Solo chi non pensa non cambia idea

Come anticipato giusto ieri, ecco qui il post inaugurale del nuovo Unknown to Millions. Il cambio di piattaforma si è reso necessario perché splinder, che ospitava il precedente blog, non era abbastanza affidabile e non offriva il grado di intertestualità di cui avevo bisogno. Per cui è stato scritto il doveroso epilogo del precedente spazio, e si ricomincia da qui.

Le premesse sono sostanzialmente le stesse poste all'inaugurazione del vecchio blog nel prologo, anche se non tutte sono interpretate nella stessa maniera. Qualcosa è cambiato da 31 mesi a questa parte, e il nuovo blog ne è a suo modo una testimonianza. La dichiarazione di intenti è adesso disponibile nella pagina manifesto.


What's new?

  • La grafica non è granché cambiata, il banner in alto è lo stesso rigorosamente realizzato in paint, e così i colori di base. Sono però cambiati contenuti nella barra laterale, che adesso ospita, in uno spazio minore, una maggior quantità di riferimenti interni ed esterni al blog e al suo autore. In più, oltre al già citato manifesto, qua sopra sono disponibili alcune pagine statiche di informazioni aggiuntive che forniscono dettagli sulle mie attività.
  • Le rubriche non sono ancora presenti, perché verranno create nel momento in cui apparirà il primo post dedicato, ma rispetto al blog precedente saranno leggermente differenti. Alcune saranno riprese, altre interpretate in modo differente, altre ancora soppresse. L'idea è comunque quella di continuare a produrre contenuti "interessanti" per un pubblico forse non vasto, ma comunque potenzialmente variegato. Non è escluso anche che alcuni post siano ripresi dal vecchio blog e ripubblicati qui, per concedere loro una maggior visibilità.
  • La prima persona singolare: nel vecchio blog, i post erano scritti in terza persona (salvo l'ultima frase) per sottolineare la non-corrispondenza tra blog e Autore, tanto che si parlava esplicitamente di un non-blog già a partire dal primo post. Questa sottigliezza qui viene abbandonata: nonostante l'unknowness dell'autore, è palese che chi si trova a leggere sa che sta in qualche modo compiendo un dialogo. Quindi, se anche non c'è l'intenzione di rendere questo blog uno spazio "privato" con inutili dettagli sulla mia irrilevante vita, adesso voglio che sia chiaro che chi parla, qui, sono io.

Questo è il punto di partenza. Presto si inizierà con i contenuti veri e propri. Intanto, se volete, potete cliccare là sulla destra sul banner flashback che proietterà direttamente nella precedente incarnazione di Unknown to Millions.

Stay tuned, e se avete bisogno di un pretesto per bere stappate una boccia in mio onore.

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