Doctor Who 8x08 - Mummy on the Orient Express

Quando ho visto il trailer di questo episodio, ho pensato che sarebbe stata una di quelle storie un po' facilotte: il treno nello spazio, il mostro "tradizionale" che insegue le vittime e tutti che scappano da un vagone all'altro, il tutto poi spiegato con qualche technobabble. Il paragone più immediato è con l'episodio sul Titanic (in space), o i famigerati pirati e la loro sirena (in space). Episodi così ce ne sono tanti (erano lo standard nel DW classico), e non è detto che siano brutti, solo non lasciano certo una traccia indelebile nello spettatore.

Invece questa mummia si è rivelata più appassionante del previsto, perché non si tratta solo di fuggire da un mostro ma anche di studiarlo, nel brevissimo lasso di tempo che questo concede alle sue vittime. Il titolo non a caso richiama Murder on the Orient Express, perché è evidente che oltre a un mostro da sconfiggere che anche un mistero da risolvere, una serie di morti annunciate ma inevitabili da cui bisogna trarre uno schema per scoprire il disegno dell'assassino. Mi è piaciuta molto la soluzione finale, il modo in cui viene spiegata sia la modalità che la ragione degli attacchi della mummia, anche se alla fine non mi è chiaro se fosse in effetti la mummia classica delle maledizioni egizie o solo una cosa che sembrava una mummia. Mi è piaciuto così tanto che avrei voluto anzi saperne di più sulla mummia, scoprire la storia di questo soldato immortale e condannato ad attaccare, che aspetta soltanto di sapere che la sua guerra è finita da parecchi millenni. Diamine, è una storia con un potenziale immenso, come quei vietcong che non hanno mai appreso che la guerra era finita e hanno continuato a nascondersi nella giungla per quarant'anni. Solo che in questo caso sono quattromila, ecco. Da apprezzare anche la resa estetica delcadavere imbalsamato deambulente, realizzata in modo eccellente.

Fatti tutti i complimenti del caso al valoroso soldato, va anche segnalato che qualcosa scricchiola in questa puntata. Intanto il setup è forse un po' forzato, soprattutto per la presenza dell'entità (che sia un computer o un maniaco in collegamento col treno) che ha appositamente raccolto intorno a sé gli specialisti necessari per studiare la mummia: mi pare esagerato che questo complotto vastissimo sia stato messo insieme con l'unico scopo di scoprire la natura del mostro per semplice curiosità. Anche i ruoli a bordo dell'Orient Express (in space) forse sono poco coerenti: va bene fingere di essere su un treno di inizio 900 (d'altra parte se sei ricco puoi permetterti di pagare per credere quello che vuoi), ma nel momento in cui l'illusione viene rimossa e il treno si rivela essere un laboratorio, a che scopo continuare a comportarsi come dignitari europei? Insomma, mi pare che i due elementi (l'ambientazione e il mostro) non combacino alla perfezione. Si sarebbe potuta sfruttare la mummia in un altro contesto, così come l'Orient Express avrebbe potuto essere teatro di una serie di omicidi con una spiegazione più immediata.

Per quanto riguarda le scintille tra Dottore e companion, non saprei dire se si è vista un'evoluzione o una regressione del rapporto. Quello che doveva essere l'ultimo viaggio insieme si trasforma in un'occasione di riappacificazione, e sembra che tutto sia tornato com'era all'inizio tra i due. Ma è davvero così? Non ne sono tanto sicuro, e d'altra parte il Dottore ha mostrato ancora di essere un bel pezzo di merda rispetto alle sue versioni precedenti: quando le nuove vittime vengono prescelte dalla mummia, lui non si perde in una sequela di "I'm sorry. I am so, so, sorry. Very sorry" come avrebbe fatto il Dieci, ma si limita a constatare "Sì, stai per morire, ma puoi anche essermi utile". Il Dottore mente a Clara, e le chiede di mentire, e anche se alla fine riesce a salvare l'ultima vittima, non era sicuro che ci sarebbe riuscito, e la ragazza sarebbe potuta morire dopo essere stata tradita dalla sua nuova amica. E poi, siamo davvero sicuri che il Dottore abbia salvato tutti i passeggeri del treno, invece che soltanto Clara e il macchinista? Lui stesso non lo ammette apertamente, e il dubbio potrebbe ancora aleggiare, ma la companion sembra sottovalutare questo aspetto, dà per scontato che lui sia davvero l'eroe che nega di essere.

Tutto considerato ci si trova davanti a un episodio migliore delle aspettative, anche se non ben inquadrato nell'arco narrativo della stagione. Si merita comunque un buon voto 7/10

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