Coppi Night 23/01/2011 - Bomber

Che domenica scorsa non fosse un giorno favorevole avrei dovuto capirlo già dalle motozzappe che mi risalivano per la trachea e dagli ettolitri di scaracchi che ho cacciato fuori. Sarebbe dovuto essere ancora più evidente quando la pasticceria dove ero intenzionato a prendere il dolce (ero l'incaricato della settimana) si è rivelata chiusa. E dopo di essa, in successione: supermercato di backup 1, pasticceria di backup 1, supermercato di backup 2. Non sono quindi stato in grado di procurare il dolce post-pizzacoppi, e i partecpianti hanno dovuto spartirsi un tristissimo panettone avanzato dalle feste.

Ecco, allora avrei dovuto capirlo per forza. Invece ho continuato a sperare che la serata potesse comunque concludersi in positivo... fino a quando, per una di quelle aberranti mutazioni della democrazia, in finale sono arrivati i film Non c'è due senza quattro e Bomber. Se fossi morto in quel momento, probabilmente non mi sarebbe dispiaciuto così tanto.

Sia chiaro, non è che abbia qualcosa di personale contro Bud Spencer, come invece posso dire per il disprezzo che nutro nei confronti di altri personaggi del panorama cinematografico italiano (se una cosa del genere esiste davvero). Nel corso della sua carriera è riuscito a crearsi un personaggio e riproporlo in numerose situazioni diverse, sempre con un discreto successo (nei termini del personaggio stesso). Tuttavia, mi chiedo come chiunque possa dire che questo film non è oggettivamente brutto. Lo è perché:

1 - Non fa ridere: le battute sono vecchie, stantie, erano banali in origine e lo sono diventate ancora di più col tempo. Basta pensare a Jerry Calà che, dopo aver steso un avversario con un sistema di conduzione dell'elettricità che forse nemmeno Tesla aveva mai concepito, commenta "il telefono, la tua voce": lo slogan di una pubblicità (presumibilmente della SIP, ma non riesco a trovare fonti attendibili) risalente a un'epoca in cui la gente doveva essere incoraggiata ad usare il telefono. Si può sorridere alle spacconerie e spaccherie di Bud, ai suoi cazzotti a martellino e cimbalate sulla testa dei felloni di turno, ma nemmeno in questo senso si ha completa soddisfazione.

2 - È prevedibile: in ogni situazione, in ogni gag, in ogni scena. Del pubblico presente alla Coppi Night, due spettatori (tra cui io) non lo avevano mai visto, e sono riusciti in alcune occasioni a prevedere precisamente quello che stava per essere visto o detto. Alla lettera.

3 - La storia è patetica. E ancora di più, è patetico il fatto che si sia tentato di mettere insieme una storia. Paradossalmente, da questo punto di vista è più convincente un film che basta il suo umorismo su sketch senza contesto, rutti e scoregge, che non hanno età. Ma la parabolina dell'ex campione plagiato che trova un nuovo ragazzo su cui puntare che però si lascia comprare ma poi di nuovo si vuole riscattare e infine ottiene la sua vendetta... viene da chiedersi quanto tempo prima fosse uscito Rocky 5. Tralasciando l'assurdità di certe situazioni (lo sapevate che sui Corsica ferries che vi portano ogni estate in vacanza si organizzano gare clandestine di tiro alla fune con milioni [di lire] in pali per i vincitori?), l'intera pseudotrama ha la freschezza di una fiaba dei fratelli Grimm, senza la parte macabra a renderla interessante, ma con la stessa sprezzanza delle leggi fisiche e del buon senso. E dopo tutto questo, non c'è nemmeno un epilogo: il film si chiude su Bud vincitore sul suo arcinemico. Se dopo un plotone di esecuzioni li ha falcidiati tutti, o se il giovane virgulto ha preso la gonorrea in Brasile non è dato di saperlo.

4 - È girato male. Dal doppiaggio alla fotografia, l'approssimatività della realizzazione è irritante. Ma questo è un giudizio tecnico che avrei tralasciato, se il resto fosse stato minimamente interessante.


Mi si dice che il film ha un certo valore affettivo, che si può essere cresciuti vedendolo più e più volte (per inciso lo hanno dato giusto ieri sera in tv) e quindi rivederlo è sempre un'emozione. Ok, può darsi. Ma per me questo non vale, per cui, svuotato di quel "valore affettivo" riesco solo a vedere un risultato scadente e improponibile. Per me l'unica cosa valida di questo film è stata la locandina del film Un tipo staordinario con Henry Winkler che si vede in una scena.

E ora che finalmente ho messo per esplicito i punti che hanno reso la visione di questo film un'esperienza terribile, spero di non dover in futuro citare questo post per illustrare gli stessi difetti in un altro film.

2 commenti:

  1. la prossima volta
    ti consiglio di comprare la nutella
    tagliarare le fette di panettone e farci i panini

    magari ci metti pure le noci o i pinoli eh,

    o in alternativa
    per i viziosi veri
    sostituisci con crema di castagne

    o certo
    ne escono così tante calorie che si può morire
    ma tanto, per guardarsi quei film lì
    non serve una persona viva :DDD

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  2. l'unica volta che ho portato un dolce fatto da me non ha avuto un gran successo. eppure il tiramisù all'ananas è un prodotto di una certa raffinatezza.

    certo, non avevo i savoiardi e l'ho fatto con dei panini semidolci.

    e sì, per ragioni di fede avevo messo pochissimo zucchero nella crema.



    però, non era male. così ha detto il cane che l'ha finito.

    RispondiElimina

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