Rapporto letture - Ottobre 2012

Eh, ottobre è stato un mese di magra! Infatti a quanto risulta dal mio aNobii, ho letto solo tre libri, cioè la metà di quella che è la mia media mensile. Anche se, a fare meglio i conti, in realtà si può constatare che uno dei libri contiene due romanzi, e ce n'è un altro che su aNobii non compare, quindi si arriva a cinque, e siamo già su valori più accettabili. Passiamoli in esame uno per volta.


More about Millemondi Inverno 2010: Un impero per l'infernoIl primo è proprio quello che vale per due: Un impero per l'inferno è il titolo comune sotto cui sono stati riuniti i romanzi Ph0xGen! e Ascensore per l'ignoto, rispettivamente di Italo Bonera + Paolo Frusca e Stefano Carducci + Alessandro Fambrini: quattro autori in un libro solo! I due romanzi sono degli "scarti" di un Premio Urania, segnalati alla fase finale ma non vittoriosi, e scelti in seguito per la pubblicazione. Ph0xGen! è un'ucronia in cui l'impero austriaco ha vinto la prima guerra mondiale, e da lì ha consolidato il suo dominio sull'Europa e il primato sul mondo intero, sostituendosi al ruolo degli USA come superpotenza nella nostra linea temporale. Tuttavia non tutti sono così contenti del dominio asburgico, e così da più parti si iniziano a combinare complotti per rovesciare l'impero. Il mistero centrale ruota intorno a un "segreto" custodito nelle segrete di una certosa, che garantirebbe agli Asburgo il controllo di tutto il mondo. Personaggi diversi si intrecciano quindi dal momento in cui il nuovo imperatore viene assassinato il giorno dell'incoronazione, e lentamente si procede verso la soluzione di tutti i misteri. La storia non è particolarmente originale, ma scritta comunque in modo avvincente, quindi si segue bene. A stupire è soprattutto l'ambientazione, che i due autori hanno reso al meglio, infondendo di "austricità" tutto il mondo moderno, a partire dai termini tecnologici/informatici che hanno matrice tedesca piuttosto che inglese. Molto gustosi anche i richiami a personaggi contemporanei traslati nell'universo ucronico. L'altro romanzo si muove su temi completamente diversi: parte all'inizio come una sorta di pastiche al limite dell'assurdo, ma dalla metà in poi si sviluppa sostanzialmente sul modello di un fantasy, con una principessa che incarna il Bene che deve sconfiggere un terribile signore del Caos. Ci sono accenni di satira, ma oltre metà libro non sono altro che un continuo avvicinarsi dei due avversari, che sfruttano quelle che di fatto sono doti magiche per condurre la battaglia. Il finale poi non illustra né rappresenta nulla di concreto, quindi non si capisce come finisce davvero la storia. Il voto 6/10 complessivo che assegno al libro è composto dalla media tra il 7 per Ph0xGen! e 5 per Ascensore per l'ignoto.


More about Minuti contatiSi rimane sugli autori italiani con la raccolta Minuti contati, curata da Maurizio Bertino per Nero Cafè. Ne avevo già parlato segnalando l'uscita del libro, che contiene anche cinque miei racconti, quindi per capire di cosa si ritratta vi rimando a quel post. Nel complesso la raccolta mi ha soddisfatto, anche perché in molti casi ha riportato le memorie del fulmineo concorso a tema da cui il libro ha origine, ed è stata una sensazione piacevole. Ma al di là di questo, il libro contiene diversi racconti di buon livello, e stupisce come autori "non professionisti" siano riusciti a creare pezzi di qualità in così poco tempo, oltre a fornire un'interessante prospettiva dei temi interpretati in modo diverso da ogni autore. I toni e i generi sono variegati, dall'horror alla fantascienza, dal thriller all'umoristico, ma tutti i racconti hanno un loro "nucleo" in grado di sostenerli. Il curatore inoltre ha anche inserito un'utile cronistoria del concorso, illustrando come si sono svolte le varie edizioni e quali autori sono via via emersi, per andare poi a formare la classifica finale, inserita in appendice. Si ottiene quindi un prodotto ben studiato che celebra una delle iniziative attualmente più valide che si trovano in giro. Voto: 7/10.


Ecco il libro che non compare su aNobii, e si tratta del primo vero e proprio ebook consumato sul mio recentemente acquisito kindle! Si tratta di Lo schiacciaporci, ebook gratuito di Simone Corà, scaricabile dal suo blog. Non è un romanzo, ma un racconto lungo, che segue le avventure di una guida che accompagna in una grotta del suo paese un turista, ignorando che questi è in realtà un cacciatre di mostri, che a quanto pare sono abbondanti e feroci in tutto il mondo. Il racconto è pieno di azione e di umorismo nero, quindi si legge velocemente e con piacere. La storia non è certo sconvolgente, si limita appunto a una caccia al mostro, ma proprio perché il tono rimane leggero e il ritmo serrato si legge con piacere. Forse il finale non è del tutto completo, e fa pensare che questo possa essere il primo capitolo di una serie piuttosto che un racconto autoconclusivl, ma il rapporto soddisfazione/impegno è assolutamente positivo. Voto: 7/10


More about Vita con gli automiEccezionalmente, questo mese James White è l'unico autore straniero che ho letto. E anche Vita con gli automi contiene in realtà due romanzi: Vita con gli automi, appunto, e Partenza da zero. Il primo racconta di un medico che si risveglia dopo un lungo criosonno in un mondo in cui la vita ha praticamente cessato di esistere, e l'unica compagnia esistente sono i robot che mantengono attivo l'ospedale in cui lui era ibernato. Resosi conto di essere l'unico sopravvissuto, cercherà di dirigere il suo esercito di robot per riportare la Terra in condizoni abitabili, ma si accorge che i progressi sono troppo lenti, e sarà costretto a successive lunghe ibernazioni per vedere i risultati delle sue azioni, in una simulazione di viaggio nel tempo monodirezionale. Partenza da zero si apre invece con una guerra tra umani e una razza aliena, e un piccolo contingente di prigionieri abbandonati sul pianeta che gli alieni utilizzano come pirgione aperta. I nuovi venuti hanno intenzione di mettere insieme un piano per fuggire, e lavoreranno anni interi per preparare tutto il necessario, incidentalmente industrializzando il pianeta-prigione. Alla fine, si scopre che il vero obiettivo del comandante era ben altro, ma che è stato raggiunto senza che nessuno se ne accorgesse. Entrambe le storie seguono più o meno la stessa struttura, quella di un complesso problema di base che viene affrontato un pezzo per volta, e la cui soluzione si rivela poi sorprendente. Forse la prospettiva più ampia del primo lo rende migliore, ma comunque anche l'altro è più che sufficiente. Voto: 7/10

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