Rapporto letture - Marzo 2015

Nuova mesata di letture, stavolta siamo rientrati in media rispetto al mese scorso con 4 buoni libri digeriti nel corso di marzo. Anche stavolta buon assortimento di autori italiani e internazionali, passati e recenti, e pure di generi, dalla fantascienza all'horror al mainstream.

Cominciamo con Christopher Priest, autore di cui mi sono promesso di approfondire la produzione dopo aver letto The Adjacent. Ho voluto quindi leggere Inverted World, una delle opere più apprezzate di Priest. E meno male che l'ho fatto, perché si tratta di una delle cose migliori che ho letto da qualche anno a questa parte. Questo mondo alla rovescia inizia in una città (che si chiama Earth/Terra), autosufficiente e semovente. All'inizio può sembrare solo un'ambientazione curiosa, ma lentamente si scopre che la città è strana perché vive in un mondo ancora più strano, dove ad esempio il tempo si misura in spazio (gli anni si contano con le miglia percorse dalla città). Tutto viene appreso gradualmente, seguendo il percorso di formazione del protagonista/narratore Helward, che prima di entrare a far parte della Gilda a cui ha richiesto l'ammissione deve prima imparare qualcosa di tutte le altre che regolano il funzionamento di Terra. Le cose si fanno davvero complesse quando Helward deve riaccompagnare alcune donne ospiti della città ai loro villaggi, perché è qui che si inizia a comprendere la vera natura del mondo. Lo sforzo immaginativo necessario per seguire la narrazione è intenso, ma di grande soddisfazione. Alla fine poi la rivelazione che chiude la storia torna a invertire tutto, stavolta in più di un senso. Tutto questo rende il romanzo un'opera davvero eccezionale, in grado di catturare il lettore e renderlo partecipe, insieme ad Helward, del percorso di apprendimento (del mondo ma anche di sé) che conduce al definitivo cambio di prospettiva. Voto: 9/10


Passiamo poi a un libro della Factory I Sognatori: Terra degli orsi è stato scritto da Alessandra Favilli, autrice pisana o giù di lì che è stata tra le prime del gruppo che ho conosciuto più di un anno fa, in occasione della mia prima presentazione di Spore. È anche curioso notare che ho finito questo libro il giorno stesso in cui ho visto per la prima volta un orso (allo zoo di Pistoia, nda). In questo libro seguiamo la storia di tre donne: una dottoranda contemporanea impegnata in un progetto di monitoraggio degli orsi in Trentino, una signora di fine 800 impegnata nell'affermazione dei diritti delle donne, e una delle suddette orse introdotte in Trentino. Le tre storie si intrecciano, andando a costruire un incastro in cui si riescono a rilevare alcuni elementi in comune: a unire le tre donne è la definizione della libertà, la ricerca di un'affermazione di sé e del proprio ruolo. Da apprezzare il fatto che le parti raccontate dal punto di vista dell'orsa non ricorrono a una banale antropomorfizzazione dei pensieri dell'animale. Forse manca una chiusura più completa della storia di Anna, la donna di fine 800, che pur avendo un collegamento con le altre non sembra raggiungere un compimento altrettanto efficace. Probabilmente non si tratta del genere che riesco ad apprezzare di più, ma rimane comunque un libro interessante e ricco di spunti. Voto: 6.5/10


Mi sono preso il lusso di leggere Pashazade, terzo libro pubblicato da Zona 42, solo dopo aver visto pubblicato il mio libro, in una sorta di tacito ricatto. Questo romanzo di Jon Courtenay Grimwood, primo di una trilogia, è ambientato in un'Alessandria ucronica, collocata in una linea temporale in cui la prima guerra mondiale non è mai avvenuta e l'Impero Ottomano ha continuato a mantenere la sua influenza in tutto il nordafrica. Il protagonista è appunto il pashazade, il figlio di un emiro, giunto dagli Stati Uniti per il matrimonio combinato a sua insaputa. In realtà ZeeZee/Ashraf si trova invischiato tra omicidi e intrighi politici dei poteri che cercano di contendersi il controllo della città. La storia segue una molteplicità di personaggi, ma senza dubbio il protagonista è il più intrigante dei tutti, un antieroe sempre in bilico tra la ricerca della giustizia e del proprio interesse, ed en passant della propria identità. È interessante che il contesto ucronico rimanga un elemento di fondo, ovvero che non sia preponderante nello svolgimento della storia, come di fatto sarebbe se il romanzo si svolgesse nella linea temporale che tutti conosciamo. L'unica cosa che non ho ben compreso è il legame tra la storia presente e i capitoli del passato di ZeeZee. Si tratta in ogni caso di una storia avvincente che lascia con la voglia di leggere le parti successive delle avventure di Raf, Zara e la volpe. Voto: 7/10


Concludo con una raccolta horror: Oscure Regioni (volume uno) è un'antologia di dieci racconti di Luigi Musolino, pubblicata da RiLL. Musolino è un autore che conosco (anche personalmente) da alcuni anni e di cui ho già letto molti lavori. Alcuni dei racconti qui contenuti li avevo letti in altre raccolte, o addirittura sui forum su cui probabilmente sono nati. Il tema di questo libro sono miti e leggende del folklore italiano, con una storia per ogni Regione (qui ce ne sono 10, ecco perché si tratta del volume uno, presumibilmente quest'anno uscirà il secondo): abbiamo così streghe, creature dei boschi, chimere, mostri del sottosuolo e così via. In molti casi le leggende sono state "incupite", accentuando gli aspetti più oscuri e tralasciando quelli più favolistici. Ne esce quindi una mitologia fatta di incubi ed esseri malvagi, e l'idea che ne viene fuori è ben lontana da quella del Bel Paese... forse l'unica cosa che manca a questo libro è un'appendice in cui vengano illustrate le leggende a cui sono stati ispirati i diversi racconti, sarebbe stato interessante poter confrontare i racconti con la loro origine. Una raccolta di grande interesse, che riesce a rendere giustizia alla produzione italiana di genere, in questo caso dando letteralmente spazio a tutte le Regioni, o almeno a metà di esse. Aspettiamo la seconda parte della raccolta per chiudere il tour. Voto: 7.5/10

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