Ultimi acquisti - Novembre 2012 (parte 2)

Dopo aver esaminato nella parte 1 gli album techno/minimal, in questo secondo post passo in rassegna gli album techno/house e derivati. Nella terza e ultima parte ci saranno invece compilation e un album di altro genere.

Cominciano con un album che viene dai Crosstown Rebels, etichetta già citata più volte su queste pagine, e che costituisce probabilmente il più fulgido esempio di house contemporanea. I Fur Coat si inseriscono perfettamente all'interno del solco tracciato qualche anno fa da Damian Lazarus, con suoni e vocal leggeri ma efficaci. Tuttavia, in Mind Over Matter manca forse qualcosa. Se i pezzi sono buoni e di facile ascolto, non si nota però nessun guizzo di originalità, nessuno spunto particolare in grado di elevare l'album da una semplice raccolta di pezzi a un lavoro completo.



Di matrice opposta è invece Death by Misadventure, primo album di Chymera. Pur avendo pubblicato un album già nel 2005, il dj irlandese ha raggiunto notorietà a partire da qualche anno, grazie soprattutto ai suoi dischi usciti su Cocoon (come Fierenix e Pump). Qui, se pure rientramo a grandi linee nell'ambito techno, lo stile è personale, i temi evocati profondi, e ci si perde facilmente nell'ascolto di titoli come An Island in Space o The Chase. Chymera si conferma così un autore in grado di trasmettere una forte emotività attraverso i suoi pezzi, come alcuni singoli usciti negli anni precedenti facevano intuire. Un disco, questo, che rientra probabilmente tra i migliori usciti nel 2012.
 

Di Kalkbrenner si è già parlato in altre recensioni musicali, ma attenzione: in questo caso non si parla di Paul, dj conosciuto a livello internazionale anche grazie all'interpretazione del film Berlin Calling, ma di suo fratello Fritz. Questo suo primo anno, uscito nel 2010, dimostra le evidenti affinità con lo stile del fratello, ma conserva comunque una sua identità. In Here Today Gone Tomorrow si trovano pezzi techno-electro, per buona parte arricchiti da testi scritti e cantati dallo stesso Fritz (a proposito: anche la famosa Sky and Sand è stata scritta e cantata da lui, non da Paul!). Si nota però anche una componente che riprende suoni e metriche della musica country/folk, in particolare in pezzi come Right in the Dark, Wichita Lineman, Facing the Sun. Ogni canzone dell'album viene anche accompagnata da un commento dell'autore che ne illustra le origini e il significato, e aggiunge così valore al lavoro complessivo.
 

Sempre di Fritz Kalkbrenner (perché, c'erano entrambi, non dovevo prenderli?) è Sick Travellin', uscito a ottobre di quest'anno. Lo stile, rispetto all'album precedente, è pressoché lo stesso, anche se qui si nota un'evoluzione verso i suoni più da club, che comunque non snatura l'indole già mostrata in Here Today Gone Tomorrow. Si trovano quindi tanto pezzi costruiti intorno al testo come Little By Little e Get a Life, quanto tracce più rivolte all'ambito techno come Make Me Say e Monte Rosa. Le due componenti tuttavia non cozzano tra loro, anzi si riesce comunque a percepire una comunione di intenti, un messaggio di base che emerge da tutte le canzoni che formano l'album.

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