febbraio 2016 - uno di loro

non sono davvero sicuro che sia febbraio ma non ha importanza, non mi servre più sapere che giorno è, il calendario è finito il giorno in cui ho deciso che avrei cambiato. la batteria del computer è a metà non posso scrivere molto e non lo farò. sono ancora vivo ma anche in questo caso non è esattamente questo che mi interessa. ero morto già prima di adesso, prima che capissi che c'era un altro modo di affrontare la pandemia piuttosto che nascondersi. ieri ho tovato quello che cercavo, un gruppeto di gialli, erano quattro, mi hanno visto e mi hanno attaccato, ma non ero pronto a farmi ammazzare da loro per cui ho dovuto reagire e ho dovuto sparare, e sorprendentemente ho esistato a tirae il grilletto, mi sembrava di compiere un abominio nonostante i loro sguardi assatanati le bocche sbavanti i versi inumani. ho sparato, due alla testa sono andati giù il terzo solo ferito è andato a terra e l'ho lasciato lì non poteva muoversi. era la situazione perfetta, adesso sono sicuro di essere libero, infine anche se non so cosa succederà dopo di questo potrei morire domani e nessuno lo saprebbe, ma io ero già morto, già prima di pensare di diventare un di loro.

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