Coppi Club 29/03/2015 - Kingsman

Mi è sempre piaciuto questo film, forse anche perché l'ho visto per la prima volta al cinema da ragazzino e l'ho trovato molto divertente. Anche rivedendolo in seguito ho continuato ad apprezzarlo, iniziando a cogliere meglio gli aspetti umoristici. Certo bisogna anche considerare che all'epoca Will Smith era al top...

No aspetta. Non c'è Will Smith? Ah, non stiamo parlando di Men in Black? Ops, scusate la confusione è che... non so, a vedere questo Kingsman mi è rimasto questo pervadente segno di dejà vu. Allora: abbiamo un'associazione spionistica segreta che opera al di sopra di qualunque altro potere nazionale e sovranazionale, tecnologie oltre il livello attualmente diffuso (e in alcuni casi oltre la fisica), complotti globali per sterminare buona parte dell'umanità, un agente veterano che pone la sua attenzione su un giovanotto "ribelle" del tutto estraneo all'ambiente, letale mood da gentlemen, strumenti che provocano amnesia, test di ingresso e addestramento, agenti che assumono "nomi d'arte" una volta entrati nell'organizzazione, assistente cane (un carlino per la precisione)... se facessi questa descrizione, di che film pensereste che sto parlando? Non è Men in Black giusto perché non ci sono gli alieni, ma tutto il resto coincide. Le affinità sono così forti che in certi casi mi è sembrato di vedere davvero le stesse scene, ad esempio durante la scelta delle armi mi aspettavo di sentir dire "un grillo tonante".

Beh, ma almeno se è così simile a MIB che ti piace, mi sarà piaciuto anche questo, no? Eh no, non è così facile. Al di là del fatto che stiamo parlando di un caso di plagio piuttosto viscido, in realtà il film ha numerosissimi altri problemi. A partire da quest'associazione che non si capisce da dove tragga la sua autorità e immunità, che professa standard morali altissimi ma poi non si fa problemi a uccidere decine e centinaia di agenti di sicurezza proletari e mettere in salvo la principessa (della principessa riparleremo tra poco). La trama è sconclusionata e incoerente, perché non si capisce chi sa cosa e chi sa fare cosa, il protagonista (quello giovane) dopo aver terminato l'addestramento e pur non esendo stato ammesso ha acquisito capacità di combattimento a livello Jedi, gente con una mongolfiera riesce ad arrivare all'esterno dell'atmosfera terrestre nel giro di un'ora, un super villain che poi sarebbe l'alter ego malefico di Zuckerberg che elabora un piano totalmente insensato per ripulire la popolazione umana, ma che soprattutto, diosantissimo, nonostante tutta la sua genialità non capisce come cazzo funziona un interruttore, e ha bisogno di tenere il dito premuto sulla sua superconsolle perché l'apocalisse si scateni, non è che basta premere il pulsantone rosso e la fine del mondo si avvia, no, bisogna tenere il dito sopra il pulsantone rosso! Are you fucking kidding me!?

L'unico spunto interessante del film è il modo in cui la fine del mondo viene scatenata: con qualche imprecisata trasmissione il cattivo riesce ad "attivare i centri della violenza" e così la gente prende ad ammazzarsi l'uno con l'altro. Qualche bella sequenza di risse di massa ce la regala, ma è troppo poco e comunque non ha senso nell'economia del film, ché se il villain avesse voluto sterminare il 95% della popolazione avrebbe fatto prima ad avvelenare le riserve d'acqua. Senza considerare quei due-tre miliardi di individui del pianeta che un cellulare non ce l'hanno mai avuto e che quindi sarebbero immuni dal tutto.

Ma quello che più di tutto manca a questo film è l'ironia. Men in Black funzionava perché era leggero e ironico, non si prendeva sul serio. Qui invece i Kingsman ce li vogliono far passare come un corpo di super agenti invincibili che dove mettono le mani salvano il mondo, ma il messaggio non passa. Appaiono impostati, finti, snob, proprio come i dialoghi vorrebbe farci credre che non sono. Io non mi fiderei mai di uno di loro, anzi mi ispirava molta più simpatia il cattivo, che per inciso è interpretato da Samuel L. Jackson. E il pegio è che ci provano pure, ogni tanto, a fare la battuta, ma siamo ai livelli di Colorado. No, non sto scherzando: parliamo della principessa.

La principessa di Svezia, rapita insieme a tutti gli altri nobili del globo, è tenuta prigioniera e verso la fine del film viene salvata dal giovane protagonista. Quando poi lui le dice che sta andando a salvare i mondo, lei gli chiede se possono fare sesso anale dopo. E a mondo salvato, lui si presenta con bottiglia di champagne nella sua cella. L'ultima immagine, su cui si chiude il film, è il culo della principessa di Svezia che si ingrandisce fino a riempire tutto lo schermo. A casa nostra le facevamo quarant'anni fa queste cose, e non c'era bisogno dei Kingsman, c'era Pierino.

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