John Charles Wright - L'età dell'oro

Come ho fatto con la saga degli Yilanè di Harry Harrison, dedico questo articolo a un'altra trilogia di fantascienza, anche se in questo caso molto più moderna. Si tratta del ciclo dell'Età dell'oro (The Golden Age), composto nell'orinde da: L'età dell'oro, Phoenix, La luce del millennio (The Golden Age, The Phoenix Exultant, The Golden Transcendence). I tre libri sono stati pubblicati tra il 2002 e il 2003 da John Charles Wright, autore contemporeaneo non troppo prolifico che però ha creato questa e altre saghe interessanti.

Vale la pena a mio avviso concedere spazio a questa serie, perché il mondo ideato e descritto da Wright ha una dimensione estremamente complessa, sfaccettata e completa, ed è affascinante riuscire a penetrarvi per capirlo. La storia è ambientata in un futuro, lontano ma non remoto, in cui l'umanità ha raggiunto un apice di cultura e tecnologia, tanto che a nessuno è più richiesto di "lavorare" in senso stretto, non esistono governi veri e propri e leggi restrittive, non esistono discriminazioni di sorta verso chiunque (anche chiunque può essere/diventare quello che vuole). Non per niente, l'epoca viene definita "età dell'oro". Questo sistema socio-economico, chiamato Ecumene Dorato, si estende alla Terra e ad alcune sparute colonie nel Sistema Solare, che sono più installazioni scientifiche che insediamenti. Ci sono accenni ad altre sacche di umanità esterne all'Ecumene, come i nettuniani e il perduto Ecumene Silenzioso, che avrebbe occupato secoli prima una stella lontana, ma di cui non si hanno più notizie. Nonostante tutto sembri perfetto, naturalmente ci sono anche dei punti oscuri in questa società, ed emergeranno nel corso dei libri, che seguono le vicende di Phaethon, rampollo di una delle più importanti famiglie del pianeta, il cui nome completo sarebbe, in effetti: Phaethon Prime Rhadamanth Humodificato (potenziato) Noncomposto, Coscienza Indipendente, Neuroforma Base, Scuola Tenutaria Grigio-Argento, Epoca 7043 (il "Risveglio"). Ma non preoccupatevi, per la maggior parte del libro sarà chiamato solo "Phaethon".

Il primo libro inizia durante le celebrazioni per il Millennio, una festa planetaria che prelude alla Suprema Trascendenza, un momento in cui tutte le menti (biologiche, artificali e ibride) si sarebbero unite per decidere il corso dei prossimi mille anni. Durante la festa, Phaethon incontra in un giardino un vecchio che sembra avercela con lui, lo accusa di essere un vigliacco e di aver dimenticato la sua missione, e poi sparisce. A partire da qui, Phaeton inizia ad avere dei sospetti, e scopre entro breve di essere una versione "ridotta" di se stesso, costretto a dimenticare una parte importante della sua vita che coinvolge tanto lui quanto sua moglie Daphne e suo padre Helion. Nel corso di L'età dell'oro, Phaethon cerca di tornare in possesso della sua memoria completa, e una volta ottenuto questo scopre di aver accettato un accordo per limitare le sue aspirazioni; subisce attacchi da nemici di cui ignora identià e scopi, entra in contatto con personaggi misteriosi e potenti, come Xenophon, un nettuniano, e Atkins, che da solo costituisce tutto l'esercito terrestre; infine è processato per aver infranto il suo accordo, ed esiliato dall'Ecumene, perdendo tutti i suoi diritti e privilegi, le sue proprietà e la possibilità di accedere alle reti condivise di menti e intelligenze. In Phoenix, Phaethon, rimasto in possesso solo della sua speciale armatura da lui costruita (roba alla Tony Stark), si trova in mezzo agli altri esiliati dell'Ecumene, ed è costretto a trattare con loro per riuscire a tornare di nuovo all'interno del sistema, che rappresenta l'unica possibilità per raggiungere l'obiettivo (che ancora gli è sconosciuto) che si era prefissato prima di modificarsi la memoria. Aiutato da Daphne e Atkins, riesce a sfuggire a ulteriori attacchi dei suoi ignoti nemici, e alla fine riesce a riottenere il controllo della Phoenix Exultant, l'astronave da lui progettata anni prima, parte fondamentale del suo piano. In La luce del millennio, a bordo della Phoenix e con la collaborazione prima di Atkins, poi di Helion e Daphne, e infine dell'intera Mentemondo (l'insieme integrato di tutte le menti dell'Ecumene) arrivata alla Trascendenza, avviene il confronto finale con i nemici, che finalmente si rivelano, e la battaglia, tanto fisica che mentale, per sconfiggerli, rivelando quella che fin dall'inizio era la missione che Phaethon si era prefisso, pur avendola dimenticata. Il lungo epilogo illustra il dovuto trionfo di Phaethon e ricuce alcuni pezzi rimasti insoluti già dal primo libro, facendo combaciare tutto e concludendo con una nota decisamente positiva.

È chiaro che questa mia sintesi è parecchio semplificata, sia per non rivelare troppo sia perché è impossibile condensare 1200 pagine in trenta righe. Comunque, i libri sono carichi di azione, di ipotesi e confutazioni, piani e complotti, rivelazioni e sorprese, alleanze e tradimenti, e non c'è un capitolo che non finisca con una sorta di cliffhanger. La lettura è quindi continuamente avvincente, e anche se alcune sequenze si concentrano su un infodump maggiore questo non rallenta il ritmo. Ma al di là della trama in senso stretto, quello che veramente riesce a rapire di questo ciclo è l'ambientazione, ricca e fantasiosa, su cui l'autore concentra buona parte dei suoi sforzi, pur senza appesantire la trama. L'Ecumene Dorato è una società complessa, multiarticolata, le cui componenti si scoprono progressivamente. Le sue unità fondamentali sono gli individui liberi, che vivono perlopiù in forme condivise di "illusioni", ovvero rappresentazioni convenzionali della realtà che li circonda, ognuna delle quali si rifà a una particolare "Scuola" (quella di Phaethon, come indicato nel suo nome esteso, è la Grigio-Argento). Il livello di tecnologia è tale per chi chiunque nell'Ecumene è virtualmente immortale, poiché copie di backup sono pronte a entrare in sostituzione dell'eventuale personalità defunta, pur dovendo dimostrare la sua continuità con l'identità precedente. La definizione stessa di persona è comunque molto malleabile, perché l'essere umano "standard" può essere soggetto a numerose alterazioni, sia fisiche che mentali, che definiscono la sua "neuroforma": impianti artificiali, integrazioni tra gli emisferi del cervello, condivisione o sdoppiamento della personalità con altri soggetti, e così via. Alcune famiglie più importanti sono poi riunite nelle tenute (Radhamanth è quella di Phaethon), che sono dei vasti insiemi di possedimenti e privilegi presieduti in genere da un'intelligenza artificiale, o meglio un "sophotec". Questi sophotec, interamente autocoscienti, sono una componente fondamentale dell'Ecumene, in quanto costituiscono la potenza di calcolo complessiva di tutta la società, che può essere dedicata a vari scopi (dai sophotec "privati" delle tenute, agli avvocati, ai consiglieri). Non esiste un vero e proprio governo, dato che la libertà personale è pressoché assoluta, tuttavia esiste un collegio di personalità autorevoli, il Collegio degli Esortatori, che appunto esortano le persone a comportarsi in un certo modo, qualora le loro azioni siano giudicate pericolose per il bene dell'Ecumene stesso. Non ci sono forze di polizia perché non c'è bisogno di controllo o repressione, ma in situazioni di emergenza viene attivato Atkins, unico soldato capace di controllare tutto l'arsenale delle armi presenti sul pianeta.

Queste nozioni possono sembrare eccessive, presentate qui tutte di fila, ma come ho già detto sono piuttosto diluite nel corso della lettura, e si assimilano con facilità, direi quasi con naturalezza una volta entrati nell'universo dell'Età dell'oro. Inoltre, alla fine dell'ultimo libro è presente anche un'utile appendice che spiega nel dettaglio la nascita e la costituzione dell'Ecumene, risolvendo così eventuali dubbi rimasti al lettore. Per essere apprezzata, la saga deve essere letta nella sua interezza, perché solo allora il quadro risulta completo (in effetti uno dei primi misteri del primo libro viene risolto alla fine dell'ultimo!). La complessità del contesto non rappresenta un ostacolo alla lettura, se si ha voglia di farsi coinvolgere. L'unico appunto che mi sento di fare è che il secondo libro, Phoenix, è forse sottotono rispetto agli altri, per il fatto che costituisce in pratica la fase di "transizione" tra il primo e il terzo. Questo non significa che sia superfluo, perché le vicende e le scoperte che contiene sono fondamentali per il proseguo, ma c'è sicuramente un livello di densità e tensione minore rispetto agli altri due. Per il resto, ho apprezzato la serie in ogni suo aspetto, e non è un caso che già tempo fa ne abbia tratto una citazione per inserirla qui sul blog (attenzione: moderato spoiler!).

La cosa sorprendente, per una saga di fantascienza così recente, è che i libri sono disponibili in italiano! Infatti, nella breve durata della collana Cosmo Biblioteca della casa editrice Nord, sono stati pubblicati tutti e tre: rispettimaente n. 17, 20 e 24 della collana. Così, se ancora riuscite a recuperarli in giro, con meno di 30 euro potete entrare all'interno dell'Ecumene Dorato, e partecipare all'ultima Trascendenza. Buon viaggio.

1 commento:

  1. Quanto ho adorato questa saga... direi che al momento si piazza da qualche parte nella top ten dei miei libri preferiti.
    Il Moro

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