Le Elezioni M&M's

Visto che nel post precedente, pur di non parlare di un film indegno visto durante l'ultima Coppi Night, ho sviato il discorso sulle elezioni e il sistema di voto, mi riaggancio a questo argomento e parlo di un'altra importante chiamata alla democrazia che si sta svolgendo in questi tempi.

Da circa un mese si sono aperte le Elezioni M&M's. Forse non tutti ne sono al corrente, come spesso accade per le votazioni. Infatti, un po' come per il referendum di giugno sulla privatizzazione dell'acqua e tutte quelle altre cose cattive che vanno fermate, anche gli spot delle Elezioni M&M's sono stati censurati in tv. Può darsi che vi sia capitato di intercettare uno dei rari passaggi del filmato che invita i cittadini al voto, ma più probabilmente avete appreso che c'è un'elezione in corso vedendo scritto "VOTA E VINCI" sugli espositori di sacchettin gialli di M&M's davanti la cassa dei supermercati. Lo spot che vi siete sicuramente persi è questo:


 

Andando sul sito di M&M's Italia potete esprimere il vostro voto, dopo aver eventualmente studiato i profili dei cinque candidati. Red, Yellow, Blue, Orange e Green hanno infatti delle caratteristiche molto differenti, e ognuno di loro rappresenta un personaggio a sé, che può attirare più o meno simpatie.

Ora, è più che evidente che tutto questo non è altro che una trovata pubblicitaria, una campagna che il potente gruppo alimentare Mars, che produce in via più o meno diretta tutte le schifezze cioccolatose caramellate nocciolate ricoperte glassate confezionate che vi capita di ingurgitare ogni giorno, ha deciso di mettere in atto avvalendosi del potenziale del marketing "volontario" dei suoi consumatori (come lo è, d'altra parte, questo stesso post!), che scorre tra i blog e viene alimentato dai social network. Insomma, le Elezioni M&M's sono innanzitutto una gran furbata, e in questo non si discostano dal modello attuale di democrazia.



Ma c'è un aspetto che mi pare interessante di questa campagna. Le elezioni M&M's si sono svolte due anni fa in Australia, e quest'anno sono state estese a tutto il mondo. Si può quindi dire che di fatto si tratta delle prime elezioni globali della storia. Più capillare dell'elezione di Miss Universo, più democratica delle elezioni al consiglio di sicurezza dell'ONU: le Elezioni M&M's coinvolgono direttamente tutta la popolazione mondiale e per questo non possono essere ignorate.

Ora, io non sono per niente esperto delle dinamiche di gruppo o psicologia delle masse, e se esistesse davvero non lo sarei nemmeno di psicostoria, quindi non so bene quali segnali andrebbero colti e quali conclusioni si potrebbero trarre. Ma, osservando la mappa presente sul sito, sulla quale appare anche il numero totale di voti raggiunti si può vedere quali candidati stanno ottenendo la vittoria nelle diverse nazioni. È curioso notare come negli USA sia al comando Miss Green, l'unico candidato femminile che punta sul fascino e l'ecologia, mentre buona parte dei paesi europei sta portando alla vittoria Yellow, il più qualunquista dei cinque, in opposizione al furbo Red e al fighissimo yuppie Blue. Il paranoico Orange sembra riscuotere meno successi, confermando che il carisma è una dote essenziale anche se sei una pallina di cioccolato con le gambe.

Ci si potrebbe chiedere come mai in Paesi diversi gli elettori puntano su candidati diversi. Insomma, alla fine dei conti tutti i personaggi sono abbastanza stereotipati da essere delle macchiette: nessuno considera seriamente il messaggio e il "programma elettorale" declamato dai candidati, ma vota essenzialmente per simpatia. Ma allora come si spiega il fatto che la distribuzione dei voti sia differente? Sarebbe ragionevole supporre che, in media, agglomerti di persone omogenei producano risultati omogenei. Invece pare che non sia così. Perché al Sudamerica piace Red? E cosa hanno in comune Irlanda e Giappone da far loro scegliere Orange?

È un fenomeno insolito, che forse qualcuno più competente di me potrebbe prendersi l'impegno di analizzare meglio. Certo, è un gioco. Sì, è pubblicità. Però, forse, qualcosa se ne può trarre...


Se volete contribuire alle prime elezioni mondiali della storia, vi basta entrare nel sito ed esprimere la vostra preferenza. Se poi avete anche sottomano un pacchetto di M&M's comprato di recente rischiate anche di vincere qualcosa, ma non sarà una ragione tanto futile a motivarvi, no?

Per quanto mi riguarda, il voto naturalmente è segreto, per cui non posso rivelarvi a chi ho concesso la mia preferenza. Vi basti sapere che è un personaggio maschile e non è un colore primario.

1 commento:

  1. fATTO!
    ho votato la tipa, anche se non aveva le tette, ma se proprio devo mettermi una palla verde con le gambe in bocca, che almeno sia femmina!

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