Rapporto letture - Novembre 2016

Eccoci coi libri letti a novembre, una spolverata di generi più ampia rispetto alla solita fantascienza che diciamoci la verità anche basta, no?

Del primo libro non parlerò in modo approfondito, perché ho dedicato a The Affirmation un post intero, quindi rimando a quello. Si tratta di un romanzo complesso, vagamente inquadrabile come una storia di universi paralleli, ma è soprattutto una storia sulla forza delle storie. Ne approfitto per far presente che con la progressiva conoscenza delle opere di Christopher Priest lo sto sempre di più elevando nell'empireo non solo dei miei scrittori "preferiti", ma di riferimento. Voto: 8.5/10





Torniamo poi nell'ambito della fantascienza con un autore italiano che ritengo tra i più interessanti. Di Francesco Troccoli ho letto molti racconti e i due romanzi della saga dell'Universo Insonne pubblicati qualche anno fa da Curcio (cercate sul blog), ora con Mondi senza tempo ho potuto completare la serie. La storia riprende a poca distanza da Falsi Dèi, con un Tobruk Ramarren tormentato da quanto successo nella missione precedente e tormentato da sogni che gli prospettano una realtà differente (does it ring a bell?). Il romanzo fondamentalmente riprende il tono dei precedenti, si tratta in linea di massima di un'avventura, con Tobruk che si imbarca in una nuova missione, stavolta per conto di quelli che erano i suoi nemici. Ma naturalmente dietro gli scopi dichiarati della missione ce ne sono altri più profondi, che affondano fino all'inizio del primo libro della serie. Non so se i due seguiti fossero previsti fin da quando è stato scritto Ferro sette, ma l'incastro funziona bene, e l'intera saga trova una sua completezza. Pur senza introdurre idee particolarmente originali o sconvolgenti (in certe parti sembra addirittura che sia citato il Piano Seldon!), il romanzo è ben scritto e strutturato, e contiene tutto quello che serve per concludere la vicenda. Voto: 7/10


Rimaniamo sugli autori italiani ma cambiamo decisamente genere, anzi, entriamo in un campo che non so bene che genere sia. L'editore Gorilla Sapiens per sua vocazione pubblica libri strani, narrativa al limite della narrativa, e ho avuto già esperienza con un i racconti di Carlo Sperduti. Qui è affiancato da Davide Predosin in un racconto epistolare che ruota intorno a Lo Sturangoscia, un apparecchio (una sorta di pompa idraulica) che si utilizza per estrarre materialmente dal corpo l'angoscia, identificata come fluido corporeo. Il carteggio tra i vari personaggi è surreale e delinea una storia sconnessa ma con una sua coerenza, tra società segrete, invstigatori, meteorologi regrediti a selvaggi, e altre assurdità. Tutto si gioca sulla forza delle parole, con un umorismo nonsense che funziona proprio perché wtf am i reading!? Non è sicuramente un libro apprezzabile da tutti, potete provarci se vi piacciono i Monty Python, per fare un esempio. Manuale d'uso dello sturangoscia compreso nel libro. Voto: 7.5/10

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