Coppi Night 18/11/2012 - Dogma


Questa settimana era il mio turno di proporre i film, ma per questioni logistiche e disavventure assortite non sono stato in grado di proporre un tema univoco a cui fare riferimento. Tuttavia, dalla selezione messa insieme è alla fine emerso questo film, un esempio secondo me valido di prodotto leggero ma creativo.  

Dogma è piuttosto conosciuto, e il "Buddy Christ" presentato nelle prime scene è anche diventato un meme abbastanza diffuso (tant'è che ne hanno fatto anche un action figure!).  Qui da noi forse non è conosciuto come fuori, e non voglio dire che in italia non è stato promosso perché è un film che scherza sulla religione (quella cattolica in particolare) e noi abbiamo il papa in casa e cloro al clero, ma insomma, è strano che sia meno famoso, per dire, di un film come Das Experiment. Quindi, breve riepilogo della trama per contestualizzare l'analisi. Dogma inizia quando due angeli rinnegati, Loki e Bartleby (rispetivamente Matt Damon e Ben Affleck), condannati da tempo immemore a vivere sulla Terra, scoprono che esiste un modo per ritornare nel Regno dei Cieli: un vescovo ha infatti indetto un'indulgenza plenaria per chi parteciperà alla cerimonia di inaugurazione di una nuova cattedrale, per cui se i due entrano in quella chiesa, e poi muoiono, andranno in paradiso! Così facendo però, i due dimostrerebbero che Dio aveva torto, quando ha loro imposto che non sarebbero più ascesi al Cielo, e questo paradosso, incidentalmente, farebbe collassare tutta l'esistenza. Dio potrebbe anche intervenire per sistemare la questione, se non fosse che... è stato rapito in una delle sue passeggiate sul pianeta. Per questo alcuni messi divini (il serafino Metatron) convocano un gruppetto di umani che possano mettersi sulle tracce degli angeli e fermarli. Tra questi ci sono l'ultima discendente di Cristo e due fattoni, ai quali poi si aggiunge il tredicesimo apostolo e una musa in pensione (Salma Hayek). Il gruppetto si imbatte in difficoltà successive, scopre poco per volta la natura e il senso della sua missione, e giunge infine al confronto finale coi due angeli, che danno e attaccano a sterminare gente a caso (come ci si aspetterebbe da dei buoni Angeli della Morte, del resto). Nel frattempo, se possibile, ci sarebbe anche da rintracciare e liberare Dio...

Già da queste linee essenziali si può intuire he la storia di Dogma è fantasiosa, con alcuni interessanti spunti di riflessione sia logica che filosofica, poi forse anche teologica, se non fosse che il tono del film, per buona parte, è leggero, quasi al limite del demenziale. Alcuni personaggi, come la coppia di "profeti" e il tedicesimo apostolo, hanno l'obiettivo dichiarato di buttare una battuta ogni tanto, spendo a sfondo sessuale, esorcizzando così la "profondità" dei temi. Sull'altro lato però, vengono messi in evidenza anche problemi più complessi: questioni sulla fede, il libero arbitrio, il "piano di Dio", il senso della vita. Queste parti riescono a dare alla storia una prospettiva più epica, se non bastasse che in gioco c'è la sopravvivenza stessa del cosmo. Tuttavia, forse dall'attrito tra queste due componenti si ricavano alcune pecche nel film. Infatti, a volte, non è chiaro se le uscite dei personaggi debbano essere prese seriamente o costituiscano delle battute. Non è facile infatti cambiare prospettiva mentale tra un ragazzone che insiste per scopare con la discendente di Gesù, e Metatron che racconta di quanto ha spiegato proprio a un Gesù ragazzino la sua missione; si rimane spiazzati quando Bartleby diventa furioso per essere stato abbandonato da Dio, quando mezz'ora prima il suo collega voleva sparare a una signora che non gli aveva detto "salute" dopo uno starnuto. In retrospettiva, non è nemmeno chiaro quale sia l'atteggiamento del film nei confronti della religione: è vero che tutta la storia è un pastrocchio che prende in giro la mitologia cristiana, ma quando si parla della fede il tono è sempre serio, e la presenza di Dio (quando si manifesta) è davvero salvifica, anche per chi non credeva nella sua esistenza.

In definitiva, si tratta di un film godibile, anche se manca di un'identità precisa. Di buono ha che riesce sia a intrattenere sia a far sorgere qualche domanda, ma in compenso a volte si perde troppo in una direzione (il mostro di merda!) o nell'altra (che piani ha Dio per una donna che ha perso l'utero?). Sicuramente, per qualcuno che non si è mai posto problemi di natura teosofica, può essere un buon punto di partenza per interrogarsi.

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