Questo mese ho fatto la fame

Salve gente che si ostina a seguire un blog su blogspot, state bene? Chiedo perché probabilmente ormai avete un'età, e bisogna iniziare a preoccuparsi della salute. Mi raccomando bevete tanto e non uscite nelle ore calde.

Detto questo, un piccolo aggiornamento sulle mie attività, visto che passo sempre meno di qui e prediligo invece altri canali per le mie attività. By the way, sarebbe il caso che mi seguiste lì, se vi interessa quello che dico e/o faccio, quindi pescate da qui il vostro canale preferito (now als on Tiktok!).

Ultimamente sono un po' impegnato con le mie attività collaterali alla scrittura, soprattutto quelle che riguardano sistemare le cose che scrivono gli altri invece di scrivere io, perché ho scoperto che è molto più comodo. E visto che si avvicina il Salone del Libro, segnalo le novità freschissime che potrete trovare lì a cui ho lavorato come editor.

 

 

Sono fame è il secondo romanzo di Natalia Guerrieri, dopo Non muoiono le api (che avevo editato sempre io, per Moscabianca). È un libro molto diverso dal precedente, quindi se vi è piaciuta la distopia di NMLA non è detto che vi piaccia questo allo stesso modo. In realtà le tematiche di fondo sono affini, la poetica di Guerrieri si percepisce al di sotto di una scrittura più asciutta e crudele. La fame del titolo è quella della Capitale, la città soffocante che consuma tutto e tutti, in particolare i giovani come Chiara che arrivano con la speranza di trovare un'occasione e invece si trovano a fare le rondini (cioè i rider). Consegnadno cibo nelle case le rondini vedono scorci delle vite altrui, a volte cupe e grottesche, e pedalando da una strada all'altra Chiara deve capire che cosa ha lasciato e cosa sta cercando davvero. Ne abbiamo parlato anche durante una diretta che potete trovare sul canale di Story Doctor.




 

Il libro nero della fame invece è la prima raccolta di Gerardo Spirito, una serie di racconti indipendenti ma ambientati in epoche diverse nella stessa zona, un paese del meridione ai piedi di una montagna che impone la sua presenza sui dintorni. Storie che potremmo definire horror, ma è un horror rurale, quello della gente che lavora in miniera e prega la Madonna, che si ammala di tisi e ascolta le prediche del parroco, che vede i figli morire di fame e aspetta i miracoli, solo che quando poi li riceve ci ripensa. Spirito scrive come una litania, come se stessimo leggendo il Pentateuco ma ambientato negli anni 40 in provincia di Benevento.

 

 

 

 

 

Entrambi i libri li troverete agli stand dei rispettivi editori, e se arrivate al momento giusto troverete anche i rispettivi autori. Ci sarò anch'io chiaramente, se proprio volete venirmi a cercare seguitemi sugli altri social su cui comunicherò meglio orari e posizioni previste.


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