Doctor Who 10x05 - Oxygen

Nelle serie tv si tende spesso a sottovalutare l'autore che scrive i singoli episodi, soprattutto per le serie più moderne che costituiscono una storia unica divisa in più capitoli, dove l'apporto alla scrittura è dato soprattutto dall'autore principale. Nelle serie invece con episodi più indipendenti tra loro, come possono essere quelle investigative o il qui presente Doctor Who, il contributo di uno specifico autore può spesso essere determinante, ricordiamo ad esempio come Steven Moffat prima di diventare lo showrunner ha scritto alcuni degli episodi più memorabili della serie rinnovata fin dalla stagione uno (The Empty Child, Blink, Silence in the Library). Abbiamo avuto un caso recente di un autore che ha dimostrato per due volte (nella stagione otto e dieci) di avere le idee un po' confuse, mentre invece Jamie Mathieson è un nome che sembra associarsi a episodi di qualità, se non altro solidi e coerenti dal punto di vista della scrittura e con qualche twist azzeccato.

Con Oxygen abbiamo la prima avventura spaziale di Bill, che finora era stata nel passato e nel futuro, ma sempre con i piedi solidamente per terra (al più sott'acqua). Il Dottore si lascia prendere dalla nostalgia dello Spazio e porta la nuova companion e Nardole con sé su una stazione mineraria semiabbandonata. Lo sfruttamento del personale su questa stazione è tale da far pagare ai lavoratori anche l'ossigeno, presente in scorte limitate e di cui molto presto anche il trio di nuovi arrivati ha bisogno (Nardole dovrebbe essere un mezzo androide ma a quanto pare conserva ancora diverse funzioni fisiologiche). A complicare le cose c'è il fatto che i 36 operai asfissiati finora non se ne stanno morti come dovrebbero, ma seguono i sopravvissuti cercando di terminare anche loro. L'impressione è quella di un'orda di zombie, spiegata dagli automatismi delle tute spazial in grado di muoversi da sole, anche con il loro occupante inerte.

L'episodio è ben costruito perché riesce a creare in maniera impeccabile la sua tensione. Qualcuno nel team di DW si è accorto di quanto Peter Capaldi renda bene nei monologhi, e così la puntata inizia con una sua lezione tenuta all'unversità proprio sui rischi dell'esposizione al vuoto dello spazio. Un infodump che si rivela utile quando mezza puntata dopo, è Bill (che aveva seguito la lezione) a trovarsi nella situazione di dover attraversare l'esterno della stazione spaziale senza protezioni. Sono attimi intensissimi: si sa quello che può succedere e non c'è modo di evitarlo, il Dottore cerca di ricordarle cosa fare per aumentare le possibilità di sopravvivenza, i sensi si offuscano, e tutto finisce nel buio. Naturalmente Bill non muore, ma ci va di nuovo vicina poco dopo, quando il Dottore sembra abbandonarla agli zombie-tute (il modo in cui Bill sopravvive a questo è forse l'unico dettaglio un po' stonato e incoerente con quanto visto prima). Il Dottore alla fine riesce a fermare la minaccia dando agli aggressori quello che vogliono, in una scena che ricorda il finale di Mummy on the Orient Express sempre di Mathieson.

Ma la vittoria non è indolore. Il Dottore ha sofferto una perdita non da poco ed è rimasto cieco. E se un in un primo momento le cure disponibili sul Tardis sembrano risolvere il problema, si scopre che in realtà non è così, la vista non è tornata. È molto raro che le azioni di un episodio si ripercuotano sui successivi, in genere anche se c'è un generico "progresso" della storia (soprattutto nelle relazioni tra i personaggi e negli elementi che vengono aggiunti all'arco narrativo della stagione), ogni puntata è un capitolo a sé e all'inizio di quella successiva le condizioni di partenza si resettano. Non stavolta. Naturalmente la speculazione si apre sul fatto che il Dottore possa rimanere cieco per tutto il resto della stagione oppure se sfutterà la rigenerazione per tornare a vedere. La mia teoria è che tenterà una rigenerazione "parziale" per ripristinare la vista, ma questo avvierà il processo che lo porterà inevitabilmente al cambiamento, e che sarà costretto a tenere sotto controllo nel corso degli episodi rimanenti.

Oxygen è un ottimo episodio (finora il migliore della stagione dieci) perché per la prima volta il pericolo si percepisce in modo serio. Merito non solo della scrittura, ma anche di regia e montaggio, che sottolineano con precisione i momenti più intensi. Voto: 8/10

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