Ultimi acquisti - Febbraio 2014

So che è passato fin troppo poco tempo dall'ultima tornata di acquisti, ma si tratta in questo caso di una circostanza eccezionale. Infatti, notizia bomba, dalla fine di gennaio sono entrato in possesso (non sto a spiegare in quali circostanze, ma non l'ho rubato a nessuno) di un giradischi, e questo mi ha catapultato di botto nel mondo del vinile! Incidentalmente, questo comporterà anche una drastica riduzione della mia vita sociale, ma è un prezzo che sono disposto a pagare. L'introduzione del vinile ha reso necessaria una immediata visita a Disco Mastelloni per riapprovvigionarmi di nuovi titoli, e con l'occasione ho messo in stock anche qualche disco capitato sotto mano.


Partiamo con William Onyeabor. L'album si chiama appropriatamente Who Is William Onyeabor?, perché evidentemente non si tratta di un autore tanto noto, o almeno di un personaggio sfuggente. Dj nigeriano attivo dalla metà degli anni 80, Onyeabor ha piazzato un paio di pezzi nelle classifiche internazionali, ma non si è mai esposto più di tanto, limitandosi a produrre le sue tracce in stile disco/house, con contaminazioni funk e jazz, e un chiaro richiamo alle sonorità afro. Non è facile inquadrare il genere, ma se ne percepisce tutto il calore e si rimane rapidamente coinvolti. Per cui anche se alla fine non si scopre chi sia William, si riesce comunque ad apprezzarne le capacità.


Quando dico che la musica elettronica ha spesso un legame evidente con la fantascienza, mi riferisco soprattutto ad artisti come Jeff Mills. Uno degli autentici pionieri del genere, capace non solo di comporre ma anche di ridefinire la musica, Mills si è dedicato più volte alla rielaborazione delle colonne sonore di storici film sci-fi, come Metropolis o Fantastic Voyage, mentre in questo caso dedica la sua opera all'esplorazione spaziale, e più nel dettaglio agli esoplaneti. Chronicle of Possible Worlds è più di un album, è un progetto artistico completo, perché comprende musica, fotografia, danza, e si esprime nell'ambito di uno spettacolo ideato e curato da Mills con la collaborazione di altri professionisti, ed eseguito in alcuni teatri francesi. L'album è un'edizione speciale che contiene un dettagliato libretto, con le nozioni scientifiche di riferimento e la storia del progetto, oltre a un dvd con la rappresentazione finale. E continuate a dire che questa non è musica, eh.

E poi c'è Trentemoller. Sono arrivato un po' in ritardo, ma finalmente ho nella mia collezione Lost, il suo album del 2013. Per la verità, oltre alla regolare edizione su cd, ho anche il vinile con le versioni strumentali, cosa che mi fa godere non poco. In questo nuovo disco, Trentemoller dà più sfogo alla sua vena indie-pop rispetto a quella più elettronica. Il risultato è un album di ispirazione IDM, ma con forti componenti rock/pop/ambient e importanti featuring di vari esponenti (importanti ma non scontati) della musica internazionale. Si tratta probabilmente di un album di ascolto più facile rispetot ai precedenti, e sembra di essere lontani dalla techno di The Last Resort, ma se si fa più attenzione si può scorgere che il percorso è quasi naturale, e il cambiamento non rappresenta una "evoluzione", quanto una diversa focalizzazione degli stessi temi su schemi alternativi. Un altro ottimo lavoro, che peraltro potrò ascoltare live proprio stasera, in una delle uniche due date italiane del tour. Poi magari vi farò sapere...


Monkeytown è il primo album dei Modeselektor di cui entro in possesso (anche questo in vinile), dal quale è poi derivata l'omonima etichetta. Il duo è uno dei più rappresentativi del sottogenere IDM, e sono quelli che insieme ad Apparat formano i Moderat, di cui ho parlato in occasione del secondo album. La loro musica è un misto tra elettronica, breakbeat e hiphop, e nonostante quest'ultimo genere mi sia tutt'altro che gradito, il loro modo di proporlo, che racchiude in sé il germe del dubste che poi è esploso in questi ultimi anni, ha tutto un altro impatto. Anche loro si fregiano di preziose collaborazioni, tra i quali lo stesso Apparat, Siriusmo e Thom Yorke.


Infine abbiamo aggiunto un'altra compilation, Vagabundos 2013, due cd mixati da Cesar Merveille e Mirko Loko. I due dj della Cadenza propongono una selezione che ha qualcosa in più della tipica minimal proposta dall'etichetta, e con pezzi di Daze Maxim, LoSoul, Matthew Dear e lo stesso Merveille offrono una buona selezione minimal/house. C'è spazio anche per un po' di melodia oltre a kick e bassi, il che non è mai sgradevole.

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