I miei articoli per Stay Nerd: luglio-settembre 2019

Terzo recap dei pezzi che ho scritto e pubblicato su Stay Nerd, che fa un po' da spinoff di questo blog. O forse viceversa. Ma insomma tutto quello che pubblico lì avrei potuto scriverlo qui sopra. O viceversa.
 
 

Questa è facile, giusto una  to-read-list di roba interessante da recuperare. Peraltro vi stupirà scoprire che se li leggete durante l'inverno va bene lo stesso. Si parla di roba prettamente di genere, dalla sf al fantasy alla saggistica di "ambito nerd". Quindi tutta roba che vi potrebbe interessare, se siete qui a leggere.

Un pezzo in cui mi sono permesso di fare una panoramica di come i racconti italiani di fantascienza si siano diffusi, siano stati snobbati e di recente sembrino tornati in auge. Si parte dal caso dell'anno del numero di Urania Strani Mondi composto interamente di racconti italiani, di cui ho parlato anche sul blog andando nello specifico sulle singole storie. Ma in questo caso il discorso è più ampio e cerca di toccare un po' tutte le realtà che hanno permesso ai racconti italiani di trovare spazio.

E vabbè, potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di leggere e recensire Respiro, la nuova raccola di Ted Chiang uscita nei mesi scorsi? Guess what.

Qui siamo un po' fuori dal seminato, ma devo ammettere che ho una certa fascinazione per le serie tv di produzione non anglofona, vedi ad esempio anche Leila di cui ho parlato di recente. In questo caso a dire la verità non c'è niente di fantascientifico o di weird, al limite potete considerare horrorifico il fatto che questi parlino di musica funk ma poi quello che ascoltano è reggaeton.

Anche qui siamo in terra incognita, perché quando mai mi avete visto ragionare di un anime? Eppure pure questo abbiamo fatto, con la visione della prima parte di questa storia che narra le avventure di due giovani aspiranti musiciste in un Marte colonizzato dove tutto è svolto dalle IA, musica compresa.

Se dovessi indicare un articolo di quelli che ho pubblicato finora di cui sono proprio soddisfatto, sarebbe questo. Il tema della Nave di Teseo è uno di quelli che mi affascinano di più da sempre, e declinato in chiave fantascientifica acquisisce tutta un'altra dimensione. E poi quando in un pezzo riesci a citare Futurama, Doctor Who e Westworld, sai di aver fatto un buon lavoro.

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