Coppi Night 21/04/2013 - W la foca

E vabbè, si sapeva che sarebbe successo. D'altra parte è stato proposto tante di quelle volte che era chiaro che sarebbe passato prima o poi... anche se lo stesso sembra che non valga per Pitch Black che io propongo una volta su due. E quindi, la lunga lista di film trash proiettati al Coppi Club (e che ultimamente sono quasi di tendenza, forse ci stiamo abbrutendo tutti...), si impreziosisce di questo immancabile titolo. Ho cercato per anni di evitarlo, ma stavolta, complici soprattutto ritardi e stanchezza che mi impediva di focalizzare la testa su qualcosa di serio, ho ceduto pure io. Sì, sto cercando di giustificarmi. Davvero, non volevo, lo so che ho sbagliato.

Che poi parto con le mani avanti, ma devo ammettere che...

No aspetta. Non sto per dire che è un "bel film". Non sono così abbrutito. Però, quello che stavo per dire, è che tutto sommato è un film a suo modo "godibile". Questo perché non si tratta di una vera e propria storia, non c'è una trama e nemmeno un effettivo tentativo di mostrare qualcosa. Si tratta di una raccolta di sketch, molti dei quali nono altro che una rappresentazione di barzellette popolari, con personaggi usa e getta e situazioni inventate a caso. Quindi, come raccolta di scenette in sé, per quanto becere e volgari, si riesce a mandare giù, allo stesso modo in cui si affronta un film di Pierino, per dire. A differenza di puttanate come possono essere i vari "Natali a...", o le solite commediole che ripetono sempre la stessa storia, qui si dichiara fin da subito onestamente che non stiamo cercando di raccontare una storia, vogliamo solo farvi ridere con culomerdacazzo e farvi eccitare con culotettenudo. Accettato questo, ci si può anche permettere di ridere per qualche battuta oggettivamente azzeccata. Poi invece ti si presenta una scena come questa e non sai come reagire:


Vabbè. A voler muovere una critica costruttiva, c'è da rilevare un certo filo di razzismo, che forse però rispondeva alla sensibilità diffusa dell'epoca, e anche una fastidiosa leggerezza nell'affrontare la violenza sulle donne, che viene quasi giustificata (piuttosto inquietante il sogno della poco più che adolescente Lory Del Santo in cui viene legata a un albero e violentata... ci si giustifica forse col fatto che appunto è un sogno, ma voler fare una "battuta" su questa immagine è abbastanza pesante).

Insomma, è comunque un peso che mi sono levato dalla coscienza. Fatto questo, ora posso andare incontro alle prossime Coppi Night con più serenità.

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