Report Spore @ Pisa, 10 maggio 2014

Ho esitato un po' prima di scrivere questo post, perché non sapevo quanto fosse opportuno. Il mio dubbio era: "Ma al pubblico di questo blog quanto mai gli potrà importare di cosa si è fatto e come è andata la prima presentazione di Spore?". Poi però mi sono detto, già che vi ho invitati perché non dovrei farvi sapere com'è andata? E poi what the hell, è la mia prima presentazione da solista! Se non me ne crogiolo ora, quando potrò farlo?

A qualche giorno di distanza, analizzando la serata a mente fredda, posso dire di ritenermi soddisfatto. Il pubblico non era smisurato, ma il locale era pieno quindi una trentina di persone ad ascoltarmi c'erano. Di queste, forse la metà erano mie conoscenze dirette, le altre "sconosciuti" richiamati all'evento da qualcuno degli altri presenti. In ogni caso il pubblico si è dimostrato attento, e la serie di domande poste da Alberto Fanfani credo che siano state in grado di toccare argomenti vari e interessanti anche per chi non è del settore: il ruolo della fantascienza, il rapporto tra letteratura e cinema, i meccanismi della scrittura, gli obiettivi dell'autore. Credo che sia merito soprattutto di queste domande ben congegnate se siamo riusciti a tenere alta l'attenzione per tutto il tempo (e non so quanto è durato, perché l'orologio era l'ultimo dei miei pensieri... un'ora e qualcosa, suppongo). Anche le vendite, considerando che una buona parte dei presenti aveva già il libro, sono andate bene. E vedersi formare la fila per autografare i libri è sicuramente un'esperienza inebriante. Voglio dire, non sono un novellino, e nella mia "carriera" ho già avuto modo di firmare qualche volume... ma mai mi era capitato di vedere una decina di persone in coda solo per me. File under: cose che fanno bene all'ego.

Il Caffè Letterario Volta Pagina si è dimostrato a sua volta disponibile e preparato, e oltre ad averci dato disponibilità si è anche impegnato per contribuire al successo della serata, quindi un plauso va anche a loro. Posti come questo meritano davvero di crescere e prosperare, perché rappresentano isole felici nel generale mare di squallore. I ringraziamenti vanno anche a Matteo Panerai e Alessandra Favilli, che hanno letto i brani tratti dai racconti, Donatella Piccini che si è occupata del gravoso compito di riscuotere e fare i resti, Filippo Bernardeschi ed Elena Barni che hanno avuto l'ardire di porre delle domande a fine presentazione. So che è noioso elencare i credits in un post ma non potevo fare finta di nulla.


Cosa mi è rimasto da questa serata che per quanto breve ha richiesto settimane di preparazione? Esaurita la scarica di adrenalina del momento, le mie impressioni predominanti sono due:

Primo: la Factory funziona. Io ho sempre evitato di parlare qui sul blog dei progetti e dell'attività che si svolge all'interno del gruppo nato l'estate scorsa su idea di Aldo Moscatelli, ma gli ultimi sviluppi mi convincono sempre di più che questo meccanismo dà i suoi frutti. E dico la verità, nemmeno io avevo la certezza che fosse la strada giusta, che l'idea di una casa editrice a numero chiuso e dalle competenze spalmate tra tutti i suoi membri potesse essere un modello vincente, ma diamine, sabato l'hanno visto tutti. Perché sfido qualunque "esordiente" a mettere su una presentazione così ben strutturata in collaborazione con il suo editore. E credetemi, ho partecipato ad altri eventi organizzati da case editrici, e so di cosa parlo.

Secondo: mi è venuta ancora più voglia di scrivere! Perché sì, è bello mettere insieme una storia, è ancora più bello pubblicarla e sapere che qualcuno la legge e la apprezza, ma è estasi quando hai davanti x persone genuinamente interessate a quello che stai raccontando, vedere direttamente le loro reazioni alle tue parole, e poterci poi scambiare battute e osservazioni, inventare una dedica per ognuno di loro, stringere mani e ricevere complimenti e sentirsi dire faccia a faccia "Questo tuo racconto mi ha davvero colpito". Forse è un accenno di qualche patologia ossessiva, ma ne voglio ancora! E questo credo che mi porterà a impegnarmi ancora di più nella scrittura. Se poi ne verranno dei risultati, è un altro discorso...


Sulla pagina Facebook de I Sognatori ci sono già alcune foto, così come su Twitter, e in seguito dovrebbero essere disponibili anche alcuni video. Concludo qui questa parentesi di autocelebrazione, anche perché presto dovrò aprirne altre, perché ci sono diversi progetti in cantiere...

2 commenti:

  1. Sulla collocazione dell'Ultimo Khama ci siamo interrogati parecchio. E continuiamo a interrogarci, in realtà.

    Grazie per la recensione.

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    1. beh, la collocazione alla fine è un problema di poco conto, avete comunque fatto bene a pubblicarlo!

      (anche se la collocazione di QUESTO commendo penso fosse sul post precedente!)

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