Rapporto letture - Aprile 2016

Solo tre libri letti ad aprile, in buona parte perché non sono cascato benissimo con le scelte e la ettura è proceduta un po' a rilento. Analizziamo i singoli casi.

Il primo libro letto è The Bees, dell'autrice Laline Paul. Uno di quegli acquisti d'impulso, visto che non so niente dell'autrice e non avevo mai sentito parlare del libro, ma un po' perché mi piaceva la copertina, un po' perché punto da qui a vent'anni di mettermi a fare l'apicoltore, ho ceduto e l'ho letto quasi subito. The Bees è la storia di un'ape, Flora 717, che seguiamo per tutta la sua pur breve vita all'interno dell'alveare. Flora è nata nella casta più bassa di tutte, quella delle addette alla pulizia, ma si trova a passare di giorno in giorno a diverse mansioni, conoscendo gradualmente tutti gli aspetti della complessa società delle api. L'idea di base di questo romanzo mi piace molto, tuttavia non sono riuscito ad appassionarmi tanto, soprattutto perché sembra che Flora vaghi da un posto all'altro senza un reale obiettivo, ed è solo nelle ultime 50-60 pagine che qualcosa di più concreto fa smuovere la trama e porta al finale. Inoltre ho avuto qualche problema nell'assecondare il livello di antropomorfizzazione delle api: mi sta bene che le api parlino tra loro, ma a volte hanno degli atteggiamenti che proprio non corrispondono alla loro anatomia (ad esempio piangere), e i termini usati per descriverle spaziano da quelli entomologici a quelli umani. Insomma, c'è una buona idea di base ma lo svolgimento mi è parso confuso, poco focalizzato, e il libro ne perde molto. Non mi è dispiaciuto, ma avrebbe potuto essere molto meglio di così. Voto: 6.5/10

Passiamo poi a una delle raccolte annuali di RiLL, quella del 2015 intitolata Non di solo pane, dal titolo del racconto di Davide Camparsi vicintore del premio omonimo. Come sempre, i racconti che emergono dal Trofeo RiLL sono di un livello molto alto, e riescono a rappresentare sfaccettature diverse e interessanti della narrativa fantastica, intesa in tutti i suoi generi e registri. Oltre al racconto del titolo, notevoli sono quelli riportati da altri concorsi simili in giro per il mondo, come Il negozio di bottiglie e Mendoza si aggiustò la frangetta. Le raccolte di questa serie sono uno dei migliori esempi di narrativa breve, e negli ultimi anni stanno ancora migliorando. Consigliato questo quanto i precedenti. Voto: 7.5/10


L'ultimo libro che ho letto è stato un "classico" della space opera: Ragnarok di Tom Godwin. Ora, forse il romanzo non mi è piaicuto tantissimo, ma rappresenta per me una svolta importante: per la prima volta nella ia vita infatti, ho smesso di leggere un libro prima di terminarlo. L'edizione Urania contiene infatti due romanzi, Ragnarok e il suo seguito Gli esiliati di Ragnarok. Finito il primo, avendo capito qual era il tenore, ho deciso che non valeva la pena leggere il seguente. Non posso in realtà dire che sia un romanzo brutto, è una sorta di space opera/survival/planetary romance che segue un piccolo gruppo di umani abbandonati su un pianeta inospitale, che nel corso delle generazioni impara a sopravvive e sfruttare le poche risorse a disposizione per creare una nuova società e vendicarsi dei loro oppressori. Come storia avventurosa funziona più che bene, ma non è il tipo di lettura che mi interessa, almeno in questo momento, per questo mi sono fermato alla prima parte. Voto: 6/10

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