Coppi Night 04/09/2011 - Kick Ass

Sì, lo so che sono in ritardo di una settimana, ma alcuni impegni di natura estranea sommati a problemi di connessione mi hanno impedito di aggiornare prima la telecronaca in differita del Coppi Club. Quindi mentre scrivo so già quale film è stato visto nella serata successiva a questa, e potrei anche darvi qualche anticipazione, ma preferisco stare zitto e mosca.

In una serata dedicata ai supereroi, a vincere le votazioni è stato un personaggio che in effetti di "super" ha ben poco. Mutanti anni '70, extraterrestri umanoidi in calzamaglia e semidivinità non hanno potuto nulla contro un ragazzino segaiolo con una tuta da sub addosso. Per la verità avevo già visto il film al cinema, ma l'ho votato con convinzione, e anche se avrei preferito X-Men First Class, me lo sono comunque rivisto volentieri. Questo perché Kick Ass mi aveva soddisfatto alla prima visione, e ha retto bene anche al secondo giro.

Non so niente della graphic novel (sì insomma, il fumetto: ora li chiamano così per farli sembrare meno roba da bimbetti) a cui il film si ispira, quindi non saprei dire se gli è fedele o è stato banalizzato nella trasposizione come di solito accade. Tuttavia il risultato non mi pare male, quindi gli eventuali fan del fumetto avranno poco da lametnarsi. Il liceale che un giorno decide di diventare un supereroe, con nessun'altra qualifica oltre a tanta buona volontà (e ingenuità), ispira subito simpatia, e per quanto venga chiaramente presentato come un sfigatello qualsiasi, si percepisce che è soprattutto una persona normale. Infatti, nel corso del film, il protagonista ne prende molte più di quante ne dà, il che è del tutto credibile viste le premesse.

Meno credibile è vedere una bambina di 8-9 anni che impala, affetta gambe e spara in testa alla gente, ma questo fa probabilmente parte dell'aspetto "fumettistico" della storia, forse un po' esagerato ma non tanto da irritare lo spettatore. E poi, siamo onesti, le scene in cui è la piccola Hit Girl a sminuzzare i cattivi sono le più esaltanti, su questo nessuno può avere da ridire (a parte forse qualche membro del moige). Del tutto incredibile invece è il fatto che Nicholas Cage in questo film risulti sopportabile, forse perché passa maggior parte del tempo con una maschera (che è praticamente quella di Batman) che nasconde la sua faccia da cane, e magari anche perché (spoiler!) a tre quarti di film muore.

Alla fine dei conti, nonostante qualche stereotipo (come l'immancabile mafia italiana) e alcune esasperazioni fuori luogo (il protagonista che si finge omosessuale per poter passare il tempo con la fighetta?), il film scorre molto bene, con una trama solida nella quale l'idealismo del giovane supereroe si intreccia con i progetti di vendetta di quello anziano, che funzionano per alzare la posta in gioco in quella che altrimenti sarebbe stata solo una commedia. Un livello gradevole di umorismo, efficace ma non invadente, e soprattutto un'ottima realizzazione delle scene di combattimento, tanto a livello visivo che di colonna sonora: a questo proposito, il salvataggio di Cage a opera della figlioletta è una sequenza davvero ben riuscita. Insomma, un calcio nel culo che mi sono preso volentieri. Due volte, addirittura.

1 commento:

  1. Anche io ho apprezzato molto le sequenze di combattimento. Adrenalina pura, con un bel tocco di originalitò. Non se poteva più di vedere le solite coreografie fintissime che si ripetono nei vari film d'azione. Hit girl è toga!

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