Coppi Night 07/06/15 - Brain Damage

Quando un horror si muove sul sottile filo dell'assurdo possono venire fuori tanto delle schifezze incomprensibili quanto dei cult indimenticabili. Statisticamente il primo caso è il più frequente, ma basta che una volta su cento si verifichi il secondo per compensare tutti gli sforzi. Questi film fa parte di quel 1%.

Brain Damage (portato in Italia con il sottotitolo La maledizione di Elmer) è un film che si presenta come qualcosa di atipico fin dalle prime scene, quando una coppia di anziani si dispera mettendo la casa a soqquadro alla ricerca di qualcosa che è sparito dalla vasca da bagno. Si scoprirà poi che a essere scappato è appunto Elmer, una piccola creatura dalle fattezze copromorfe (essenzialmente sembra una cacca umana con gli occhi) capace di parlare e con un formidabile potere: Elmer è in grado di secernere una sostanza blu lattiginosa, che agisce sul cervello e induce uno stato di benessere e allucinazione, inducendo dipendenza. In cambio di questo paradiso, Elmer chiede solo di essere nutrito, preferibilmente con cervelli umani (vivi). Elmer fugge quindi dai suoi precedenti possessori e si rifugia da Brian, il giovane protagonista del film. Convince Brian a provare la sua speciale sostanza e da quel momento lo ha in suo potere, facendosi portare in giro (nascosto sotto i vestiti o appeso alla nuca) a caccia di cervelli da ingurgitare, nel corso di scorribande notturne di cui poi Brian non ricorda nulla. Il fratello e la ragazz di Elmer però si accorgono del suo cambiamento (soprattutto quando si chiude in bagno e ride come un ossesso stando nella vasca da solo), e pur non potendo rivelare il suo segreto, il ragazzo arriva a capire che qualcosa effettivamente non va in lui. Cerca così di liberarsi di Elmer, ma la cosa si dimostra tutt'altro che facile.

Questo film è eccezionale sotto diversi punti di vista. Innanzitutto è divertente, perché Elmer è un gran simpaticone e vederlo muoversi e chiacchierare in tono suadente è davvero spassoso, a maggior ragione considerando che è un pupazzo di gomma animato come oggi non se ne fanno più (in questo senso mi ha ricordato molto i vermi della serie di videogiochi Worms: fisionomia, movimenti e attitudine sono molto simili). Brain Damage è anche estremamente cinico, l'antitesi del politically correct, e alcune scene sono eccezionali in questo senso (pare infatti che la stessa troupe abbia rifiutato di girarle per quanto erano disgustose e irrispettose... se lo vedete capite subito a quale mi riferisco). In più, per essere un horror orientato allo splatter (di scene crude ce ne sono in abbondanza, ma anche queste puntano più a divertire che spaventare) ha una trama essenzialmente solida e coerente. Certo, la premessa di base è piuttosto straordinaria, ma non più di tanti altri horror "seri". Inoltre c'è anche tutta una mitologia dietro Elmer e la sua specie, che aggiunge al tutto una dimensione storica notevole. La trama in sé non ha niente di innovativo, ma per un film del genere è sicuramente di buon livello, e batte facilmente metà della cinematografia horror attuale. Infine, credo che Brain Damage abbia anche livelli di lettura multipli, e non si fermi alla sola superficie. Il collegamento tra Elmer e la dipendenza dalle droghe è evidente, quindi citare questo è abbastanza scontato, ma non credo che ci si fermi qui. Nella sua dipendenza dalla droga di Elmer, Brian arriva a conoscere un mondo diverso da quello in cui vivono gli altri, raggiunge uno stato di sinestesia in cui i sensi si mescolano e tutto è più armonioso. Per lui tutto questo è reale, anche più delle vittime che si lascia dietro di notte in notte, di cui in effetti non sa niente. Si può quindi arrivare a pensare che Elmer non sia soltanto una metafora della droga, ma anche il punto di accesso per una realtà più vasta, superiore, nella quale però il ragazzo si trova isolato dal resto del mondo. La scena finale, l'immagine su cui il film si chiude bruscamente, è abbastanza indicativa di questa interpretazione, con quella luce che fuoriesce dalla testa di Brian.

Forse sto esagerando, forse voglio leggere troppo in un film che è stato pensato solo per mettere insieme qualche effetto speciale valido (per l'epoca). Eppure, analizzando la ridotta produzione del regista/autore del film, si nota che sembra sempre esserci qualcosa di più, sotto la superficie fracassona (l'ultimo film ha per protagonisti un uomo col pene indipendente e una donna con sette clitoridi). Ma anche senza andare a scomodare filosofie, altri mondi e altri realtà, Brain Damage rimane un film di ottimo intrattenimento, che nonostante sia un po' lento rispetto agli standard contemporanei riguarderei subito.

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