Rapporto letture - Maggio 2015

Nuova tornata di letture, e questo mese devo ammettere che sono stato davvero monotematico, dedicandomi in pratica esclusivamente alla fantascienza. In compenso ho alternato bene tra romanzi e racconti, autori italiani e internazionali, opere recenti e datate. Entriamo nel dettaglio.

Ebbè con tutti che ne parlano alla fine ho letto anch'io L'uomo di Marte di Andy Weir, già sapendo che Ridley Scott ne sta realizzando un film. Avevo letto commenti in gran parte positivi e posso in linea di massima confermarli: questa storia di sopravvivenza estrema in un ambiente che non ha niente che favorisca la vita umana è davvero appassionante. Il protagonista viene abbandonato (creduto morto) su Marte, e qui deve cavarsela da solo fino all'arrivo dei soccorsi... quattro anni dopo. La storia è narrata principalmente in prima persona, attraverso il diario di bordo, ma in seguito facciamo incursioni anche in altri personaggi, sulla Terra o in viaggio tra i due pianeti. La cosa che più funziona è sicuramente l'accuratezza con cui l'astronauta disperso applica nozioni scientifiche (chimica, fisica, botanica, matematica, ingegneria) per trovare la soluzione ai suoi problemi. In questo senso è probabilmente un libro molto adatto a un pubblico moderatamente geek, anche perché il narratore è estremamente ironico e il tono per lo più leggero. Insomma, un'ottima avventura, che si spera non perda qualcosa nella trasposizione su schermo. Voto: 8/10


Passiamo quindi al primo autore italiano. Ho già parlato in passato di Silvio Donà, soprattutto recensendo il suo precedente romanzo di fantascienza Pinocchio.2112.  Questo nuovo libro, uscito pochi mesi fa, si colloca in uno scenario simile, ma segue un percorso diverso. Extasia si svolge in un mondo esausto, potremmo quasi dire post-apocalittico anche se non ci sono cenni evidenti di un'apocalisse, solo un generale disfacimento della società attuale. I protagonisti sono due ragazzini, fratello e sorella, abituati alla vita di strada dominata dalla malavita, dalle droghe (tra cui l'extasia del titolo) e da un Morbo letale che colpisce all'improvviso e consuma i corpi delle vittime. I ragazzi, dopo essere finiti sulla lista nera di pericoloso clan criminale, tentano di trovare una via d'uscita, anche letterale, dalla città in cui hanno sempre vissuto, confrontandosi lungo il cammino con una serie di personaggi (qualcuno amichevole, qualcun altro meno). Ora, quando si parla di protagonisti ragazzini è facile pensare che si tratti di un romanzo di formazione o uno young adult, ma in questo caso non è così. In realtà entrambi i protagonisti, per quanto anagraficamente giovani, sono già abbastanza "formati". E non ci sono sottotrame sentimentali, state tranquilli. Il libro è soprattutto un'avventura, a tratti feroce, con alcune successive rivelazioni che tengono su il ritmo. Forse alcuni personaggi comprimari sono un po' stereotipati: il villain cattivo fino in fondo, il bravo dottore ingenuo e gli scienziati ossessionati dalla ricerca... tuttavia nell'insieme la storia regge. Forse Pinocchio.2112 aveva qualcosa in più, per uno sviluppo della storia più complesso, ma anche questo rimane comunque un buon libro, accessibile a qualunque pubblico. Voto: 7/10


Continuiamo con autori italiani, e uso il plurale non a caso, perché la raccolta di racconti Cielo e ferro è scritta in coppia da Italo Bonera e Paolo Frusca. Anche di loro avevo già letto qualcosa, e se risalite a ottobre 2012 (!!!) potete trovare il commento a Ph0xGen!. Questo libro dal titolo impronunciabile era un'ucronia in cui l'Impero Austriaco ha esteso il suo dominio su tutta l'Europa, e a sua volta Cielo e ferro gioca con la storia, stavolta però più sui toni della distopia. La raccolta infatti è composta da racconti (alcuni scritti da entrambi gli autori, altri da uno solo dei due) ambientati in un futuro prossimo, in cui la crescita del potere di un leader religioso fondamentalista ha trascinato il mondo verso un baratro di violenza e oscurantismo. La cosa interessante è come questa religione viene presentata, una sorta di ibrido delle maggiori religioni monoteiste, che prende da ognuna principalmente gli aspetti peggiori. È molto suggestivo scoprire come questa ha raggiunto la popolarità e accumulato fedeli, e vedere le conseguenze che questo ha portato nella politica globale. Chiarito lo scenario, c'è da dire che i racconti sono svincolati tra loro, alcuni anzi hanno pochi elementi a caratterizzarli all'interno del contesto, tuttavia il tono cupo e la cappa opprimente rimangono costanti per tutta la raccolta. È sicuramente auspicabile (e credo che sia già in corso d'opera) l'approfondimento della storia avrahamita. Voto 7.5/10


Tornando ai masters of science fiction, ecco un romanzo breve di Larry Niven che mi sono trovato sul kindle non ricordo bene perché. Una storia di fine del mondo imminente, che inizia quando il protagonista si accorge che la luna è molto più luminosa di quanto dovrebbe essere. Capisce quindi che probabilmente il sole ci ha fatto uno scherzo e sta diventando una nova, e ci sono solo poche ora prima che tutto il pianeta sia incenerito. Seguiamo così la sua avventura con la ragazza che frequenta, mentre anche qualcun altro sembra accorgersi dell'anomalia ma nessuno ha intenzione di lanciare l'allarme, soltanto godersi l'ultima notte. Sempre che sia tutto vero. Inconstant Moon risulta una storia gradevole, per la verità non così straordinaria dal punto di vista della speculazione fantascientifica, ma comunque una buona lettura. Voto 6.5/10


Per ultima c'è l'opera di un altro autore italiano, Fabio Lastrucci, anche questo un ebook che mi stazionava nel kinde da tempo, dato che mi è già capitato di leggere qualcosa dell'autore (non mi ricordo dove o quando). Utopia morbida si potrebbe definire un romanzo breve, anche se, devo essere onesto, ho qualche difficoltà a riassumerne i tratti essenziali. Sostanzialmente la storia verte sulla possibilità di creare un "mondo ideale" sfruttando le capacità mentali dello stato di sogno (uhm, does it ring a bell?), e assistiamo alla creazione di questa utopia alla quale si oppongono le autorità. Il problema però è che la storia è forse troppo frammentata, i brevi capitoli con decine di personaggi rendono difficoltoso seguire il dipanarsi della vicenda, per cui non sono riuscito del tutto a comprendere "cosa succede", nonostante i temi e i richiami siano chiari. Probabilmente questo libro avrebbe avuto bisogno di uno sviluppo più ampio e soprattutto più "rilassato", senza il bisogno di mettere continuamente in campo nuovi personaggi. Qualche buona idea c'è, ma non riesce a emergere efficacemente. Voto: 5/10

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