Film che non vedrete mai: Sei giorni sulla Terra

Di solito nell'occasionale rubrica di queto blog "film che non vedrete mai" propongo recensioni di film stranieri che con molta difficoltà arriveranno sul mercato italiano. Il caso vuole poi che io sia stato smentito, quando ad esempio con notevole ritardo Synecdoche, New York è sato doppiato e distribuito, ma l'idea di partenza è quella. In questo caso invece, le cose stanno diversamente. Questo infatti è un film italiano, per cui si presume che vi risulti molto facile da vedere. Solo che non lo farete: al termine di questo post saprete perché.

Sei giorni sulla Terra è un film del 2011 scritto e diretto da Varo Venturi (che interpreta anche un ruolo secondario). È un film di fantascienza, e già questo si può considerare un evento eccezionale, considerato che nel cinema italiano la sf è quasi inesistente (l'unico esempio notevole che mi viene in mente è Nirvana, ci sono poi alcuni prodotti ibridi come L'arrivo di Wang). Il tema principale del film è quello delle abduction, o comunque dell'influenza extraterrestre sull'umanità, ma in effetti ci si trova molto altro. Facciamo un piccolo riassunto, e avverto che ci saranno degli spoiler, non tanto sulla trama del film in sé quanto sulle idee che vi vengono esposte.

La storia segue le vicende del professor Davide Piso, un ufologo di fama internazionale con teorie molto particolari, che pratica abitualmente l'ipnosi regressiva sui pazienti che sono stati vittima di rapimenti alieni, per "estrarre" dal loro corpo le entità aliene che se ne impossessano. Lui ha infatti scoperto che è questo che gli extraterresti vogliono: gli umani sono il contenitore perfetto per la coscienza aliena e fonte di un'energia (di cui essi sono privi) chiamata fantasiosamente "anima". Gli alieni (al plurale, perché non si tratta di una sola ma di tredici razze, dai grigi ai rettiliani, dai nordici agli esseri di luce) hanno bisogno di anima per poter trascendere il loro stato attuale, ed è per questo che hanno opportunamente progettato la razza umana e tenuto sotto controllo la sua evoluzione con mirate alterazioni genetiche durante tutta la storia. La routine quotidiana di Piso cambia quando incontra Saturnia, una ragazza che a sua volta dice di essere stata rapita, e al cui interno il professore scopre la presenza di un'entità arcaica e potentissima, che si presenta come Hexabor di Ur. Hexabor non è solo un ospite nel corpo di Saturnia, ma lo può controllare a suo piacimento, ed è quindi il primo "successo" del millenario piano degli alieni. Intuendo la gravità del caso, Piso si rivolge ad altri specialisti per cercare di allontanare Hexabor, salvare Saturnia e incidentalmente tutta l'umanità.

Come già detto, la cosa sensazionale di questo film è la compresenza di decine di spunti in qualche modi afferenti a quelle che si possono classificare come "teorie del complotto". Non si tratta soltanto di abduction, antichi alieni, e connivenza dei governi mondiali con i poteri extraterrestri. Il film si spinge molto oltre, includendo nel quadro anche massoneria, esoterismo, satanismo, cabala e così via. Ogni dieci minuti un nuovo elemento si aggiunge alla storia, alimentando la rete interconnessa di complotti mondiali che fanno infine tutti capo al grande progetto di dominazione aliena. Tutto questo da una parte può sembrare esagerato, ma dall'altra, diciamolo, è davvero divertente. È come se stessimo guardando Mistero - Il film, scritto e diretto da Adam Kadmon. La forza di Sei giorni sulla Terra sta proprio nella sua spudorata connessione a tutte le più ridicole teorie del complotto (mancano giusto le scie chimiche e gli antivaccini), e nella capacità di collegarle tutte in modo anche originale, ad esempio mostrando le possessioni demoniache come un caso particolare di dominazione aliena, o con l'ingegnoso collegamento tra codici a barre e libro dell'Apocalisse. Per questo merita sicuramente la visione.

Quello che invece non regge più di tanto, è innanzitutto la trama, che dopo l'introduzione passa al solito plot thriller-poliziesco-spionistico, con il professore in fuga con la ragazza e i servizi segreti di mezzo mondo ad inseguirli, che sa tanto di già visto e di poliziottesco provinciale italiota. Inoltre le sequenze finali non sono chiarissime, anzi non sono sicuro che il finale sia davvero definito, ma forse questo rientra nelle intenzioni dell'autore. C'è da rilevare poi una certa carenza a livello tecnico, sia per quanto riguarda la recitazione che il montaggio e gli effetti speciali, piaga che sembra affliggere il cinema italiano di nicchia. Questi aspetti purtroppo vanno a discapito dell'eruzione di idee che sorregge la trama, rendendo la visione non troppo piacevole.

Ora, se dovessi sinceramente consigliare o meno questo film, sarei in dubbio. Questi aspetti al limite dell'amatoriale lo rendono una visione leggermente irritante, per cui ritengo che valga la pena impegnarsi solo se siete spettatori che godono nel veder espresse queste teorie assurde (come me), ma se ufologia e complotti vari vi lasciano indifferenti allora è meglio evitare. Peraltro non è nemmeno tanto facile da recuperare, io stesso l'ho scoperto e noleggatio in una videoteca (esistono ancora!). Per questo probabilmente rimarrà un film che non vedrete mai. Ma se vi siete incuriositi un minimo, concludo con il trailer, in modo da farvi decidere se spendere un'ora e quaranta in compagnia di Hexabor.



Un abbraccio, Adam.

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