Sinfonia per theremin e merli

Ne ho parlato in abbondanza nei mesi (anni?) scorsi, ma finalmente posso fare il post che ha come titolo semplicemente il titolo stesso del libro: è arrivato Sinfonia per theremin e merli, il mio "secondo romanzo".

 

Uso le virgolette perché tecnicamente ne ho scritto un altro nel frattempo (quello Scrabble che leggerete tra non molto), e poi c'è Diario dal tempo profondo che ha la lunghezza per essere un romanzo ma io continuo a considerarlo un libro illustrato, ma se consideriamo il brutale criterio della pubblicazione, allora il secondo è questo. Il secondo romanzo esce nella stessa collana del primo, a sei anni da Dimenticami Trovami Sognami, sono tornato in casa Zona 42 per questa nuova corposa opera: mi pare che attualmente sia il volume più lungo nel loro, e considerando che DTS era invece il più breve, direi che così abbiamo compensato.

Questo è un post di annuncio quindi non voglio dilungarmi troppo a parlare di cosa racconta il libro, anche perché ho già anticipato molte cose nella newsletter e se non la seguite è solo colpa vostra. Mi limito a riportare qui quella che è la quarta di copertina:

Anni ‘60, colline fiorentine. Andrea Sarti vive nel casolare di famiglia, ha imparato a leggere a catechismo, è il primo della classe. Quando sulla Bibbia scopre il Libro dei Numeri è costretto a chiedersi cosa siano mai questi Numeri, e perché sono stati tutti cancellati. Andrea scopre che esiste la matematica. O almeno, esisteva: nel 1931 il Teorema di Incompletezza di Gödel ne ha infatti demolito gli assiomi, e la matematica ha smesso di funzionare come un incantesimo infranto. All'epoca, mentre le istituzioni crollavano per la crisi della matematica, la famiglia di Andrea ha cercato di salvarsi fuggendo da Firenze.Ora Andrea deve scoprire da solo se esiste un'alternativa. E deve farlo in fretta, perché le Camicie Nere sono sulle sue tracce. E se lo troveranno, lo aspetta l’Inquisizione. A guidarlo ci sono un antico diario, il theremin di nonno Alceste e il canto del suo merlo Gibbs.

Sinfonia per theremin e merli (da ora in poi, STM) è a oggi il romanzo che mi ha chiesto più impegno dal punto di vista della scrittura. Se da un certo punto di vista DTP è stato sfidante per la particolare natura "a incastro" rispetto alle illustrazioni, con STM invece la difficoltà derivava proprio dalla necessità della struttura narrativa e documentazione. Se siete scaltri potreste notare che nella mia bibliografia si trova già qualcosa con questo titolo, e infatti nel 2010-2011 scrissi un racconto con questo titolo, che arrivò in finale al Premio Robot e secondo classificato al Premio Giulio Verne (oggi non più attivo). Di conseguenza quella prima versione racconto, che deriva in realtà da un progetto ancora precedente legato alle compiante Edizioni XII, si trova in un'antologia che comunque è ormai fuori catalogo.

Questo libro riprende il concept di fondo e lo sviluppo che era presente in modo molto condensato in quello stesso racconto, ma espande enormemente il contesto narrativa, non solo nel presente della storia ma anche nel passato, quel 1931 in cui la matematica ha smesso di funzionare provocando la più grande Crisi dai tempi della Peste Nera. Questo quindi mi ha richiesto di studiare quell'epoca, in particolare la situazione tra Firenze e le colline circostanti, come Arcetri, Fiesole e Ontignano. Rispetto al racconto ho aggiutno personaggi, luoghi, snodi, conflitti, archi narrativi. È stato soprattutto questo che mi ha richiesto un notevole sforzo di progettazione e ristruturazione, che se è riuscita (e giudicheranno i lettori) è anche grazie ai suggerimenti di beta e alfa reader che mi hanno seguito nelle varie fasi del lavoro. Ho cercato di far confluire in STM non soltanto gli argomenti relativi al concept matematico/filosofico, perché questa è una storia, non un trattato né un documentario, e la storia la fanno le persone. Se nel racconto tutto era incentrato solo su Andrea, adesso abbiamo anche il punto di vista del nonno Alceste a guidarci negli anni '30, contrapposto a quello di sua moglie Dafne, la musicista che avrebbe potuto diventare la prima suonatrice di theremin italiana, in un altro mondo, in un altro universo. Allo stesso tempo ho approfondito molto di più le figure storiche presenti, in particolare matematici, fisici, ingegneri ed economisti che transitavano da Firenze in quell'epoca. Pur all'interno della divergenza storica da cui scaturisce la storia, anche loro hanno adesso un ruolo di primo piano.

Ma probabilmente di questi aspetti tecnici vi interessa il giusto. Magari ne parlerò più nel dettaglio in un video dedicato su Story Doctor, tra qualche mese, sia per esporre la struttura narrativa della storia sia per il processo di adattamento da racconto in romanzo. Per adesso, quello che conta, è che dopo dieci anni STM è davvero completo (quanto meno al meglio delle mie possibilità) ed è vostro.

Ci sarà occasione di parlarne nei prossimi mesi, anche di persona (ci sono già due presentazioni in anteprima programmate a Milano e Firenze). Per qualche dettaglio aggiuntivo sul libro e aggiornamenti sugli eventi, vi consiglio di seguire la pagina di Zona 42 e il mio instagram. Intanto si può già ordinare sullo store di Zona 42, e dal 22 settembre sarà distribuito anche in libreria.

Wir mussen wissen.


1 commento:

  1. Il racconto lo avevo letto e commentato a suo tempo, adesso non vedo l'ora di scoprire la versione "allungata", passami questo termine.

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