tirate addoso le bombe atomiche, loro si ricompongono, e se non vi sta bene avreste fatto meglio a nascere in un altro sistema solare.

Questi elementi esilmente innovativi certo non bastano a far crescere il valore del film: Skyline rimane comunque una boiata. Lo si riscontra bene nei personaggi senza spessore e ben inquadrati, nelle sottotrame insulse, nell'assenza di veri colpi di scena, e soprattutto in certi ridicolmente morbosi dettagli come quei cervelli fosforescenti di cui gli alieni sembrano essere ghiotti. Ma, nell'insieme delle boiate, questo film riesce a distanziarsi un pizzico dagli altri. Ma è bastato così, e saremo tutti grati ai fratellini Strause se non ci doneranno un seguito.

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