VHEMT - Voluntary Human Extinction Movement

Tra i tanti movimenti che promuovo una elevazione dell'umanità nel prossimo futuro, che si intenda come un progresso tecnologico postumanista, piuttosto che il raggiungimento di una condizione di equilibrio spirituale, oppure il ritorno alla natura o ancora l'abbattimento dei paradigmi socio-economici degli ultimi secoli, ce n'è uno che offre una soluzione ai "mali del mondo" semplice, efficace e definitiva: l'estinzione. L'estinzione volontaria di tutta la razza umana.



Il Voluntary Human Extinction Movement, abbreviato in VHEMT (che si pronuncia "vehement") si propone senza mezzi termini di ottenere coscientemente e liberamente la scomparsa della specie Homo Sapiens dal pianeta Terra. Il raggiungimento di questo obiettivo, a detta del VHEMT, risulterebbe quanto mai benefico per l'intera biosfera, ed eviterebbe, nel tempo che si richiede necessario alla sua realizzazione, la sofferenza e la morte di milioni e milioni di individui, giacché la progressiva riduzione della popolazione metterebbe a disposizione dei superstiti (temporanei) un mondo più spazioso e vivibile, al contrario dell'insostenibile affollamento che, in particolare dal '900 in poi, ha condotto invitabilmente a guerre, crisi economiche, carestie, inquinamento, impoverimento delle risorse, estinzione di migliaia di altre specie animali e vegetali... insomma, una catastrofe. Il VHEMT è al tempo stesso un movimento ecologista e umanista, perché si propone da un lato di salvare un ecosistema ormai disastrato, e dall'altro di restituire dignità alla nostra specie che ha raggiunto livelli di compromissione intollerabili.

Ma come si propone il VHEMT di raggiungere il suo obiettivo a lungo termine? Nessuno all'interno del movimento intende perpetrare stragi, suicidi di massa, epidemie, e disastri naturali. Anzi, tutte queste possibilità sono state attentamente vagliate dall'organizzazione e valutate come non idonee per affermare l'estinzione. Il metodo avanzato per far esaurire l'umanità è molto più semplice: smettere di riprodursi. Uno dei motti del VHEMT è infatti "thank you for not breeding". L'idea è disarmante nella sua banalità: per avviarsi lentamente all'estinzione, è sufficiente cessare di immettere nel mondo nuovi individui. Idealmente, se tutta la popolazione mondiale aderisse a questa direttiva, nello spazio di un paio di generazioni (o meglio, non-generazioni), l'obiettivo sarebbe raggiunto con successo. L'opera di propaganda del VHEMT verte quindi principalmente sul convincere le persone dell'inappropriatezza della riproduzione. Le conseguenze che ogni nuova vita umana comporta (per il pianeta e per l'umanità) sono talmente pesanti che chiunque, una volta appresi i dati, dovrebbe desistere dall'accoppiarsi. A questo scopo, nella varia documentazione è disponibile anche un utilissimo grafico, che associa ad ogni "ragione per riprodursi" dichiarata la vera ragione sottostante, e un suggerimento su come soddisfare il bisogno che sta alla base del presunto desiderio di maternità/paternità. Ad esempio:

Want to give our parents grandchildren. Still seeking parental approval. Live your own life and encourage your parents to do the same.
Want someone to care for me in my old age. Fear of aging.
Exploitative personality.
Save money and prepare for retirement. Be nice to people so they will visit you in the home. Build social support network.
To carry on family name. Trying to please Dad.
Duped by bloodline superstition.
Create something enduring & give it family name. Donate blood to pass on bloodline.


Questi sono solo gli esempi più immediati, ma ne esistono molti altri (scaricate il pdf per la lista completa). E l'analisi del VHEMT è molto più puntuale, prendendo in esame in modo approfondito gli aspetti ecologici, sociologici, politici, economici, filosofici e religiosi dell'argomento. Visti da tutti questi punti di vista differenti, si arriva comunque a riconoscere che una ben programmata estinzione è l'unica soluzione valida per far tornare l'equilibrio sul pianeta.

Certo, ci si può chiedere: ma perché dovremmo essere felici di estinguerci? Se anche fossimo tutti d'accordo, il successo implicherebbe che non esista nessuno in grado di "godere" del successo stesso. Perché allora darsi tanta pena? Qui in effetti il discorso si fa più articolato, e parte dal presupposto del superamento dello specismo di cui di solito gli umani sono affetti. Per quanto ci crogioliamo da sempre nell'idea di essere la punta di diamante dell'evoluzione, la nostra presenza sul pianeta non è dovuta né indispensabile. Una volta accettato questo, dovremmo essere in grado di capire che scegliere l'estinzione è un passo importante, fondamentale, di estrema maturità. Poiché siamo la prima specie a poter decidere autonomamente di sparire dal pianeta, riuscirci sarebbe a suo modo il più alto traguardo mai raggiunto nella storia (e anche l'ultimo).

Il VHEMT non è un nucleo ecoterrorista, che interviene con la violenza per convertire nuovi membri alla sua causa. Tutta la sua forza sta nella documentazione presente sul sito ufficiale (disponibile anche in italiano), di libera fruizione e diffusione. Inoltre, e soprattutto, il VHEMT non si prende troppo sul serio. O meglio: i suoi intenti sono serissimi, ma afferma altresì che, se anche ci avviamo a scomparire, tanto vale farlo divertendosi nel frattempo. Per questo, pur con estrema professionalità, le sue analisi sono pervase di humor, che aiuta a stemperare la tensione degli argomenti "profondi" che vengono trattati.

È inutile illustrare qui tutti i punti del programma del Movimento, che, peraltro, si riassumono comunque nell'invito a non riprodursi. Rimando al sito per ogni approfondimento in merito ai singoli temi. Intanto, nel frattempo, se pensate di voler fare qualcosa di buono per il pianeta, fissate quanto prima un appuntamento per una vasectomia.

2 commenti:

  1. Ma sono seri o solo provocatori?

    Il programma temo sia inattuabile, visto che basaterebbe una piccola parte dell'umanità che non fosse d'accordo e andrebbe tutto a monte (anzi mi vengono in mente una serie di scenari piuttosto interessanti, da un punto di vista narrativo)...

    E' un po' come lo scenario della decrescita felice (che mi sembra un po' pià ragionevole di quello di questi VHEMT): come si fa a convincere TUTTA l'umanità a adeguarsi, senza violenza?

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    1. l'intento è serio, nel senso che la teoria di base non è campata in aria ma basata su considerazioni oggettive. chiaramente il movimento sa di non poter ragionevolmente convincere tutta la popolazione a smettere di fare figli, ma lavorano sul lungo periodo. forse quando l'umanità nel suo complesso raggiungerà uno stato di consapevolezza più elevato (che è un po' la stessa premessa della decrescita), potrà pensare a una soluzione del genere. è un problema di paradigmi, che sono difficili da scardinare.

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