Jeff Somers - La serie di Avery Cates

Uno dei maggiori pregi della fantascienza è che non rappresenta solamente un genere di per sé, ma è anche un "meta-genere", un modo di raccontare delle storie che, per temi, toni e struttura, possono appartenere a generi tradizionalmente diversi. Per fare qualche esempio illustre, molti dei racconti di Asimov, e in particolare le sue storie di Elijah Baley e Daneel Olivaw, non sono altro che dei gialli di ambientazione fantascientifica. Lo stesso si può dire di molte altre opere, letterarie o cinematografiche, famose o misconociuste, che sono in sostanza una trasposizione di idee fantascientifiche su modelli già preesistenti.

La serie di Avery Cates si colloca appunto in questo filone. I cinque romanzi scritti da Jeff Somers tra il 2007 e il 2011 raccontano di un futuro distopico non troppo lontano, in cui alcuni temi tipici del cyberpunk sono esaspetari fino a dare origine a un mondo brutale nei quali i personaggi si muovono inseguendo i loro più abietti scopi personali, anche quando questi sono in contrasto con quelli degli altri o del mondo intero. Si tratta quindi, al di là degli elementi sf (che illustrerò in seguito) di una serie pulp, che mostra principalmente assassini, pistole, inseguimenti, tradimenti, giochi di potere. Tanta violenza, humor nero, e una volgarità estrema (la parola "fuck" nelle sue variazioni compare oltre 2500 volte nel corso dei libri). Per dare un'idea di massima dello spirito della storia: avete visto il film Crank con Jason Statham? Quello in cui lui deve correre continuamente perché gli è stato iniettato un veleno inibito dall'adrenalina, e nel poco tempo che gli rimane pensa solo a vendicarsi di chi lo ha incastrato. Ecco, prendete quello, aggiungeteci robot, innesti cibernetici, poteri psi, il collasso di tutti i governi mondiali e l'estinzione dell'umanità, e ci siete.

I cinque libri che compongono la saga sono, nell'ordine: The Electric Church, The Digital Plague, The Eternal Prison, The Terminal State, The Final Evolution. Di questi, solo i primi due sono stati tradotti in italiano e pubblicati su Urania come La chiesa elettrica e La peste digitale; era stato promesso che la sere sarebbe stata completata, ma sono passati diversi anni e non se n'è saputo più nulla... quindi io me li sono ricercati nella versione elettronica originale.

Il protagonista è proprio questo Avery Cates, un sicario di alto livello, che all'inizio di The Electric Church viene assoldato per fare fuori un personaggio piuttosto particolare: Dennis Squalor, il fondatore della Chiesa Elettrica. La Chiesa Elettrica, come viene ampiamente illustrato sul sito dedicato, è un movimento pseudoreligioso che si prefigge semplicemente di garantire l'immortalità a tutti i suoi seguaci. Ma a differenza delle altre religioni, la sua immortalità è del tutto terrena: infatti gli adepti vengono sottoposti a un'operazione che asporta loro il cervello e lo innesta in un corpo meccanico dalla vita virtualmente infinita, e diventano così dei Monaci, una sorta di cyborg dediti al proselitismo. A quanto pare però Squalor e il suo progetto non sono troppo simpatici a chi comanda il Sistema, e in particolare a Dick Marin, il Direttore degli Affari Interni della Forza di Sicurezza del Sistema (System Security Force, SSF), e quindi Cates viene scelto per toglierlo di mezzo. Messa insieme la squadra, con un Techie, un Pusher e gli altri elementi necessari, il sicario parte con la missione, ma oltre a combattere contro i Monaci dovrà vedersela anche con i System Pigs (il vezzeggiativo con cui sono chiamati gli agenti della SSF) per i quali è pur sempre un ricercato. Alla fine Squalor viene eliminato, ma non senza un'infinita serie di complicazioni e sorprese, e Cates intasca i suoi soldi. In The Digital Plague, che inizia qualche tempo il precedente, Avery si sta godendo il suo patrimonio quando un morbo mortale inizia a diffondersi in tutto il mondo. In seguito, il protagonista scopre che la diffusione della malattia dipende proprio da lui, un regalo che gli è stato fatto da alcuni vecchi compagni di avventure, e si confronta quindi con il doppio obiettivo di fermare l'infezione e vendicarsi, mentre i Monaci sono in rivolta e la gente continua a morirgli intorno... senza purtroppo rimanere del tutto morta. Alla fine del libro, quando tre quarti della popolazione mondiale è morta per la Peste, Janet Hense, un capitano della SSF, spedisce Avery nel carcere di Chengara, dove si presume che passerà il resto della sua pur breve vita. The Eternal Prison inizia proprio con l'assassino fuggito da poco dalla prigione, e la storia procede inizialmente su due binari paralleli, raccontando da una parte del suo piano di evasione (per la verità, il piano di altri personaggi incontrati all'interno della prigione), e dall'altro del nuovo contratto che gli viene proposto da Cal Ruberto, il comandante dell'esercito del Sistema (System of Federated Nations Army, SFNA), che sta preparando una guerra civile globale contro la SSF, ora che Dick Marin ha acquisito troppo potere per sé. In questo terzo libro le cose si fanno veramente complesse, visto che buona parte dei System Pigs viene trasformata in avatar, ovvero androidi su cui viene impressa la personalità digitalizzata degli agenti "di carne", che risultano quindi molto più forti e virtualmente immortali. Inoltre Cates si ritrova per errore alcuni ospiti indesiderati all'interno del suo cervello, e così le voci di Dick Marin, Dennis Squalor e una Sottosegretaria del Sistema artefice dell'Unificazione lo tormentano con i loro consigli non richiesti. La missione si rivela piuttosto complicata, perché adesso Dick Marin non è più una persona ma un'intera città, e prima che possa riuscire ad eliminarlo Cates viene distratto da altre priorità, rivelazioni e controcomplotti. Alle fine deve accontentarsi di risolvere parte dei suoi problemi "personali", e si rifugia in una remota cittadina sperduta nel deserto, deciso a farsi i fatti suoi. Lo ritroviamo qui all'inizio di The Terminal State, intento a pianificare la vendetta contro chi lo ha manovrato e tradito all'interno di Chengara, quando il suo villaggio viene poi rastrellato dalla SFNA che cerca nuovi soldati da coscrivere per proseguire la guerra civile contro gli avatar della SSF. Cates viene sottoposto a un'operazione di "potenziamento" che lo dota di Aumenti, innesti cibernetici di cui sono dotati tutti i soldati che lo rendono più forte e veloce, oltre a porlo sotto il controllo del suo comandante, che dispone di un telecomando che può fargli esplodere il cervello in qualsiasi istante. Dopo l'operazione Avery viene poi venduto proprio a Canny Orel, il leggendario Gunner di cui avrebbe dovuto vendicarsi, e questi gli assegna una nuova missione: andare a recuperare il God Augment, un innesto neurale inventato da un Techie, in grado di concedere al suo portatore tutti i poteri psi conosciuti, e non solo. Con i suoi due nuovi compagni, Cates si mette in viaggio verso Hong Kong, e lungo il percorso deve confrontarsi con diverse fazioni di avversari: SSF, SFNA, gli Angeli (una setta di Psionici convinta di essere il nuovo gradino dell'evoluzione) e gli SPS (Superstes Per Scientia, un gruppo di Tecnici intenzionato a preservare la tecnologia in previsione dell'imminente collasso della civiltà). Dopo una serie di scontri, proprio ad Hong Kong Avery ottiene la rivelazione finale che lo mette di nuovo in pericolo, e viene infine trovato dalle forze della SFNA che lo sentenziano a morte per diserzione. Lasciato (di nuovo) per morto alla fine del libro, in The Final Evolution si scopre invece che è riuscito a salvarsi, e in un mondo ormai in rovina, dove il Sistema non esiste più (anche Dick Marin è stato completamente nuclearizzato), e i resti della SFNA giocano a fare i baroni feudali, ha ripreso a fare il sicario, pur continuando a pianificare la sua vendetta. Scoperto il nascondiglio di Orel, si prepara a raggiungerlo, ma viene di nuovo intercettato, stavolta da un vecchio amico dei tempi di Chengara, che ora è tra i leader della SPS, e gli spiega che, con la scomparsa di Dick Marin, tutti gli avatar stanno per disattivarsi, ma che essi rappresentano l'unica salvezza per l'umanità, sull'orlo dell'estinzione a causa della mancanza globale di nuove nascite. Alleandosi temporaneamente con Janet Hense, la nuova Direttrice degli Affari Interni, Cates e la sua squadra partono per cercare i codici di sicurezza necessari a mantenere attivi gli avatar di tutto il mondo, detenuti dalla stessa persona che lui stesso sta cercando da anni, e che, putacaso, è riuscita infine ad ottenere anche il God Augment, e reinstallarsi nella scocca di un Monaco. Il confronto finale avviene a Chengara, e da questa battaglia non dipende solo la sorte di Cates, ma quella di tutta l'umanità.

Da questo breve (se si considera che ho parlato di cinque libri!) riassunto si intuisce che la storia è ricca di azione e colpi di scena, anzi, quasi ogni capitolo si conclude con un twist che viene poi illustrato nel capitolo successivo. Il mondo descritto da Somers è, fin da The Electric Church, malato, in rovina, dominato dal Sistema, un organismo sovranazionale che ha forzato un'Unificazione di tutte le nazioni, ma che di fatto esercita solo un controllo repressivo e violento tramite le forze della SSF. In seguito la situazione peggiora con la Peste e la guerra civile, e alla fine di The Final Evolution c'è rimasto davvero poco della civiltà illustrata all'inizio della serie. Avery Cates è chiaramente un antieroe, un personaggio negativo che pure conserva una sua etica, e in più di un'occasione esita a uccidere persone che giudica in qualche modo "innocenti", anche se spesso si trova costretto a dover usare le armi anche quando non vorrebbe. Oltre a lui, si trova anche una schiera di personaggi ricorrenti, come Dick Marin, Dennis Squalor, Canny Orel, Janet Hense, Ezekiel Marko, Wa Belling, Grisha, eccetera. E come in un RPG, esistono anche delle "classi" che definiscono la tipologia, le caratteristiche e il ruolo dei personaggi: abbiamo ad esempio i Monaci, robot con un cervello umano, ignari del loro destino; i System Pigs, violenti e corrotti, che rappresentano il "nemico standard" che in seguito riceve l'upgrade ad avatar; i Techies, che sono in sostanza gli hacker in grado di penetrare gli onnipresenti sistemi informatici; gli Spooks, individui dotati di poteri Psionici, che si distinguono essenzialmente in due gruppi: Telecinetici e Pusher (in grado di entrare nella testa delle loro vittime e comandarle a distanza); i Gunner, gli assassini, la classe a cui appartengono lo stesso Cates e la sua nemesi Canny Orel. Grazie a questa suddivisione, che naturalmente conserva una sua elasticità a seconda delle necessità della trama, si ottiene una specie di "mitologia" che dà una maggiore profondità alla storia, introducendo il lettore in un contesto che sembra già consolidato.

La scrittura è frenetica, e se anche in alcuni momenti il protagonista, che narra in prima persona, si lascia andare ad alcune riflessioni, queste non durano mai abbastanza da annoiare il lettore. La storia procede spedita, senza tregua, con tanto sangue, inseguimenti e scontri, e ogni dieci pagine una nuova minaccia di morte che arriva da una direzione diversa. Alla fine di ogni libro poi è inserita un'appendice, spesso un documento scritto da qualche personagigo secondario, che concede uno sprazzo del mondo visto da una prospettiva diversa da quella del sicario che si trova sempre al centro dell'azione. Di tutti e cinque i libri, forse l'unico sottotono è The Digital Plague, in parte perché il plot della Peste sembra incastrarsi forzatamente dopo quello lasciato in sospeso con The Electric Church. Al contrario, The Eternal Prison è forse il più avvincente, grazie soprattutto alla struttura non lineare della prima parte e a una serie paricolarmente azzeccata di sorprese in sequenza, che ne fanno un libro che non concede davvero un attimo di respiro. The Final Evolution rappresenta poi una conclusione epica, con il ritoro in scena di tutti i personaggi incontrati durante la serie, o almeno quelli ancora vivi (e in qualche caso anche quelli già morti). La fine, amara e spietata, è perfettamente in tono con il tenore mantenuto da tutta la serie, per cui, anche se a volte alcune delle "coincidenze" appaiono leggermente forzate, in conclusione ci si può ritenere soddisfatti.

Pertanto, la serie di Avery Cates costituisce una lettura davvero intrigante. Tanto per chi ama l'azione che per i nostalgici del cyberpunk, per chi cerca le distopie e chi invece ama i film fracassoni con pistole ed esplosioni. Indipendentemente dalla propensione alla fantascienza, dato che i concetti qui utilizzati (principalmente derivati della cibernetica) non hanno certo un perfetto rigore scientifico, si tratta di storie che si leggono con voracità e gusto, e inducono un macabro e incofessabile piacere per la violenza (spesso gratuita) su cui si fondano. Quindi fatevi avanti e scoprite Avery Cates, Destroyer of Worlds. Fucking hell.

4 commenti:

  1. Ottima segnalazione e curioso approfondimento, lì per lì quand'era uscito su Urania non mi aveva granché interessato, magari ora provo a recuperare il primo :-)

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  2. Per ora ho letto solo la prima parte dell'articolo.
    Ottima segnalazione!!

    Comunque, solo una breve nota:
    il cyberpunk di suo può incamerare o meno gli elementi del pulp, ma li contiene a pieno nel paradigma "alta tecnologia e vita di merda" ;)

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  3. paradigma che, se accettato, ci conferma che le speculazioni del cyberpunk si sono effettivamente avverate.

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