Doctor Who 12x03 - Orphan 55

Il doppio episodio di inizio stagione ci aveva fatto pensare che avremmo corretto un po' il tiro, ma ecco che ci risiamo con una puntata degna per inadeguatezza generale delle peggiori stagioni degli anni 80, quelle del disastro della serie ingiustamento attribuito a Colin Baker.

 
Ma rimettiamo ordine nella cagnara di questo episodio i punti salienti della storia. Dottore e compagni vengono teletrasportati su un pianeta-spa per un viaggio premio, poco dopo il loro arrivo la spa viene attaccata dalla fauna ostile del posto che stermina in poco tempo quasi tutti gli ospiti, i pochi sopravvissuti si avventurano all'esterno scoprendo che non sono su un piane paradiso ma su un mondo devastato e inabitabile (un mondo "orfano" appunto), poi viene fuori che la falla nei sistemi di sicurezza è stata causata da un attacco di una delle ospiti che siccome ce l'ha con sua  mamma che l'ha abbandonata decide bene di far saltare per aria il suo resort con tutte le persone dentro, dopo di che arriva la grande rivelazione che quello non è un mondo alieno ma la Terra consumata dalla catastrofe climatica. I pochi sopravvissuti si teletrasportano via, qualcuno rimane indietro ad ammazzare gli ultimi mostri finché dura l'ossigeno.

E ora è il momento di rivolgersi direttamente allo spettatore e ficcargli in gola con la vanga la morale di questa storia, se non l'avesse ancora capita.

Orphan 55 è confuso, straripante di personaggi senza scopo (la coppia di anziani? padre e figlio coi capelli verdi? la furry!?!?!) e privo di qualsivoglia idea originale. Il plot twist è talmente scontato che è quasi un plot twist il fatto che sia un plot twist. Inoltre la sua presenza implica en passant diversi problemi sulla concezione del viaggio nel tempo in Doctor Who, visto che alla fine dell'episodio il Dottore dice che quello è solo "uno dei futuri possibili", nozione che non è mai esistita in tutt la storia della serie. È vero che la storia si può cambiare, ma rimane sempre un unico corso degli eventi, e il Tardis non è certo equipaggiato per far viaggiare verso una realtà parallela, tantomeno un teletrasporto ottenuto con una tessera punti dell'Esselunga.

Ancora, come abbiamo visto già nel corso di tutta la stagione 11, la storia soffre di moralità piuttosto flessibile. La direttrice della spa viene fatta passare per stronza, quando ha solo cercato di tirarsi su un lavoro in un posto dimenticato da dio, e comunque si sbatte fin dall'inizo per salvare i suoi ospiti e non può nemmeno essere accusata di aver causato lei l'attacco. Dall'altra parte invece la ragazza che è a tutti gli effetti una terrorista passa come esempio di integrità, quando è stata la causa di decine e decine di morti per un semplice capriccio. Vediamo di nuovo il Dottore che si fa ben pochi problemi a vedere sparare delle creature aliene (quando aveva scassato fino allo sfinimento per i ragni giganti), ma allo stesso tempo non muove un dito per salvare gli ultimi due naufraghi sul pianeta quando le basterebbe muovere una leva del Tardis.

E poi c'è il capolavoro della lezioncina finale. Io non sono uno di quelli che inizia un discorso dicendo "io non sono uno di quelli ma", ma io non sono un negazionista climatico (come ho dimostrato anche qui sul blog) ma il Dottore che mi parla nel viso per dirmi "ehi fai il bravo perché il cambiamento climatico è un problema" mi ha davvero infastitido, perché non è così che si veicolano messaggi in un media come la tv. Anche questo era successo più volte nella stagione precedente (ad esempio in Rosa) e non capisco come sia possibile che uno script concepito in questo modo venga passato di mano in mano fino ad arrivare a essere trasmesso. Ma da quando in qua si fa la morale alla fine della storia, in prodotti destinati a fasce di età dai 3 anni in poi?

A voler trovare gli aspetti positivi, devo dire che i mostri erano ben fatti, anche se non ho capito perché anche dopo averli mostrati a figura intera continuavano a inquadrare i dettagli della bocca, visto che ormai non c'è niente da nascondere. Anche il Dottore devo dire di averlo trovato più presente e proattivo del solito, ma siamo davvero al livello base. Questo di certo non basta a far passare un episodio che non ha nessuna idea originale, è mosso da personaggi fastidiosi e/o inutili e non ha niente da dire, e pure quel niente lo dice nel modo più insopportabile. Quindi, torniamo ad abbassare le aspettative, Spyfall (che pure non era eccelso, ma avenne) è stato una mera casualità. Voto: 4.5/10

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