known

Nonostante l'intento iniziale, è inevitabile che con il crescere dei contenuti di questo spazio mi renda sempre meno unknown. Gli argomenti qui trattati, e il modo in cui lo sono, tenderanno a circoscrivere sempre di più quella che può essere la mia identità, fino a farmi diventare di fatto known. Per cui, tanto vale che dica io stesso qualcosa su di me. Appena qualcosa, perché il resto verrà reso da quello che scrivo, e sarebbe un peccato levarvi il gusto di scoprirlo da soli.

Le biografie sono per lo più noiose, e le autobiografie di solito sono anche pretenziose. Tuttavia per necessità "professionali" mi sono trovato più volte a dover raccontare la mia vita in cento parole, e ormai sono diventato abile a condensare millions di secondi di quotidianità per spremerne l'essenziale.


Sono un essere umano maschio in età da riproduzione. L'ambito geografico che mi rappresenta meglio è la Toscana, dove sono nato e risiedo tuttora. Convivo attualmente con un amico che è più disposto di me nel lavaggio dei piatti, in una casa infestata dai piccioni a qualche giro di bicicletta dal centro, senza che questa convivenza incida sulla mia dichiarata eterosessualità. Nella mia precedente abitazione ho lasciato un iguana (senza apostrofo, è maschio), due tartarughe, due ampullarie e un numero di gatti variabile in base alle leggi della selezione naturale. Come tutti gli appartenenti alla mia generazione, ho studiato per i primi venti anni circa della mia vita, ottenendo una qualifica del tutto inutilizzata nella mia occupazione attuale. Il tempo non speso in lavoro o sonno (che comunque non è molto) lo impiego in attività più gratificanti quali lettura, scrittura, corsa, nuoto, e ascolto di musica che quando raggiunge orecchie diverse dalle mie non viene nemmeno riconosciuta come tale. Fortunatamente, ho imparato a combinare insieme alcune di queste attività, con un notevole risparmio di tempo e risorse. Ho sviluppato una spiccata predilezione per la fantascienza in tutte le sue forme (ma in particolare per quella letteraria) da quando, alle scuole medie, sfogliando il libro di antologia mi sono imbattuto in due racconti di Fredric Brown. Sono affetto da miopia e da una cronica mancanza di fede (religiosa, sporitva, politica, ecc) che mi è rimasta come strascico della mononucleosi contratta intorno ai sedici anni. Progetto di sopravvivere almeno fino a quando avrò trovato un buon epitaffio, e comunque spero di morire dopo il mio compleanno dell'anno in corso. Con ogni probabilità la mia morte sarà provocata da una frana delle mensole straripanti di libri sotto le quali dormo ogni notte.


Sparsi qua e là su questo sito ci sono diversi riferimenti a mie manifestazioni esterne al blog, ma se qualcuno fosse interessato a stabilire un contatto, ecco dove potete reperirmi. Non cercatemi su google, perché trovereste un comune della Moldavia o un nuraghe, con i quali non credo di avere relazioni dirette.

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