Riepilogo pubblicazioni 2012/Scrivere nel 2013

Riprendo con un certo ritardo un post pubblicato da Daniele Imperi sul suo blog, cogliendo l'invito di autonalaisi scrittoria per fare anche un riepilogo delle pubblicazioni ottenute nel corso del 2012.

Ripercorrere le pubblicazioni è relativamente facile, perché basta scorrere nella rubrica autopromo del blog per vedere in sequenza quali miei racconti sono stati dati alle stampe (o ai bit) nel corso dell'anno passato. Non l'ho sempre detto che questo blog spesso serve più a me che a chi lo segue?

Per cui, procedendo per mero ordine cronologico, nel 2012 sono comparso in:


Volendo parlare di premi e segnalazioni varie, si può invece citare:


Quanto alle tre parole per il 2013, con cui Daniele invita i colleghi scrittore a definire un percorso da seguire in questo nuovo anno letterario, credo di poter indivduare e perseguire tre obiettivi principali:


  • Romanzo: eh sì, è giunta l'ora. In realtà, ne covo un paio già da tempo. E ho una raccolta di racconti contenuti in una cornice che può considerarsi una storia unica, ma... non è proprio la stessa cosa. Purtroppo, per quanto adori la forma del racconto, è un dato di fatto che per proporsi all'attenzione delle case editrici bisogna avere almeno un romanzo pronto in tasca. Per cui, nel 2013 cercherò di impegnarmi sulla lunga distanza.
  • E-book: l'esperimento di Quattro Apocalissi è stato un successo oltre le mie aspettative, e mi ha aiutato a iniettare nuova linfa vitale nella mia propensione alla scrittura, oltre ad allietare e mantenere viva l'attenzione dei fan, supponendo che ne esistano. Per cui, nel 2013, lo farò di nuovo. Non di frequente, magari un paio di e-book nel corso dell'anno, ma ho intenzione di non abbandonare questo canale.
  • English: oddio, qui forse voglio fare un passo troppo lungo, ma... insomma, si ragiona tanto che l'italia non è il paese adatto per la short fiction, non è il paese adatto per la fantascienza, non è il paese adatto per gli autori emergenti. E io sono un autore emergente di short fiction fantascientifica: pensare ad allargare i confini potrebbe essere un'idea, anche se non so proprio come muovermi. Ma intanto, provare a tradurre un paio di racconti potrebbe essere un buon inizio. Non garantisco nulla, ma lo tengo fisso come proposito.


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