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Futurama 9x10 - Otherwise / Realtà alternative

E così ci siamo di nuovo. Siamo al quinto finale di Futurama. Ricordiamo infatti che quando Hulu ha commissionato i nuovi episodi, ne sono stati prodotti venti, che hanno composto i due blocchi da 10 della stagione 8 e 9. Per questo l'ultimo episodio della stagione 8 non era inteso come possibile finale della serie, ma questo invece sì, perché non c'era nessuna certezza che ce ne sarebbero stati altri. Poi le cose sono andate bene, e tra un blocco e l'altro Hulu ha richiesto altri 20 episodi, ma ormai Otherwise era già stato preparato, e quindi avrebbe potuto essere il finale finale (di nuovo) dell'intera serie.


Si era già speculato sul titolo (orribilmente trasposto in italiano) e la sua affinità con Meanwhile, e infatti il collegamento con il precedente finale è diretto. Fry infatti subisce l'influsso del multiverso e recupera i ricordi della realtà alternativa in cui lui e Leela hanno vissuto insieme fino alla vecchiaia in un universo fermo nel tempo. Da qui inizia l'ossessione per scoprire che cosa è successo, e la minaccia di una nave fantasma che sembra essere il relitto della Planet Express che ha subito danni fatali all'inizio della puntata.

Devo dire che l'inizio con la dismissione dell'astronave mi stava quasi facendo commuovere, perché davvero la PE è quanto mai rappresentativa di tutto quello che succede in Futurama, e vederla abbattuta e persa per sempre era davvero un peccato (probabilmente mi ha risvegliao ricordi traumatici di Battlestar Galactica). Da lì si entra poi nella parte della storia in cui Fry subisce i dejà vu, fino alla battaglia finale a bordo della nuova Planet Express.

La puntata è sicuramente valida, e riesce a tenere bene il ritmo pur cambiando continuamente situazione. Forse però il dramma di Fry rimane anche troppo tangenziale al procedere della storia, e non viene mai sviluppato a fondo il modo in cui perscepisce una storia dimenticata, tutto quello che succede sono dei flash dai quali si ritrova privo di sensi. Inoltre, anche se la conclusione è a suo modo romantica (ed è una scelta perfetta che a sposare Fry e Leela sia proprio Zapp), il fatto di resettare di nuovo la coppia nel momento in cui riesce a raggiungere la sua unione definitiva è un po' on the nose, e anzi proprio perché sappiamo che per qualche ragione questa cosa non avverrà mai nel canone della serie, appena si vede accadere capiamo che quello che sta succedendo in qualche modo non è "reale" e sarà riscritto. E infatt il plot twist dell'universo alternativo (abbastanza intuitbile dal titolo) ripristina la situazione di partenza. Insomma un altro uso del reset button nel rapporto Fry/Leela che credevamo di esserci lasciati indietro dopo il quarto film.

C'è anche da dire che nel 2024 questa pressione per il matrimonio comincia a diventare anacronistica. Dopo tutto Fry e Leela stanno insieme come coppia stabile da anni, convivono e condividono tutto: è davvero importante che siano ufficialmente sposati, a questo punto? Forse si potrebbe trovare qualche obiettivo nuovo, meno burocratico e più concreto, per dare forza alla loro relazione.

Insomma, se da una parte l'episodio di per sé funziona, inteso come finale di stagione e potenzialmente di serie rimane più debole, e già rispetto al finale della stagione 8 a mio avviso risulta inferiore, sia dal punto di vista del sense of wonder che della forza emotiva. Fortunatamente sappiamo che, almeno nel nostro universo, avremo altri 20 episodi di Futurama, quindi possiamo rimandare le preoccupazioni al prossimo finale di serie ever. Voto: 7/10


Futurama 9x09 - The Futurama Mistery Libbery / Il mistero della libberia

Ogni stagione di Futurama ha il suo episodio non-canon suddiviso in tre ministorie accomunate da un tema proposto in tre variazioni. Queste puntate (nella tradizione di quelle di Halloween dei Simpson) sono spesso degli hit-or-miss, perché possono essere molto gustose o molto fiacche. Quella della stagione 8 per esempio, è stata una degli episodi peggiori ever della serie, a mio avviso. Difficile fare peggio di così.

 

Infatti il tema di questo episodio è quello delle storie del mistero per ragazzi, basate su tre prodotti di successo (libri o cartoni) che sono stati riadattati coi personaggi e il contesto di Futurama. Il problema stavolta è soprattutto quello di distanza culturale, perché due dei tre prodotti di origine mi erano sconosciuti, e sono probabilmente noti al pubblico americano ma non oltre, per cui è difficile cogliere le reference, che in puntate di questo tipo sono una parte consistente del valore.

Nel primo segmento la protagonisa è Leela che cerca di risolvere il mistero di alcuni oggetti scomparsi, e la puntata sembra assumere un twist quando dal libro iniziale si passa poi a un libro-nel-libro, che avrebbe potuto dare origine a una struttura ricorsiva ma invece finsice lì. La soluzione è simpatica, ma non così brillante.

La seconda parte è quella che ho gradito di più, forse proprio perché l'ho riconosciuta: Fry è un equivalente di TinTin, l'investigatore storico francese che gira per il mondo a scoprire misteri archeologici. In questo caso i diversi personaggi coinvolti sono tutti una trasposizione azzeccata di quelli originali, e la soluzione del furto di reperti ha un twist efficace.

Nel terzo Bender è la trasposizione di un tale Billy Encyclopedia di una serie mistery per ragazzi, anche qui in cerca della soluzione di un caso di sparizione, che viene poi spiegato con il cameo finale di Niel DeGrass Tyson. Un deus ex machina simpatico ma che tronca un po' la vicenda.

Per la media di questi episodi è sicuramente da apprezzare, ma rispetto a una puntata regolare è piuttosto scarso, e sembra sempre che si sprechi l'occasione di fare qualcosa di davvero ambizioso, una volta privi dei limiti imposti dal canone della serie. Voto: 5/10


Futurama 9x08 - Cuteness overlord / Tenerezza esagerata

Come previsto questo episodio è incentrato su Amy, che si trova invischiata nel collezionismo ossessivo di pupazzetti con gli occhioni carini. Tutto inizia quando fa visita all'orfanotrofio per mostrare ai suoi tre figli viziati quanto sono fortunati ad avere tutto quello che vogliono, e scopre dell'esistenza dei Fuzzy Funball, animaletti pucciosi che sono ufficialmente giochi per bambini, ma essendo collezionabili (e con diversi tassi di rarità) diventano ben presto oggetto delle attenzioni degli adulti. Esempi di prodotti simili ce ne sono a decine in ogni epoca, e la subcultura del collezionismo è una delle forze più potenti per molti adulti (molto più dei bambini a cui i giochi sono presumibilmente rivolti).

Il tutto porta a due conseguenze impreviste. Da una parte, Amy trascura i suoi doveri di madre e diventa una persona orribile quando arriva addiritutra a sottrare il pupazzo a una delle povere orfanelle. Dall'altra, la cuteness di questi fuzzy è tutt'altro che innocua, perché come spiegato dal Professore, può diventare una strategia evolutiva molto vantaggiosa e la diffusione dei pupazzi forse non è solo un'abile manovra di marketing.

La puntata tutto sommato funziona, riesce a dare un miniarco ad Amy e un po' di spazio a personaggi secondari, mantenendo anche un tono abbastanza divertente. L'idea di fondo è valida, e una volta svelato il mistero arriva alla conclusione senza plot twist o cliffhanger finali, per questa volta. C'è naturalmente anche un certo livello di critica al consumismo e alle bolle speculative, che riprende un po' quello che avevamo già visto parlando degli NFT.

Un punto di merito per il titolo che è un gioco di parole sfuggito anche alla stessa Hulu: di solito si dice "cuteness overload" per intendere quel "sovraccarico di tenerezza" quando vediamo qualcosa di ultrapuccioso, ma qui la seconda parola ha una R al posto della A, ed è quindi "overlord", ovvero "sovrano". Il significato del pun ovviamente emerge dalla puntata, ma molti non lo hanno notato.

In definitiva un'altra puntata discreta, che mantiene la media della stagione con un voto 7/10


Futurama 9x07 - Planet Espresso

A quanto pare per questa stagione si è deciso di fare un giro di episodi per tutti i personaggi princpali, infatti questa volta il protagonista è Hermes (che peraltro aveva già avuto un episodio per lui la scorsa stagione). Scopriamo qualcosa anche sulla sua infanzia, con l'inevitabile trauma di essere stato abbandonato dal padre da piccolo. L'occasione di riscoprire le origini porta poi la trama verso la scoperta dell'origine del caffè.

Una delle pesudoteorie sull'evoluzione umana e su cosa abbia portato la nostra specie a primeggire sugli altri primati è quella della "scimmia ubriaca" ovvero che consumando frutta fermentata (contenente alcool) l'ebbrezza abbia dischiuso in qualche modo le porte della nostra immaginazione. In questo episodio invece si propone la teoria della "scimmia torrefatta", secondo cui è stato il caffè, donato da una specie aliena che ha visitato la Terra milioni di anni fa, ad aver dato l'avvio alla civiltà umana.

Tutto questo viene scoperto da Hermes nella piantagione del padre fuggitivo, e dopo aver scoperto che il gradino finale dell'evoluzione umana non è stato raggiunto perché la varietà definitiva di caffè non è mai stata coltivava, decide di prendersi carico del compito di evolvere l'umanità, come suo padre aveva fatto prima di lui. Il che lo porta quindi ad abbandonare a sua volta la famiglia. Intanto la Planet Express diventa Planet Espresso, vendendo caffè e iniziando a diffondere la nuova bevanda estremamente addictive.

Forse le battute sul caffè sono un po' riciclate, e l'episodio risulta un po' sbilanciato visto che ci mette troppo tempo ad arrivare al nucleo della storia, tuttavia le idee sono valide e le gag abbastanza divertenti. Inoltre Hermes è un personaggio che quando ha il giusto spazio riesce a essere molto interessante, e soprattutto in coppia con il Professore regge molto bene la puntata. Strano che anche questo episodio si concluda con un cliffhanger come il precedente, ma anche qui non ci aspettiamo davvero una risoluzione (anche perché gli alieni ci hanno messo 5 milioni di anni per arrivare a questo punto, potrebbero volercene altrettanti per la prossima fase). Voto: 7/10


Futurama 9x06 - Attack of the Clothes / L'attacco dei pantacloni

Dopo un episodio per Bender e uno per Leela, adesso ne abbiamo uno per il Professore. È confortante che in questa stagione ognuno stia avendo il suo spazio, no? Questa volta è il turno del Prof impegnarsi in qualche attività assurda, e così scopriamo che una delle sue prime passione è stata la moda. Così dopo un nuovo fallimento con la comunità scientifica, e incitato dalla versione Frankenstein di Cara Delevigne (guest star della puntata, anche se era già apparsa come voce dei gufi: sì, dei gufi), si dedica al fashion design.

Inizialmente la puntata sembra concentrarsi soprattutto sulle gag e le assurdità derivate dall'unione del mondo dell'alta moda e le invenzioni di Farnsworth (che produce i suoi abiti grazie a bachi da seta bioingegnerizzati), ma verso metà episodio ci si accorge che il punto di arrivo della storia è una critica verso la fast fashion, la produzione e il consumo bulimico di abiti di scarsa qualità che vengono subito buttati, senza preoccuparsi delle conseguenze per l'ambiente o per chi lavora in quel settore (che in questo caso sono degli insetti, quindi poco male).

A differenza di altri episodi sull'attualità, questo porta l'argomento in maniera sottile e quando si capisce dove si sta andando la storia giunge rapidamente alla fine, forse anche troppo, con un cliffhanger finale che fa quasi penasre che possa essere la parte 1 di una storia più lunga (non lo è). Rimane quindi una sensazione di inquietudine da Twilight Zone, con una situazione irrisolta che probabilmente non sarà mai più presa in considerazione. Peccato per la continuity della serie, ma si capisce che non era quello l'intento.

Da apprezzare anche l'impegno e la performacne di Delevigne, che al contrario di altre guest non è presente solo "in quanto sé stessa" ma ha un ruolo attivo nella storia e riesce a entrare nel casto in modo naturale. Una delle rarissime occasioni in cui sembra essere un personaggio come tutti gli altri, piuttosto che semplicemente un cameo.

Anche questa quindi è una puntata solida, che lascia un gusto agrodolce, e che se non lascia un segno profondo riesce comunque a smuovere qualcosa. Punti bonus (per una volta) alla traduzione italiana del titolo! Voto: 7/10



Futurama 9x05 - One is silicon, the other is gold / Uno è silicone, l'altro è oro

Dal revival della serie su Hulu non avevamo ancora avuto un episodio Leela-centrico. E questo la coinvolge senza l'uso di gimmick particolari o situazioni assurde imbastite per l'occasione, ma partendo da una caratteristica che possiamo aver notato: Leela non ha amiche. Certo ha i colleghi, ma non ha un gruppo di amiche con cui confidarsi e andare in giro e spettegolare... e bere.


Questo porta Leela ad abbonarsi a un servizio di chatbot per tamponare la solitudine. E a questo punto della storia (dopo un breve open su un concerto-truffa) ho avuto il timore che fosse un'altra puntata costruita sulla parodia di tecnologie attuali, come le IA parlanti alla chatgpt e simili. Fortunatamente non è così, e se questo episodio assomiglia a qualcosa, è Her di Spike Jonze, con il rapporto tra l'umano e l'IA che finisce per diventare morboso. A morbire però è il bot, che diventa gelosa quando Leela inizia a farsi delle amiche "reali" nel suo nuovo book club.

Nel gruppo delle amiche viene introdotto un nuovo personaggio, e si capisce da subito che sarà sacrificabile, infatti nel finale è lei a fare le spese della bravata di Leela. Quando poi arriva il plot twist, si riesce a risolvere in modo imprevedible una puntata che fino a quel momento, anche se abbastanza intrattenente, non era certo risultata mindblowing.

Dal punto di vista della continuity c'è forse il problema che giusto due puntate fa abbiamo stabilito quanto i libri fossero ormai deprecati e considerati inutili e rivoltanti, mentre adesso invece si formano ben due book club, quello delle ragazze e quello parallelo dei ragazzi. Ma in realtà di libri in Futurama se ne sono sempre visti, e se c'era un episodio fuori continuity for the sake of the gag, era proprio quello. Insomma, non ci abbiamo creduto davvero.

Il book glub degli uomini della Planet Express fa da contrappunto divertente alla parte più "drammatica" di Leela con le amiche, con il grande ritorno della catchphrase "with blackjack and hookers" di Bender, che è una preferita di tutti i tempi e in verità è stata detta solo una volta nel secondo episodio della prima stagione. Un po' fanservice sicuramente, ma non troppo abusato quindi tollerabile.

Nel complesso questo episodio non è eccellente come i due precedenti ma fila bene e riesce sia a sorprendere che a divertire, per cui siamo pienamente nella sufficienza: Voto: 7/10


Futurama 9x04 - The Beauty and the Bug / La bella e la scaramucca

Non saprei spiegare perché nutro un tale affetto per le scaramucche (buggalo in originale). Forse perché l'episodio in cui sono state introdotte (Where the Buggalo Roam, anche se si erano già viste di sfuggita già in The Series Has Landed) è uno dei migliori di sempre, e queste creature hanno un'alientà rassicurante, sono futuristiche ma così comuni. Mansuete, versatili, affettuose. Insomma, mi fa sempre piacere rivederle. Ora in The Beauty and the Bug scopriamo che in pratica abbiamo conosciuto solo le buggalo femmina, perché i maschi sono in pratica dei tori. E dove ci sono tori, ci sono toreri.

Si finisce così in una delle classiche storie "Bender si impegna in una disciplina folle", e stavolta verrà conivolto nelle corride di scaramucche, principalmente per l'interesse verso la bella torera ispanica che fa da istruttrice. Naturalmente, nonostante l'aspetto "tradizionale" di questa pratica, ci sono dubbi etici sull'uccisione spettacolirazzata della bestia, ed Amy è contraria per il suo rapporto stretto con le scaramucche. Ma, appurato dal professore che queste non sono intelligenti (perché di fatto non hanno proprio un cervello) sembra non ci sia da preoccuparsi dell'eticità della cosa. Eppure Bender qualche scrupolo ce l'ha ancora. Dopo la sua prima uccisione, inizia a chiedersi se sia stto davvero giusto macellare così una creatura "innocente" a favore di telecamera.

Naturalmente si possono notare le affinità di questa puntata con altre in cui ci si chiedeva se fosse opportuno sfruttare altre creature, intelligenti o meno: The Problem With Popplers per questioni alimentari, ma soprattutto 31st Century Fox per lo "sport" visto che si parlava in quel caso di caccia alla volpe. E anche in quell'episodio Bender era inizialmente galvanizzato dall'idea (lì per una questione di "alto profilo" dello sport), ma cambiava idea in seguito e si batteva per i diritti della volpe. Può sembrare incoerente che Bendere, che di solito è egoista e disempatico, si preoccupi di altre creature, ma in realtà ha mostrato più volte di riuscire a compatire gli altri (dalle tartarughe ai pinguini fino agli ometti cresciuti sul suo corpo), e nonostante non voglia darlo a vedere i suoi dilemmi etici sono più profondi di quanto in genere viene mostrato.

Anche qui come nel caso della volpe ci sarà un twist finale, che non ha a che vedere con la natura artificiale della vittima ma con la sua intelligenza. Perché finché le buggalo sono inconsapevoli, può essere giustificato cacciarle, ma se invece dimostrano di esserlo? E se possono loro stesse scegliere?

Se bisogna trovare un difetto in questo episodio, è la caratterizzazione un po' incoerente di Leela. Se c'è qualcuno che si è sempre interessata ai diritti delle creature indifese, e in questo caso invece non solo si tira fuori (anche quando direttamente interpellata da Amy per aiuto) ma anzi sembra incitare il massacro. La cosa viene giustificata con la sua passione smodata per la carne di scaramucca, ma non mi è sembrato così plausibile. Forse sarebbe stato meglio ignorarla del tutto o non farla comparire per non porsi il problema.

Al di là della questione morale, la puntata è anche divertente ed è bello vedere Bender al centro, visto che in queste nuove stagioni si è trovato sempre un po' come un sidekick. Un'altra puntata di buon livello, che non sigura con i grandi classici della serie. Voto: 8/10


Futurama 9x03 - The Temp / Il precario

Ci sono state alcune occasioni in cui Fry ha lasciato il lavoro alla Planet Express, ma mai semplicemente per prendersi due settimane di ferie. Questo è quello che succede in The Temp ed è quello che richiede l'impiego di un lavoratore a tempo determinato per coprire il posto vacante.


No, questo episodio non è una feroce satira sul lavoro precario come il titolo italiano farebbe presumere. È semplicemente un'avventura da sitcom, con una situazione curiosa che si risolve alla fine dell'episodio. Infatti Frank, lo stagista assunto al posto di Fry, si trova così bene alla Planet Express che ci vuole rimanere. Se solo non fosse così grigio e dimenticabile (neutrale?), forse avrebbe una possibilità, ma con il ritorno di Fry il suo destino di ex-dipendente è segnato. Allora come fare? Forse potrebbe sostituire Fry in tutto e per tutto, non solo nel lavoro ma anche nella vita...

In realtà ho un po' alterato la sequenza degli eventi, per evitare di spoilerare troppo, perché questo è un episodio che si costruisce anche su qualche sorpresa e rivelazione. Soprattutto, ci sono alcune battute ricorrenti che meritano di essere gustate, e che se spiegassi troppo qui perderebbero efficacia. Perché la cosa più notevole di questa puntata è che davvero divertente, tutta, dall'inizio alla fine. I personaggi sono "in character" le gag azzeccate, sia quelle verbali che quelle visuali, la scenetta iniziale su Omicron Persei 8 dolce nel mostrare gli eventi sociali degli omicroniani. E poi c'è l'opening con il mistero di questo tizio sconocsiuto al posto di Fry, che per essere risolto porta a tornare indietro di vent'anni...

Insomma, questo è un episodio di Futurama classico, come il primo incontro con Zapp, o il pianeta dei ciclopi di Leela. Non ci sono strabilianti concetti fantascientifici alla base, ma il ritmo è giusto e le battute funzionano. Se si mescolasse questa puntata in mezzo a quelle della stagione 2 o 3, nessuno noterebbe la differenza. Rinfrescante e appagante. Voto 8/10


Futurama 9x02 - Quids Game / Serata giochi

Dopo l'episodio sugli NFT (piuttosto deludente), il titolo di questo faceva pensare a un'altra storia citazionistica, in questo caso rispetto a Squid Game, la serie coreana che era stata un fenomeno qualche anno fa. Fortunatamente non è questo il caso, anche se il meccanismo dei giochi mortali viene effettivamente rimesso in atto.

Tutto inizia con la festa a sorpresa per il compleanno di Fry, dalla quale scopriamo che a quanto pare Fry detesta il suo compleanno, e su questo siamo allineati. E questo odio per i festeggiamenti risale al suo ottavo compleanno, in occasione del quale ha subito uno dei tanti traumi che si porta dietro dall'infanzia. Infatti durante la "serata giochi" organizzata per questo suo compleanno, Fry (che come sappiamo non è mai stato il più brillante e abile bambino del mondo) vince in tutte le competizioni contro gli amici invitati, anche e soprattuto contro Gadgie, il piccolo genio che avevamo conosciuto tempo fa in Cold Warriors come avversario di Fry, e che invece qui sembra essere il suo migliore amico. È  proprio durante questa festa che Gadgie rompe l'amiciza con Fry, accusandolo di barare per vincere a ogni gioco. Fry è sicuro di non barare e infatti è così... sono i suoi genitori che barano per lui in modo che possa vincere. Questo causa una frattura tra Fry e gli amici che lui stesso non comprende, ma che si porterà dietro per tutta la vita.

Intanto nel presente, gli alieni che hanno rapito tutto l'equipaggio e gli invitati al compleanno rimettono in atto proprio questa serata giochi, che hanno ripescato dagli episodi traumatici del passato di Fry, con la variante che chiaramente i giochi hanno un esito mortale per chi perde. Chiaramente quando vediamo morire la famiglia Turanga, o il Professore, o Leela, si capisce subito che non sarà una morte permanente, ma il senso della storia infatti non sta nel creare il dramma per queste vittime quanto tracciare il parallelismo tra il Fry del passato e quello del futuro, che ancora non vuole passare per imbroglione ed è disposto anche a perdere il gioco pur di non perdere la fiducia del suo amico attuale, Bender.

Ora, su questa integrità morale di Fry ci sarebbe da discutere, perché non penso si possa dire che non abbia mai imbrogliato in nessuna situazione. Tuttavia è ragionevole pensare che visto la ricostruzione del suo compleanno, il suo proposito di non passare per traditore sia rafforzato da questa situazione e risulta quindi credibile. Sicuramente la parte più interessante della storia arriva alla fine, quando vediamo la soluzione del mistero con i genitori che sabotano i giochi per farlo vincere, e quindi scopriamo di nuovo un modo insolito e incompreso in cui i signori Fry amavano il figlio, che lui non è riuscito a cogliere e da cui invece ha ricavato solo infelicità. Una visione agrodolce, che se da una parte ci riappacifica con la famiglia, dall'altra ci fa percepire ancora questo divario insanabile tra di loro, tra le aspettative dei genitori e i desideri dei figli.

A livello di gag questo episodio non è formidabile, anche perché le modalità di gioco con le situazioni splatter non son poi così divertenti, tuttavia la sua forza sta più nell'approfondimento del passato e delle relazioni familiari di Fry, per cui questa mancanza non si sente molto. Sicuramente non è un episodio "familiare" al livello di The Luck of the Fryrish o Game of Tones, ma è sempre bello (nel senso di triste) vedere il passato di Fry, per cui il bilancio è sicuramente postivo e la puntata si merita un voto 7/10


Futurama 9x01 - The One Amigo / Un vero amigo

E così un anno dopo la prima parte della stagione 8 (aka stagione 11) arriviamo a vedere gli episodi della seconda parte della stagione 8 (aka stagione 12). Ricordiamo che questi episodi sono stati prodotti tutti insieme e che è solo per esigenze di distribuzione che arrivano a un anno di distanza. E ricordiamo anche che sono stati scritti e realizzati nel 2022, quindi due anni abbondanti della messa in onda, un ritardo che si manifesta in maniera drammatica quando si vogliono trattare temi "di attualità". Era successo anche nella stagione precedente con Rage Against the Vaccine in cui si presentava una situazione similcovid, ma qui forse la situazione è peggiore perché il tema degli NFT è anche pericolosamente vicino a quello dei bitcoin, che era a sua volta già stato trattato.

Il problema non è tanto l'inclusione degli NFT in sé, ma il fatto che non sia stata fatta nessuna elaborazione a partire dal concetto che già conosciamo (e che peraltro è già fondamentalmente tramontato). Per cui non abbiamo nessuna esagerazione o proiezione futuristica del fenomeno, vengono presentati pari pari a quelli che conosciamo noi, limitandosi a fare battute sulla loro incomprensibilità. Che passa una volta, passa due, ma alla sesta diventa un po' noioso, il tipo di umorismo boomer da "non capisco una cosa dei giovani e fa ridere così". Sarebbe stato interesante, per esempio, se nel momento in cui Bender dice che a causa dell'acquisto degli NFT della sua immagine si fosse visto privato di disporre del suo corpo, perché essendo un software era di fatto diventato proprietà di qualcun altro, o qualcosa del genere.

Fortunatamente non si spende troppo tempo sugli NFT e la trama si divide presto in due plot, quello principale con Bender che va in cerca delle sue origini messicane e quello di un museum heist per riprendersi gli NFT. Bender che incontra la famiglia Rodriguez è una situazione simpatica, soprattutto per le battute retrofuturistiche sui robot tribali e il rapporto che si instaura con la nonna. Tuttavia il tutto rimane abbastanza inconcludente, visto che con la stessa facilità con cui Bender entra nella nuova famiglia ne esce a fine puntata senza nemmeno porsi dubbi sul tradimento ricevuto. Il plot del furto al museo è divertente ma piuttosto scarno, e confrontato da altri heist come quello al casino non molto innovativo.

Dal punto di vista dell'intrattenimento, non ci sono gag particolarmente brillanti, e anche se qualche battuta è divertente si tratta per lo più di one-liner che non hanno particolare attinenza al contesto e avrebbero fatto sorridere anche se fossero state in un'altra serie. Nel complesso quindi una puntata decente, ma forse un po' debole per iniziare la nuova stagione, in particolare sapendo che le storie su argomenti di "attualità" sono sempre le più delicate e forse sarebbe stato meglio proporle più avanti nella stagione. Voto: 6.5/10


Futurama 8x10 - All the Way Down / Fino in fondo

Questo non è un season finale. O almeno, non del tutto. Era già stato concepito come mid-season finale, perché si sapeva fin da subito che la stagione 8 sarebbe stata divisa in due blocchi (broadcast season 11 e 12), per cui il decimo episodio sarebbe stato l'arrivederci all'anno successivo.

E consci di questa circostanza, gli autori (in questo caso l'episodio è scritto da David X. Cohen, il principale creatore della serie [sì, più di Matt Groening]) hanno spinto al massimo sulle potenzialità di Futurama con un episodio che dimostra che quando vogliono possono creare storie con forti concept hard sci-fi bilanciata dalla componente emotiva.

 

Per la verità ero un po' scettico all'inizio quando ho appreso che All The Way Down avrebbe trattato il tema delle realtà simulate, perché è un argomento inflazionato e soprattutto ultimamente, con l'avvento delle IA generative, se ne sta parlando molto a tutti i livelli, anche nella cultura "mainstream". Uno degli esempi più recenti è l'episodio della nuova stagione di Black Mirror Joan is Awful, in cui i personaggi scoprono progressivamente di vivere in sottolivelli di realtà simulate. Il problema è che l'idea è davvero vecchia, e se al mainstream è arrivata adesso, per chi mastica la scifi se ne parla almeno da sessant'anni, basta pensare a Simulacron 3 di Daniel Galouye. Per cui avevo timore che l'episodio si basasse sul plot twist del "abbiamo sempre vissuto in una simulazione!"

Invece non è così: la simulazione viene dichiarata fin da subito perché è un device introdotto all'inizio dell'episodio dal professore, e dopo una sequenza iniziale pixelata con Fry e Leela in vacanza in Italia (Roma, costiera amalfitana, Venezia, Pisa) si viene subito introdotti all'idea che ci possano essere livelli inferiori di simulazione, e che quindi anche quello che vediamo sia esso stesso una simulazione. E quindi il proposito diventa quello di capire e dimostrare se l'unvierso sia una simulazione o meno. (Incidentalmente, l'idea di  base e le tesi proposte sono molto simili a quelle di cui parlavo nel mio racconto Pixel che si trova nell'antologia L'esatta percezione.)

E qui sta la vera forza dell'episodio. Di fatto questa è una puntata senza una missione, senza un macguffin, senza un avversario: è una fitta contrapposizione di idee e di propositi, con tutti i personaggi che si confrontano a loro modo con la possibilità di non essere "reali". Quello a soffrirne di più inizialmente è Bender, che si sente già "meno reale" degli altri in quanto artificiale, costruito, progettato. E il principio del cogito ergo sum non lo soddisfa confrontandosi con la "naturalezza" degli altri. Proprio per questo è lui a prendere maggiormente a cuore la causa dei simulati, promettendo di preteggerli sia dalla sospensione della simulazione sia dalla conoscenza della limitatezza del loro universo.

Poi però proprio quel desiderio di scoprire la verità mette in pericolo la stabilità dell'unvierso, e allora Bender stesso deve intervenire, scendendo nel livello inferiore. Ed è qui che avviene il vero twist, portato avanti da Fry, che non è certo il più sveglio di tutti ma ha cuore. Il dilemma viene risolto realizzando che non c'è soluzione, che le regole dell'universo sono comunque immutabili, e che per quanto si possa essere non "reali" se quello che sentiamo è vero per noi, allora non serve sapere altro. In Westworld esprimevano questo sottile concetto filosofico con "if you can't tell, does it matter?", qui dicono "i feel therefore i am", sentio ergo sum, ed è una soluzione bellissima a un enigma che rischia di consumare la stabilità di chiunque. La scena finale con la musica in sottofondo è uno dei tipici finali emotional di Futurama e ci ricorda di nuovo la potenza di questo show, che anche se a volte si perde un po' per la strada (e gli ultimi episodi avevano fatto temere il peggio) riesce sempre a regalare momenti indimenticabili e spunti di riflessione. 

Se finora la stagione 8 aveva avuto delle buone storie ma nessun capolavoro, All the Way Down entra di diritto tra i migliori episodi di sempre, ed è già un instant classic. Volendo si può obiettare che forse manca un po' di focalizzazione su Fry, il cui apporto finale è determinante, e che la parte iniziale ci mette un po' per arrivare al punto, ma considerando che è un episodio costituito da persone che s parlano il risultato è eccellente. Ci vediamo tra un anno circa, e intanto chiudiamo con un soddisfacente voto: 9/10


Futurama 8x09 - The Prince and the Product / Il principe e il prodotto

È abitudine piuttosto consolidata che ogni stagione di Futurama abbia un episodio "antologico" suddiviso in tre miniepisodi non-canon, nella tradizione degli special di Halloween dei Simpson. Questi miniepisodi sono spesso degli hit-or-miss, perché se da una parte danno l'occasione di fare qualcosa di più creativo, dall'altra questa libertà assoluta rischia di deragliare completamente. Se nelle prime occasioni le Anthology of Interest hanno dato buoni frutti come Bender umano o l'invasione dei videogiochi (concept ripreso poi dall'orribile film Pixels), in seguito gli altri special sono stati più deludenti, con alcuni minimi assoluti come The Futurama Holiday Spectacular.


Ma anche queste defaillance possono essere rivalutate al confronto di The Prince and the Product. Questo episodio soffre sotto tutti i punti di vista. Abbiamo una cornice narrativa molto scarna, in cui Fry e Leela fanno consegnano un pacco a un King of Space, il cui principe fa innamorare Leela tanto da portarla a lasciare Fry e decidere di sposarsi con lui. Da qui ci si potrebbe aspettare che Fry si opponga, ma in realtà è deciso a combattere per la libertà di Leela di sposare che vuole, e infatti sfida il re a duello per affermare questo suo privilegio. Dopo il duello con twist piuttosto insulso, si scopre che Leela era sotto un incanteismo ma non è certo magia, come rivela il Professore, era un "incantesimo scientifico". Fine puntata.

All'interno di questa abbiamo dei break pubblicitari che reclamizzano giocattoli tradizionali: pupazzetti a carica, macchinine e paperelle di gomma. Agli spot segue un miniepisodio in cui i personaggi hanno la forma e la natura di quegli stessi giocattoli, per cui abbiamo i personaggi trasormati in pupazzetti a carica, macchinine e paperelle di gomma. Già lo spunto di per sé è davvero stiracchiato, ma volendo fare qualcosa di inedito e fuori dal canone, si potrebbe anche accettare. Il problema è che le storie stesse sono piuttosto casuali e poco sensate, e non sfruttano il fatto di avere i personaggi trasformati in quegli oggetti specifici. Per capirsi, nel caso di Reincarnation, ognuno dei tre miniepisodi si sviluppava sulle caratteristiche specifiche di quello stile di animazione particolare. Qui invece non è così, per cui la storia non solo sembra inutile ma non è nemmeno costurita sulla premessa della "trasformazione" dei personaggi. Nemmeno le dinamiche tra i personagi e le gag, a parte forse un paio di casi isolati, hanno a che fare con la natura dei giocattoli. Quindi alla fine della microstoria si ha la sensazione di aver soltanto visto qualcosa privo di logica e struttura, una digressione fantasiosa ma non molto divero dalla storiella che un bambino di sei anni potrebbe inventarsi per i suoi giocattoli.

E chiusa questa confusa parentesi si torna alla cornice di Fry becco e bastonato. Altra sofferenza.

Mi dispiace ma questo si candida come uno dei peggiori episodi ever della serie. Voto: 2/10


Futurama 8x08 - Zapp Gets Cancelled / Zapp viene cancellato

Zapp Brannigan non è un personaggio per il 2023. Misogino, molestatore, machista, xenofobo... Zapp è precisamente quel tipo di personaggio che oggi sarebbe oggetto di cancel culture (non mi addentro nella discussione su questo fenomeno e la sua legittimità, prendo solo atto dell'esistenza di questa definizione). Quindi era prevedibile che prima o poi avrebbe subito una contestazione di questo tipo, anche per far notare che gli autori sono perfettamente consapevoli che si tratti di un personaggio "scomodo".


Ora, chiariamo subito una cosa: a differenza di molti altri show simili (dai Griffin a Rick & Morty), Zapp non fa ridere perché è politicamente scorretto, quindi non è un modello per il pubblico che pensa che "non si può più dire niente": Zapp è stato ridicolizzato e smascherato nella sua ipocrisia, codardia, buffoneria fin dal primo episodio in cui è comparso. Quindi è semmai la parodia di un personaggio che all'apparenza è "scomodo" ma di fatto è solo un coglione e in questo senso, corrisponde proprio a quel tipo di persona che pensa che nonsipuòpiùdireniente. Chiunque abbia visto più di due episodi di Futurama e abbia la capacità di capire un livello di sottotesto appena superiore alle barzellette di pierino, lo dovrebbe capire. Ma siccome c'è gente particolarmente sensibile su questo punto, è bene chiarirlo, ed è bene anche che gli autori lampshadino Zapp in un episodio come questo.

Zapp infatti viene destituito del suo ruolo dopo la denuncia dell'ennesimo sopruso da parte di Kif. Questa stessa cosa era già successa nella seconda stagione, in Brannigan Begin Again, ma in quel caso era a causa di negligenza piuttosto che di comportamento inopportuno, e le conseguenze sono opposto: se all'epoca Zapp finiva a lavorare per la Planet Express, stavolta è Leela che finisce a lavorare per il DOOP e prendere il comando della Nimbus.

L'episodio segue quindi le due plotline: da una parte Leela che diventa una capitana di tutto rispetto e deve compiere la sua prima missione di pace; dall'altra Zapp che deve seguire il suo sensitivity training per essere riabilitato al suo ruolo. Entrambe le storyline subiscono poi un sovvertimento, perché Leela si rende conto che la "missione di pace" è più che altro una missione di sfruttamento di un pianeta sottosviluppato, mentre l'addestramento di Zapp ha finalità ben diverse.

La missione di pace dà inoltre l'occasione per mostrare un nuovo pianeta con le sue creature (palloncini gonfi d'aria) e la sua peculiare tecnologia basata sull'aria pressurizzata, quindi per la prima volta questa stagione si ottiene anche una buona dose di sense of wonder (c'era stata la lettiera infestata di Nibbler, ma tecnicamente non era un altro pianeta).

Infine, nonostante i temi sensibili su cui si basa la storia, a differenza di altri episodi (ce l'ho con te, puntata sul covid) questi non rimangono al centro della storia per venire continuamente stuzzicati con battute e gag, ma fanno da premessa per condurre poi il plot in modo organico, e mostrare anche le diverse sfaccettature della questione, con l'ipocrisia che lo stesso DOOP richiede ai suoi capitani, il che fa pensare che Brannigan sia in effetti il tipo perfetto di persona per far parte di questa organizzazione.

Forse l'unica cosa che ho trovato un po' fuori luogo sono le continue battute sulla puzza del durian (quel frutto con la buccia spinosa del sudest asiatico che effettivamente sa di fogna ma è considerato una prelibatezza), che anche se ha un suo ruolo nella risoluzione del plot, comunque risulta un po' stucchevole ripetuta così tanto a breve distana. Si tratta comunque di un aspetto marginale, e se si considerano tema, plot, sense of wonder, gag e personaggi secondari, questo è un episodio di primo livello. Voto: 8/10


Futurama 8x07 - Rage Against the Vaccine / Rabbia contro il vaccino

Vabbè, doveva capitare. Doveva uscire un episodio che toppasse in pieno. Già il precedente non mi aveva convinto, ma ne avevo apprezzato comunque alcuen trovate originali, almeno all'interno dello show. Ma in Rage Against the Vaccine manca davvero qualunqe spunto, e si ha l'impressione di vedere uno stand up comedy scadente di fine 2021, con tutte le battute più trite e fiacche sulla pandemia, il lockdown, zoom, le varianti, il green pass, i novax e così via. Il rischio di fare una puntata "a tema covid" c'era e... niente, è andata male.

E dire che di spunti per prendere questo tema di attualità e tasporlo in qualcosa di più originale ce n'erano: si parla del virus che induce le persone alla violenza, si ipotizza che sia in realtà una forma di zombieficazione, ci sono gli omicroniani che diffondono fake news sulla pandemia per dividere la popolazione e attaccare la terra... ma nessuno di questi viene sfruttato in modo adeguato e nemmeno converge nel finale, come invece siamo abituati a vedere quando vengono portate all'attenzione idee di questo tipo. Siamo tornati alle pistole di Checov a salve dei tempi di Chibnall in Doctor Who.

In tutto questo abbiamo la storyline principale che vede Hermes come protagonita, cosa che mi aveva inzialmente incuriosito perché lo considero uno dei personaggi più interessanti e autenticamente bizzarri, e di solito gli episodi in cui è protagonsita sono genuinamente sorprendenti. Stavolta Hermes è convinto che il virus si possa sconfiggere con il voodoo e quindi raggiunge New New Orleans per incontrare i maestri del culto a cui chiedere consulto. La cosa potrebbe essere interessante (anche se mi sono perso molte gag su New Orleans, non essendomi familiare) se non fosse che da una parte non si capisce in che modo il voodoo aiuti a sconfiggere il virus e cosa c'entri la zombieficazione (che di fatto non viene affrontata), dall'altro porta alla solita situazione della moglie di Hermes che lo tradisce con Barbados Slim alla luce del sole, gag ricorrente che alla lunga stanca, anche perché in molte occasioni Hermes ha dimostrato di meritare l'amore della moglie e quindi vederlo continuamente calpestato in questo modo non è più divertente da parecchio. Futurama può fare meglio di così, anche quando parla di tradimenti e relazioni complicate, vedi A Beast with a Billion Backs.

Insomma un episodio sbilanciato, senza nessun elemento di originalità e per molti versi fastidioso. C'era un po' da aspettarselo per "l'episodio sul covid" ma non pensavo che sarebbe stato così terribile. Uno dei peggiori episodi di tutta la serie ever. Voto: 3/10


Futurama 8x06 - I Know What You Did Next Xmas / So cos'hai fatto il prossimo natale

Episodio di natale a fine agosto! Didn't see it coming... vabbè, può darsi che in fase di produzione non sapessero bene in che periodo dell'anno sarebbe andata in onda, e abbiano pensato comunque a fare una puntata "festiva" in modo che non mancasse nella stagione.

Sugli episodi di natale sono sempre un po' scettico, perché visto che sono in qualche modo forzati a includere certi elementi, a volte finiscono per diventare un po' ripetitivi. Nel caso di Futurama, natale significa Robot Santa che minaccia di sterminare la popolazione e in particolare i protagonisti della serie. Ora, avere un villain che è un pericolo serio e materiale è una buona cosa, ma trovarsi ogni volta a cercare un modo per "sconfiggere" Santa forse porta inevitabilmente a storie forzate.

Stavolta gli elementi di base della storia sono due, un ottimo e uno pessimo. Quello ottimo è la coppia Zoidberg/Bender, che non si era mai vista prima in tutta la serie. Nelle ultime stagioni c'erano state delle coppie anomale, come Bender/Hermes o Amy/Nibbler, ma questa combinazione ancora non si era vista. I due si trovano gli unici da soli durante le feste, visto che non hanno una famiglia con cui passare il natale, e quindi dopo aver bevuto un po' decidono di "rovinare il natale" agli altri in modo che siano costretti a tornare con loro. Un po' infantile, ma credibile per un drama queen come Bender e un disperato come Zoidberg che si sostengono a vicenda (evidentemente la ragazza di Stench and Stenchibility l'ha mollato offscreen, avrebbe fatto piacere un riferimento a Marianne). Il fatto che poi i due arrivino a "uccidere" Santa e cercare di occultarne il corpo dà spazio ad alcune gag efficaci.

Dall'altra parte però abbiamo il problema, che è il viaggio nel tempo, eseguito con la macchina del professore che in precedenza andava solo in avanti ma adesso invece ha anche la retromarcia. Sarà che The Late Philip J. Fry è uno degli episodi migliori di tutta la serie e quindi vederlo "sminuito" riportando la macchina in queste circostanze mi ha dato fastidio, o anche che l'uso del viaggio nel tempo in modo così casual banalizza uno strumento molto potente, ma davvero mi è sembrato sprecato e scontato il modo in cui è stato usato in questa puntata (peggio addirittura di All the Presidents' Heads). Il fatto che poi la soluzione sia un paradosso di predestinazione ("non ho cambiato la storia, sono stato io a innescarla") mi è parso davvero molto basso per il livello di Futurama.

Il plot B con le varie famiglie che preparano ognuna la sua versione del turducken (un piatto estremamente rappresentativo degli USA: tacchino ripieno di anatra ripiena di pollo) è un modo simpatico per mostrare le diverse "tradizioni del natale" ma non si sviluppa al di là delle gag visive.

Da apprezzare infine la dedica a Coolio, il rapper che è stato il doppiatore di Kwanzabot in tutte le suse apparizioni nello show, morto nel corso del 2002, probabilmente poco dopo aver registrato il suo contributo per questo episodio.

Nel complesso devo dire che questa è la prima puntata della nuova stagione che mi ha lasciato insoddisfatto, e anche a una seconda visione mi è sembrata fiacca e poco degna di nota, al di là di qualche singola battuta. Voto: 5/10


Futurama 8x05 - Related to the Items You've Viewed / Correlato agli articoli che hai visualizzato

Bender finora non aveva benderato molto. Anchce se è stato presente in tutti gli episodi, il suo rolo è stato quello di one-line-delivery oppure di comprimario in storie corali. Finalmente qui invece lo vediamo come protagonista, e soprattutto ritroviamo il Bender geloso, teatrale, vendicativo e impulsivo che conosciamo e amiamo.+


La puntata segue i classici due plot, quello principale in cui Momazon (il servizio di shopping e delivery di Mom) monopolizza il settore delle vendite, a discapito anche dei piccoli corrieri come Planet Express, e quello secondario in cui Leela va a vivere insieme a Fry (cioè insieme a Bender) e questo rompe l'equilibrio della vita di casa Fry-Bender, al punto che quest'ultimo decide di andare a lavorare nel centro smistamento di Momazon sulla Luna.

Ci si potrebbe aspettare che Mom sia il villain dell'episodio e che abbia in mente un piano diabolico per il controllo della galassia, soprattutto in una storia che sembra in qualche modo fare da sequel di Attack of the killer app. E certo, Mom il piano diabolico ce l'ha, ma le sue stesse creazioni sono più ambiziose di lei, e così è costretta lei stessa ad allearsi con la crew Planet Express per fermare l'espansione di Invasa, l'assistente vocale/IA che inizia a espandersi senza controllo.

Come in tutti gli episodi satirici, il rischio di battute stantie è elevato, e in questo caso in effetti qualche gag un po' prevedibile sullo strapotere di Amazon la troviamo. Tuttavia questa parte del tema rimane comunque marginale ai plot principali, che vedono i personaggi muoversi per fermare la minaccia e liberare Bender dalla fabbrica-prigione mentre in parallelo c'è bisgono anche di trovare l'equilibrio in casa Fry/Leela, dato che la convivenza a colpi di riallestimento delle stanze sembra mettere alla prova la loro pazienza.

Un episodio che non brilla particolarmente per originalità ma che ha delle trovate interessante, soprattutto per il ribaltamento del villain che porta Mom ad allearsi con i protagonisti (cosa mai successa prima, almeno in termini così espliciti) e la soluzione finale che sovverte le aspettative per una storia del genere. Sicuramente meglio riuscito di altri tentativi precedenti di commentare l'attualità tecnologica, come appunto AotKA. Voto: 7/10


Futurama 8x04 - Parasites Regained / Parassiti riconquistati

Quano nella lista degli episodi della nuova stagione ho visto Parasites Regained mi sono esaltato all'idea di rivedere i vermi che avevano infestato Fry nella terza stagione rendendolo più forte e intelligente, che è uno dei miei episodi preferiti in assoluto. Quello che non mi aspettavo era che non solo che avrei avuto i vermi, ma un episodio a tema Dune.


In questa puntata infatti i vermi non hanno infestato Fry, ma la lettiera di Nibbler, e stanno mangiando lentamente il suo cervello (rendendolo stupido invece di intelligente), per questo c'è bisogno di debellarli prima che lui perda tutte le sue facoltà mentali e diventi un semplice animale domestico senza intelligenza. L'equipaggio (+ Zoidberg, per qualche ragione) quindi si miniaturizza e si avventura nella lettiera. E che cos'è una lettiera di sabbia per una creatura microscopica? Un pianeta... e nello specifico un pianeta deserto.

Dal loro arrivo nella lettiera iniziano tutti i riferimenti a Dune, a partire dall'incontro con gli scarabei stercorari (sotanzialmente i fremen) che in inglese si chiamano "dung beetle" e quindi chiamano il loro mondo Dung. La loro cultura si basa sulla condivisione dell'acqua, attendono l'arrivo di un messia da un altro mondo, e fuggono dai vermi della sabbia: ricorda qualcosa? Inoltre, usano anche una vasca infusa di un particolare minerale presente nella lettiera che altera la percezione e conferisce doti di prescienza.

Ma al di là delle reference dirette, la storia non è soltanto un riadattamento/parodia di Dune: la missione da compiere ha una sua autonomia, e la posta in gioco è alta, capace di evocare un nucleo emotivo notevole, soprattutto quando Nibbler sembra ormai rassegnato a regredire a una creatura senza intelligenza e Leela si strugge per la perdita del suo fedele amico. Ed è proprio grazie all'uso della "spezia" che Nibbler prima e Leela poi riescono ad accedere a un livello di coscienza superiore che gli permette di scorgere il complesso e delicato ecosistema della lettiera (anche questo uno dei temi portanti di Dune) e decidere che merita di essere preservato.

A mio avviso questo è Futurama al suo meglio: avventura, storie centrate sue personaggi, un buon equilibrio tra gag sottili e quelle usa e getta, citazioni che rimangono comunque funzionali alla trama invece di sfociare nell'effetto parodia. Forse gli appunti che si possono fare all'episodio è che il finale è un po' affrettato nell'ultimo minuto, e che Leela in un paio di occasioni sembra un po' troppo superficiale (cosa che si è vista già negli episodi precedenti, e inizia a farsi un pattern ricorrente). Ma tutto sommato queste cose non si discostano troppo dalla media di ogni altra stagione, quindi direi che non c'è da gridare al sacrilegio.

Mi rendo conto che in questo caso sono molto di parte, perché un crossover Futurama-Dune è qualcosa che non osavo nemmeno sognare. Ma per quanto mi riguarda questo è sicuramente il miglior episodio di questa stagione. Finora. Voto: 8.5/10


Futurama 8x03 - How the West Was 1010001 / Come l'ovest era 1010001

Siamo già stati nell'old west in Futurama. La Luna e Marte hanno dei tratti del western, e in particolare in The Silence of the Clamps con Bender in protezinoe testimoni abbiamo avuto anche un vero e proprio duello. Si potrebbe quindi pensare che l'ambientazione western abbia già dato tutto il possibile... se non fosse che personalmente adoro il western e ogni scusa per riproporlo è buona. Inoltre, il prestesto per toranre nel far west stavolta è la corsa all'oro, o meglio la corsa ai bitcoin: la premessa dell'episodio infatti è una sorta di "tallium rush" con cui i minatori (veri) di tallio si arricchiscono vendendo il metallo ai produttori di server per i minatori (virtuali) di bitcoin. Questo giustifica anche il fatto che il west sia tecnolgicamente arretrato, poiché tutta l'energia è utilizzata per i server, per cui tutto il resto della città è regredita a uno stato preindustriale.

 

Quando ci si avventura nella satira su argomenti contemporanei c'è sempre il rischio che le gag diventino osbolete velocmente, infatti già oggi i bitcoi non hanno più la rilevanza di un paio di anni fa (quando probabilmente la puntata è stata scritta), tuttavia il fatto che questi siano solo la scusa per portare il gruppo nel west fa sì che non ci sia troppa attenzione su questo aspetto. Da lì in poi la storia è una delle classiche avventure con l'equipaggio al completo che si impegna in varie sottotrame che si ricongiungono poi nel finale.

Sorprendentemente uno dei subplot principali vede Hermes e il figlio Dwight (ancora adolescente? vabbè il salto di dieci anni evidentemente non lo ha fatto crescere) che cercano di "connettersi" nonostante il comprensibile angst del ragazzino che non vuole passare tempo col padre. Degli altri subplot, quello di Fry è probabilmente il più rilevante, e infatti finalmente in questa stagione lo vediamo più cenrale nella trama, anche se non si può certo parlare di una storia Fry-centrica, ma piuttosto corale.

Nel complesso le gag funzionano (alcune meno di altre, ma ci sta), alcuni personaggi secondari sono memorabili (come la proprietaria del saloon con i suoi sbalzi di umore) e il plot twist verso la fine anche se non sconvolgente ha il suo peso. Simpatici anche gli omaggi, tra cui il robot pianista che non può non ricordarmi la sigla di Westworld. Il climax finale con il triello 3D aggiunge qualche minuto di divertimento, per arrivare poi a una conclusion un po' affrettata ma efficace.

Una puntata "avventurosa" che non pretende molto a livello di invenzione ma punta soprattutto su situazioni paradossali e gag che coinvolgono un po' tutti i personaggi. Anche questo rientra nello spirito classico di Futurama, per cui stiamo continuando a guardare sempre quello show, e questo è un bene. Voto: 7/10


Futurama 8x02 - Children of a Lesser Bog / Figli di una palude minore

Era il 2003 quando nell'episodio della quarta stagione Kif Gets Knocked Up a Notch, apprendevamo del sistema riproduttivo della specie di Kif che gli consentiva di dare alla luce una cucciolata di girini combinando il materiale genetico di Leela grazie allo stato ricettivo indotto dall'amore per Amy. Dopo il parto, i girini si allontanano nella palude e Kif spiega commosso: "tra venti anni svilupperanno le gambe e usciranno dall'acqua".

Ora è il 2023 e vent'anni sono passati, sia nel mondo reale che nella continuity della serie. E per questo è giutno il momento di far riemergere questi girini ormai cresciuti.

 

Children of a Lesser Bog è una di quelle puntate che si basano interamente sulle dinamiche relazionali tra i personaggi, e in questo caso su uno dei rapporti più longevi della serie, quello tra Kif ed Amy, che anche se non sempre in primo piano è comunque una costante da molte stagioni. Il tema principale della storia è la genitorialità e i problemi che comporta, che in parte era stato esplorato anche in The Bots and the Bees quando è Bender a diventare padre, ma con una prospettiva diversa: mentre lì Bender si trovava da solo a crescere un figlio, qui Amy e Kif cercando di dividere un compito troppo gravoso, con i classici problemi di compatibilità tra la vita "ordinaria" e quella di genitori.

C'è però una variabile aggiuntiva, ovvero il fatto che Amy non è la madre biologica dei bambini, che hano invece il DNA di Leela (e infatti il girino ciclope che si vedeva alla fine dell'episodio del 2003 è tra i sopravvissuti). Per lei quindi è ancora più difficile accettare il carico della sua responsabilità, soprattutto quando nota che sembra esserci davvero una certa affinità tra Leela e i piccoli. Per cui, quando si trova da sola (con Kif in missione) e la sua maternità viene sfidata in base alle tradizioni del popolo anfibiano, ha davvero motivo di credere di non essere una madre degna.

L'episodio si concentra su queste dinamiche e lascia in secondo piano la satira e le gag che invece abbondavano nel season premiere, dà ampio spazio ai  personaggi secondari del cast (Kif ed Amy appunto) ma molto meno ai principali (solo Leela ha un ruolo più consistente), e in questo senso è una scelta abbastanza rischiosa portare come seconda puntata del revival una storia così poco accattivante per il pubblico generico e radicata nella lore della serie. Ci sono anche dei momenti divertenti, grazie soprattutto all'avventura all'allevamento di tardigradi (con il ritorno del biologo che odiava le balene, e a quanto pare non ama nemmeno tanto gli orsetti d'acqua) con Zapp, che offre l'occasione di vedere per la prima volta un Kif badass, ma in generale l'aspetto che risalta di più è quello wholesome.

Anche in questo caso, un episodio che non spicca per brillantezza e potrà non essere apprezzato molto da chi cerca soprattutto le gag memabili (che comunque non mancano), ma un tassello che si incastra perfettamente nell'identità della serie, e quindi conferma che questa nuova stagione rimane in linea con lo spirito di Futurama. Voto: 6.5/10


Futurama 8x01 - The Impossible Stream / Il flusso impossibile

Non l'avrei mai detto, l'ultima volta che ho fatto un post su Futurama (che era solo una celebrazioni dei fasti passati), che un giorno sarei tornato a scriverne perché ci sono nuovi episodi di cui parlare. Eppure eccoci qui, Futurama è stata vendicata e dopo dieci anni dall'ultima cancellazione è tornata su Hulu (da noi su Dinsey+). Per ora abbiamo venti episodi, dieci andranno in onda adesso e gli altri dieci, presumibilmente, il prossimo anno. E poi chissà.


 

Un chiarimento sulle convenzioni numeriche prima di iniziare: come vedete io parlo di stagione 8, perché faccio riferimento alla "produciton series" cioè l'ordine di produzioe delle stagioni: 4 stagioni su Fox + 4 film (contano come stagione) + 2 stagioni su Comedy Central. Con la messa in onda la numerazione viene frammentata nelle "broadcast series" e quindi alcuni episodi vengon rimescolati o le stagioni spezzate a metà, per cui sui canali streaming si parla di stagione 11: 5 stagioni su Fox + 4 film (contano come stagione) + 4 stagioni su Comedy Central. Chiamatele come volete, basta intendersi.

The Impossible Stream parte proprio dove la serie si era chiusa con Meanwhile, ma chiude rapidamente il cerchio facendo semplicemente resettare la situazione a prima della pressione del pulsante che ha congelato l'unvierso. C'era stata tanta speculazione sul fatto che il finale intendesse che premendo il pulsante l'universo sarebbe tornato all'inizio della serie, ma la verità è che la formulazione del Professore era abbastanza ambigua perché potesse essere interpretata in entrambi i modi. La cosa importante è che tutto quello che è successo fino a Meanwhile non è stato alterato, è successo davvero e da lì si va avanti.

In realtà qualche conseguenza c'è stata, e i personaggi si ritrovano slittati in avanti di 10 anni: è il 3023 e non più il 3013, rispettando la convenzione secondo cui le storie sono sempre ambientante 1000 anni nel futuro rispetto a quando le vediamo. Non che questo abbia importanti ripercussioni sulla lore, serve solo a mantenere la serie al passo coi tempi, permettendo di recuperare anche i dieci anni di pausa e tutti i cambiamenti che ci sono stati da allora a oggi.

L'episodio entra nel vivo molto presto quanto Fry si pone l'obiettivo di vita di guardare tutte le serie tv mai prodotte ever, e per riuscirci si infila in una stillsuit (riferimento a Dune ovviamente ma qui con "still" inteso come "immobile") per proiettarsi All My Circuits direttamente nel cervello. Si immerge così tanto che la disconnessione potrebbe portarlo alla morte, e questo diventa un problema con l'approssimarsi della fine della serie. Per questo c'è bisogno di produrre nuovi episodi velocemente, e qeusto dà l'occasione alla puntata di lanciarsi nel discorso metanarrativo sulla cancellazione/resurrezione degli show, sulla rapidità della produzione a discapito della qualità, sul binging ecc. Da apprezzare la continuity per cui è necessario riportare in vita Calculon, precedentemente morto in Calculon 2.0 affinché possa recitare nei nuovi episodi. Ci sono anche altri callback (come la prima comparsa di Slurm MacKenzie dai tempi della prima stagione, ammesso che fosse proprio lui) ma non troppo invasivi da snaturare la storia verso il fan service.

Qualche ppunto si può fare: forse ci sono un paio di battute di troppo sulla questione della serie cancellata e ripristinata dopo dieci anni, e il fatto che Fry sia assente per più di metà del tempo priva l'episodio del suo personaggio principale e fonte principale di intrattenimento. Dall'altra parte, i punti azzeccati sono molti: le battute e le gag visive (tutti i nomi degli show), l'attualità del tema che prevede anche eventi attualissimi come la sostituzione degli sceneggiatori con i robot, e lo spazio dato quasi a ogni membro del cast principale (Scruffy compreso) che dà l'idea di una vera e propria reunion.

La cosa più importante, perché risponde al timore che tutti avevano all'annuncio della nuova stagione è che questo quarto pilot della serie sa ancora di Futurama. Forse The Impossible Stream non diventerà un instant classic, ma è comunque una puntata che funziona e che è al pari del livello medio di quanto visto finora. Se si fosse trovato in mezzo a una qualunque delle stagioni precedenti non si sarebbe colta la differenza. Voto: 7/10