Coppi Night 12/06/2011 - Le regole dell'attrazione

In questa serata bonus si sono avute votazioni anomale, con spareggi alla monetina già per l'ingresso alla semifinale, e alla fine è stato premiato un film per tutte le occasioni, valido per grandi e piccini. Beh, oddio, forse non proprio per i piccini, dato che a cinque minuti dall'inizio si vede una ragazza penetrata da uno sconosciuto che nella concitazione del momento le vomita anche addosso. Ma alla fine dei conti questo film è una sorta di Trainspotting ambientato in un college: un lungo racconto di sesso e droga, speranze e illusioni, sospeso tra drammatico e humor nero.

Il film segue principalmente le vicende di tre studenti le cui storie si incrociano in più occasioni: la ragazza di cui sopra, che nonostante si riveli esperta in fellatio sta mantenendo la sua verginità per qualcuno di "speciale", un fuori corso cinico che si trascina senza passione di festa in festa, e Boone di Lost che se sull'isola indulgeva nell'incesto, qui si rivela omosessuale convinto (cosa che tutti i losters avevano sempre sospettato). In effetti c'è poco da raccontare, perché al di là dei rapporti tra i personaggi non esiste una vera e propria trama, ma vedere come le situazioni si evolvono e si intrecciano, cogliendo qua e là qualche piccolo indizio per rivelazioni concesse in seguito, è comunque soddisfacente. Ai momenti più drammatici in cui la violenza o la meschinità del mondo colpiscono in modo diretto si alternano alcuni grotteschi e quasi surreali, in un buon mix che riesce a mantenere il tono giusto per non annoiare lo spettatore.

Se a questo si aggiunge qualche buona scelta di montaggio, come le sequenze all'indietro (che poi si ripete nei titoli di coda, e questo è geniale!) o quelle accelerate del viaggio in Europa, si ottiene un film non certo originale, ma valido nel descrivere, se pur con qualche stereotipo, una generazione persa tra un estremo e l'altro.

E forse sarò io un romanticone, ma la scena del fiocco di neve che cade dal cielo e si posa sulla guancia, sciogliendosi sulla pelle fino ad assumere l'aspetto di una lacrima, mi ha davvero catturato. Per compensare questa melensaggine, faccio anche notare che questo è il primo film in cui vedo un personaggio che si sveglia e per prima cosa si gratta le palle, poi si siede sul cesso per cacare, e si scaccola mentre cammina per strada. Era da un po' che ci pensavo, al fatto che mentre la minzione è un atto ormai cinematograficamente sdoganato, la defecazione è invece ancora semi-tabu. Ma non in questo caso!

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