Rapporto letture - Febbraio 2018

Nonostante la brevità, febbraio è stato un mese di letture abbondanti, a cominciare dal primo consistente volume di cui avevo già accennato nel rapporto letture precedente.

Il libro in questione è The Rise and Fall of D.O.D.O., lavoro a quattro mani di Neal Stephenson e Nicole Galland. Chi sia questa Galland onestamente non lo sapevo, ma mi è bastato leggere il primo nome in copertina per spingermi a spendere quei venti euro e rotti. Certo per chi come me è avvezzo e soddisfatto dai romanzi di Stephenson, complessi, profondi, multisfaccettati, ponderosi, infodumpici (vedi Seveneves o Anathem), qui siamo su ben altri livelli; ma d'altra parte, chi non riesce a sostenere Stephenson per quelle stesse ragioni, potrebbe trovare in questo libro qualcosa di più facile da digerire. Il "dodo" del titolo e della copertina sta per Department of Diachronic Operations: sostanzialmente si tratta di viaggio nel tempo praticato tramite la magia operata dalle streghe. Un bel minestrone in apparenza, e anche nella sostanza, ma gli autori riescono a dare consistenza e credibilità a questo stato delle cose. La magia è sempre esistita, a quanto ci raccontano, ed è solo in tempi recenti, dalla metà dell'Ottocento in poi, che ha iniziato a perdere efficacia fino a sparire del tutto. Ma il D.O.D.O. è a conoscenza delle cose e intende ripristinare la magia, per guadagnare un notevole vantaggio sui nemici della Nazione. Viene così messa insieme una prima squadra, una manciata di coraggiosi e condotte le prime operazioni diacroniche. Poi il progetto si ingrandisce, fino a comprendere centinaia di operatori e decine di specializzazioni, e poi inevitabilmente, crolla sotto tutto questo (nessun spoiler che non possiate ricavare già dal titolo, eh). La scrittura come dicevo all'inizio è più leggera del solito, forse grazie al contributo della Galland, ma la portata delle idee sotto la superfici è comunque grandiosa: il funzionamento della magia e la sua scomparsa, il viaggio nel tempo, gli universi paralleli, il calcolo quantistico... e la gestione delle risorse umane, certo. Il tutto è raccontato per lo più tramite stralci di diario di alcuni protagonisti e report, chat, slide di presentazioni power point e così via. Forse parlerò più nel dettaglio di questo libro, ma la lettura è comunque consigliata per il modo in cui mescola la storia come la conosciamo a quello che invece non abbiamo mai saputo ma potrebbe benissimo essere vero. Voto: 8/10


Per riprendere fiato sono passato poi a qualcosa di molto più immediato: To self or not to self, un racconto medio-breve di Alessandro Forlani pubblicaot nella collana "Futuro Presente" della Delos. Una storia poco oltre il contemporaneo, come si propone appunto la collana, su un giornalista che cerca di ottenere l'incarico in una società ormai dominata dall'apparenza e dall'autocelebrazione, in cui il selfie è il principale metodo di affermazione. Forlani è abile nel cogliere le tendenze attuali ed esasperarle, creando una distopia tanto sottile che si fatica a riconoscerla come tale, troppo affine a quello che già stiamo vivendo ogni giorno. È tutto sommato una storia leggera, che evita il catastrofismo e la nostalgia dei bei tempi andati, ma riesce a delinare un quadro abbastanza chiaro della direzione in cui ci stiamo muovendo. Voto: 7/10


Ancora autori italiani e ancora testi fortemente politici: Nero italiano è uno dei romanzi più noti di Giampietro Stocco, considerato tra i più esperti autori di ucronie. È una storia dell'Italia degli anni 70, in una linea temporale in cui il fascismo non è crollato. Il punto di divergenza è quello che tanto spesso si sente ipotizzare quando si parla degli "errori" del fascimo: Mussolini non si è alleato con la Germania e non è entrato in guerra al fianco di Hitler. Questo non significa che abbia regnato ancora a lungo, perché è comunque morto nel 1945 e a lui è succeduto Galeazzo Ciano come capo del partito fascista. L'Italia è diventata un paese moderno, in grado di assumere un ruolo in Europa pur soffrendo ancora di censura e insoddisfazione di una parte della popolazione, soprattutto nei movimenti studenteschi. La direzione del fascismo capisce che è il momento di riaprire alla democrazia, ma qualcun altro vuole approfittare di questo momento di debolezza per riprendere il controllo assoluto. Qualcuno ha ritenuto questo romanzo come propaganda filofascista, ma si tratta di un'interpretazione superficiale: le contraddizioni del regime sono ben chiare, e d'altra parte cercare di ricavare come si sarebbe evoluta la situazione politica e sociale da quel punto di partenza non significa promuovere la restaurazione della dittatura. Ciò che forse mi ha convinto meno è l'assenza di un vero protagonista: ci sono una serie di personaggi principali e punti di vista, schierati da più parti, ma nessuno di questi sembra davvero primaio e compie una sua parabola di crescita. Il romanzo spesso indugia nella descrizione degli eventi storici passati e quindi lascia meno spazio allo sviluppo dei personaggi. Questo penalizza la fruizione, perché per quanto il worldbuilding sia interessante, non sapendo per chi fare il tifo si rimane sempre un po' distaccati dalla storia. Voto: 6.5/10

Infine un'ultima antologia: Le piscine terminali, prima opera letteraria di Enrico Gabrielli (curato dagli stessi tipi di Parallàxis, ve li ricordate?). Si tratta di una raccolta di racconti che si può associare in prima battuta a Fredric Brown: storie brevi, fulminanti, a volte assurde. Siamo nei territori della fantascienza e del weird, ma la definizione dei confini è approssimativa e comunque poco utile. Per il lettore abituato al ribaltamento di prospettiva e alle tematiche più ricorrenti della sf, alcuni racconti possono risultare prevedibili, mentre altri sono imprevedibili per definizione, perché prendono direzioni del tutto inaspettate, quasi ai limiti dell'allegoria. Non sono sicuro di aver capito fino in fondo tutti i testi, ma nel complesso direi che si tratta comunque di una raccolta interessante, con qualche pizzico di genialità grezza che forse avrebbe bisogno di una limatura per poter emergere con più sicurezza. Voto: 7/10

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