Dove eravamo rimasti

Come avevo annunciato qualche settimana fa, il blog è rimasto fermo per un po', per ragioni che risultano evidenti scorrendo gli ultimi post e che non voglio ripetere. Nel frattempo le cose sono andate avanti, come sempre, ma non esattamente in modo piacevole, visto che giusto la settimana successiva mi è arrivata la notizia di un'altra terribile perdita: anche il buon Roberto Bianchi di Disco Mastelloni se ne è andato, lasciandomi un altro vuoto che non penso potrò riempire. Avevo già riportato che il negozio di musica dove mi servo da oltre dieci anni aveva chiuso, ma adesso la perdita è definitiva. Forse torneremo a parlarne, perché nei mesi scorsi avevo richiesto anche a lui un'intervista, che chiaramente non è potuta andare avanti, ma mi piacerebbe comunque dedicare uno spazio a quello che ha fatto in oltre trent'anni, raccogliendo le informazioni che riesco. Vedremo.

Aggiungendo a tutto questo la burocrazia impietosa, l'impossibilità di programmare vacanze e tutti i vari strascichi, si capisce che non è stato un periodo piacevole, ma l'obiettivo è quello di passare oltre. Da oggi ho intenzione quindi di riprendere la pubblicazione dei post, per ridare vita a Unknown to Millions e riacquisire familiarità con quegli spazi che ho dovuto trascurare.

Per quanto riguarda i progetti in corso, per forza di cose il 2016 è stato finora poco produttivo, quindi anche a livello di scrittura vedrete poche novità da parte mia quest'anno, anche se un paio di uscite nei prossimi mesi sono previste, niente di epocale però. Ma avendo sperimentato come ci sia gente che reclama nuove cose, una volta ripresi i ritmi normali spero di riuscire a mettere insieme qualcosa di sfizioso, le idee ci sono e non vanno a male.

Ne ho approfittato per rimettere in pari le pagine statiche del blog, aggiornando la pagina delle recensioni che non toccavo da un anno (!!!) e sistemando anche il blog-vetrina con i link di commenti e interviste recenti. Per il momento niente restyling dei colori, ma non escludo di metterci mano tra un paio di mesi. Peraltro ho notato che il blog ha continuato a fare la sua media di visite giornaliere anche senza nuovi post, il che mi porta a pensare che a volte se sto zitto è pure meglio.

Concludo questo post di servizio con il link al mio ultimo dj set, concepito come dedica alle persone che ho perso (troppo presto, troppo vicine) in quest'ulimo periodo. Roby avrebbe gradito la musica, mio padre meno, ma avrebbe apprezzato l'impegno, come per tutto ciò che facevo.



Con questo possiamo dimenticare questa triste parentesi. Da domani si ricomincia.

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