Coppi Night 24/01/2016 - Dead Snow

Nazisti zombie! No, cioè, non so se avete capito: nazisti ZOMBIE!!! Questo è il modo in cui si presenta questo film, e uno che lo approccia ha la comprensibile pretesa di trovarsi davanti qualcosa di eclatante, esagerato, pirotecnico. E invece quello che ottiene è solo meh.

È già insolito vedere un film norvegese, quindi non si sa bene cosa aspettarsi, ma attribuire la generale fiacchezza e improvvisazione di questo film alla sua nazionalità sarebbe una scappatoia. La storia si apre nel più classico stile horror, con il gruppo di amici in vacanza che si reca in una capanna nel bosco in mezzo al niente per trascorrere alcuni giorni di baldoria. Si potrebbe aprire un capitolo a parte sul modo in cui questi ragazzi intendono la "baldoria", ma questo, forse, si può davvero attribuire a differenze culturali, quindi sorvoliamo. Nel pieno del loro divertimento, vengono prima visitati da un indigeno che gli racconta delle leggende sui nazisti, e poi attaccati dai non-morti. Questo avviene ben oltre metà film, quando abbiamo già perso abbastanza tempo a vedere sequenze inutili di interazioni all'interno del gruppo.

Quando poi la mattanza inizia, uno pensa di potersi finalmente gustare qualche bella scena di azione, ma anche qui Dead Snow scarseggia, mancando di coraggio e carisma. Le sequenze splatter ci sono (molte delle quali incentrate sullo srotolamento degli intestini), ma appaiono piatte e senza brio, come se nemmeno dei nazisti zombie si divertissero a sviscerare le vittime. E comunque tutto lo splatter del mondo non potrà mai eguagliare lo schifo di una scena in cui due ragazzi scopano mentre lui è sulla tazza del cesso a cacare. Ci sono anche diversi problemi di coerenza interna, ma a un certo punto passando in secondo piano rispetto alla noia e comunque niente che non si veda normalmente in your average horror movie.

Il tutto si svolge senza un criterio preciso, con il peccato imperdonabile di non identificare un protagonista, facendo occasionalmente baluginare uno dei personaggi per poi rispegnerlo poco dopo. E non si tratta di quelle furbizie del tipo "pensavi fosse il protagonista, invece muore!" che ogni tanto certi sceneggiatori riescono ad azzeccare, qui è proprio una sequenza casuale di cose che accadono a persone. La recitazione appare monocorde e impersonale, ma qui sono disposto a credere che una buona dose di colpa sia del doppiaggio, che a sua volta forse soffre di problemi di lip sync. Ma anche con tutte le attenuanti del caso, il risultato è pessimo.

Ho scoperto che è in produzione un Dead Snow 2, e se volete il mio consiglio, statene lontani come da un nazista zombie.

2 commenti:

  1. il secondo è molto meglio del primo.

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    1. ah ma è già uscito? allora ho capito male, pensavo fosse ancora in produzione.

      sinceramente però, dopo questo bolo indigesto di noia, non so se me la sentirei di dare una possibilità a un secondo film.

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