Coppi Night 13/05/2012 - Machete

Come è capitato in altri casi con film iconici, classici o talmente caratteristici da non richiedere di essere spiegati, anche in questo caso mi trovo in difficoltà a parlare in modo "critico" di questo film. Il problema in questo caso è che tutto è perfettamente congegnato per essere esagerato, rumoroso, esplosivo, grottesco, macabro, ironico, esaltante. Non si può nemmeno paragonare a un normale film d'azione, perché il livello su cui il film si svilupa è differente, tanto a livello di trama che di tecnica. Non invoco la parola "capolavoro", perché tutto sommato non mi pare che la visione mi abbia cambiato la vita, ma di certo si tratta di un lavoro perfettamente riuscito, se si considerano gli scopi iniziali.

I personaggi sono estremamente stereotipati, ma forse bisognerebbe dire perfettamente stereotipati: i cattivi sono supercattivi anche tra di loro, i buoni sono cattivi solo con i cattivi, le donne sono tutte immancabilmente prorompenti fighe, anche quando lavorano in fabbrica, le comparse da macello si fanno sbuzzare nei modi più fantasiosi. Questo è un gioco che, se in film con altre pretese penalizzano necessariamente la storia, qui diventano invece punti di forza. Ogni personaggio, inoltre, si muove secondo sue motivazioni personali, che si intrecciano in modo più o meno rilevante con la trama principale, ma in ogni caso trovano una conclusione entro la fine (leggi: ammazzano chi dovevano ammazzare). L'abbondantissima violenza del film è talmente fracassona da non fare la minima impressione, ma suscitare piuttosto un effetto comico, tanto che credo che Machete potrebbe benissimo essere proposto a una platea di bambini senza timore di impressionarli.

Se proprio si vuole andare a pescare una pecca, mi è parso che il duello finale, uno spettacolare Danny Trejo (che badate bene, ha quasi 80 anni!) vs Steven Seagal (attore che ha avuto i suoi momenti di gloria nel Coppi Club, purtroppo in un'epoca non documentata su questo blog) si risolve forse troppo in fretta e senza scene troppo spettacolari. Ma anche questo può essere un effetto del tutto voluto, che dà un tocco finale di pulp alla trama.

Ultima osservazione: come sempre all'interno del Coppi Club il film è stato visto in italiano, ma credo che questo sia uno di quelli che perde molto nel doppiaggio. Non ho mai sentito la voce di Danny Trejo, ma immagino quanto possa essere caratteristica. Conosco bene invece la voce di Jeff Fahey, per averlo visto in tre stagioni di Lost, e so che la sua personale espressività avrebbe sicuramente arricchito il personaggio. Chiudo quindi il post con questo video dedicato a lui (attenzione: spoiler per chi non ha visto il finale di Lost!):



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